
La prima volta che ho scoperto il potere di un orgasmo, non sapevo neppure cosa fosse.
Successe per caso quando, appena adolescente, durante una doccia avvicinai il soffione alle pudenda.
Ricordo che mi spaventai, corsi da mia madre che leggeva una rivista e le dissi:
"tu stai qui a leggere tranquillamente e io per poco non svenivo mentre facevo la doccia. Due volte!"
Ora, non mi è dato di sapere se mia mamma avesse capito e avesse scelto di glissare, come suo solito su certi argomenti o se la sua indifferenza fosse genuina, fatto sta che a distanza di millemila anni questo fu quello che pensai.
Che stessi svenendo.
Due volte.
Che non è neppure tanto sbagliato se lo paragoni ad una perdita di controllo e di te.
Quando prendi coscienza le aspettative spesso disattese, diventano altissime e capisci che la meraviglia di allora resta un ricordo che col senno di poi ti riempie ancora di tenerezza.
da ragazzina avevi visto giusto, non per niente c'è chi lo chiama piccola morte.
RispondiEliminamassimolegnani
(orearovescio.wp)
perchè quando si è piccoli si è innocenti e senza saperlo chiamiamo le cose col loro nome.
EliminaTu eri innocente. Forse anche tua madre, solo incapace di rimanere tale. Vittima e carnefice, come dice lo zio Osho, del grande tradimento.
Eliminastavo per dire la stessa cosa di Carlo, ma visto che l'ha già detto lui sto zitta. :)
RispondiEliminaCredo proprio che tua madre avesse capito :P
RispondiEliminaAltrimenti almeno un minimo si sarebbe preoccupata!
Mi hai dato piacere scrivendone così. Perché taci da tanto tempo?
RispondiEliminaE comunque, Buon Natale anche quest'anno... ;-)
RispondiEliminaLo chiamano anche "La piccola morte". Non a caso, direi, leggendo la tua testimonianza.
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