Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

venerdì 28 aprile 2017

Non ho l'età

Sottotitolo:
differenze tra uomo e donna nel processo d'invecchiamento.

Tutti invecchiamo.
Chi meglio, chi peggio, ma rappresenta comunque una costante.
La differenza che intercorre tra l'invecchiamento di una donna e quello di un uomo è sostanziale.
L'uomo non invecchia, diventa affascinante.
La donna invecchia. Punto.
L'uomo non ha la cellulite.
La donna la combatte da quando ha memoria, con risultati scoraggianti.
Se l'uomo ha qualche capello bianco ha il fascino "sale e pepe"
La donna mantiene tutti i parrucchieri della zona,
Se l'uomo i capelli li perde, si rasa a zero e resta bellissimo.
La donna si mette la parrucca.
L'uomo che si accoppia con una donna più giovane, è un figo.
La donna una poveraccia o una milf.
L'uomo peloso è maschio.
La donna non ha cura di sè.
Essere fuori forma, per un uomo, non è degno di nota.
La donna combatte, perdente a prescindere, contro tutte quelle parti del corpo che crollano sconfitte dalla forza di gravità.
L'uomo con le rughe è saggio.
La donna sta invecchiando male.

In sostanza procediamo su binari differenti lungo questo divenire.
I maschi si sentono sempre più virtuosi, le femmine sempre più fragili.
E' un declino in disequilibrio, impari e scorretto.
E poi dicono che se potessero vorrebbero rinascere donne.
Provateci e poi ne riparliamo quando avrete superato i 50!


sabato 28 gennaio 2017

Siamo donne


Di noi si è scritto di tutto e il contrario di tutto.
Oltre le gambe c'è di più, non sempre, aggiungerei.
Sono in modalità "vi odio tutte"
La nostra incapacità di esserci complici mi disorienta.
Invero, la capacità di provare gelosia per coloro che, con fatica spesso, riescono ad affermarsi, mi fa incazzare.
Non esiste volta in cui accettiamo con piacere la presenza di un altro elemento femminile che entri a far parte della sfera delle nostre conoscenze.
Perché chissà cosa vuole quella, che c'è venuta a fare in mezzo a noi?
E che cazzo pensi che sia venuta a fare o testina  che giusto giusto le gambe puoi vantarti di avere?
Emarginate dalla nostra stessa razza.
Che tristezza.
Le cose che invidio ai maschi sono diventate due: poter pisciare in piedi e la capacità di un pensiero semplice e lineare.
Essere donna in un mondo di donne stronze, ti porta inevitabilmente ad adattarti e diventare peggio.
E' sopravvivenza.
Nient'altro.