domenica 12 febbraio 2012

Rewind

Vertici iridescenti indicano vie di perdizione lungo le ipotenuse del vago ridiscendere.
Scagliavo pietre centrando il centro del centro dei rivoli di bava.
Lumache si trascinavano stanche, case per lungo tempo abitate e mai rinnovate.
Bradipi sbrogliavano con estrema lungaggine, pratiche burocratiche per lumache sfrattate.
Campi di nuvole coprivano campi di primavere in attesa delle rondini.
Percorsi di salite e discese e salite, corse verso viali della rimembranza.
Fino alle scogliere, dove il mare s'ingrossa quando organizza gare di tuffi in un mondo al contrario.
Rapido rewind che attorciglia il nastro intorno al dito teso ad indicare l'intenzione.
La pioggia rimbalza toccando terra piovendo in cielo evaporando al sole che si accoccola nell'incavo del quarto di luna.

(rewind - vasco rossi)

2 commenti:

  1. Onirica come non mai, eh!?! Quasi metafisica: ci vedo pezzi di De Chirico ed orologi molli e persistenze della memoria che solo un visionario come Dalì poteva concepire. Mi stai diventando surrealista?

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    Risposte
    1. tu mi lusinghi!
      Se fossi del calibro di certi personaggi non starei con le pezze al culo!
      Comunque, credo sia necessario essere un po' pazzi per riuscire a esprimere certe cose!

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