Non sono una buona comunicatrice verbale.
Anzi,
Sono piuttosto fredda, a volte cinica, nei riguardi dei sentimenti.
Anche ora, quello che provo non è dolore, ma un senso di liberazione,
La tua.
Hai lasciato quel guscio che non ti rappresentava più.
Lo sai, io non sono credente, quindi non penso che tu sia andato verso i pascoli beati del paradiso immaginario della mera speranza degli uomini.
Mi piace immaginare che tu sia altrove, tra il vento, in un temporale.
Insomma ovunque ti piacesse stare.
In questo giorno, ti sei fatto il migliore dei regali.
Ti voglio bene, Amico mio.
L'ultimo regalo, veramente.
RispondiEliminaDal 15 marzo al 15 agosto a causa di questo ultimo viaggio? Possibile. Torno a leggerti.
RispondiEliminaCome già scritto altrove:
RispondiEliminaAl di là delle considerazioni che si possono fare, rimane la tristezza.
..e invece è un sentimento, e profondo, provare per lui un senso di liberazione dalla sofferenza o dalle fatiche del mondo e ancora immaginarlo vento o temporale.
RispondiEliminaemozione mia a leggere.
ml