Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

martedì 16 giugno 2009

Double-face

"scopami il cazzo"
"tu parlami delle tue troie"
"sono tutte uguali. me le trombo dove capita ritmicamente e ciclicamente. sempre disponibili. mi danno molto piacere. godere è altra cosa. godere è quando tu mi scopi"
"non ci provare. non me ne fotte niente che provi a farmi sentire speciale. non ci dobbiamo nulla se non questi momenti."
"non farmi aspettare. non troppo almeno"
"il potere del silenzio sta in una bocca che non parla"
"taci allora e dedicati alla mia parte migliore"








(non è scritto da nessuna parte che questo dialogo possa avvenire tra un uomo e una donna...)

14 commenti:

  1. magari due..poetella...non è dato di sapere.
    In fondo laddove un racconto vive silente e dove siamo noi a dargli voce, possiamo solo immaginare quello che vogliamo che sia.
    La fantasia ti da questa opportunità meravigliosa...

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  2. Li commento al contrario e così mi tocca ripetermi. Non lo farò. Ma m'urge una questione: davvero non ci si deve nulla, sdraiati sudati sfiatati umidi e soddisfatti?
    E poi è troppo facile far sentire qualcuno speciale scopandola/o. La vera sfida è far sentire qualcuno speciale sempre, in fatti parole opere e (poche) omissioni...

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  3. dipende dalle intenzioni... se il principio è quello di scoparsi senza nulla pretendere, allora no, non ci si dovrebbe nulla.
    Poi, dietro, nell'anfratto dell'inconsapevolezza, c'è sempre il desiderio di essere speciali almeno un po'...

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  4. Allora mi tengo la mia arte di saper far sentire chi voglio speciale con il solo uso della parola.
    E poi che senso ha avere un qualsiasi contatto con un altro essere umano senza dare e pretendere qualcosa?

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  5. E fai bene!
    Si fa finta di non pretendere...fingiamo di lasciarci liberi mentre siamo tutti prigionieri delle altrui intenzioni...

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  6. Io rivendico il diritto di pretendere lo stesso sforzo che io ci metto nel dare. Il risultato non mi interessa, dipende da tanti fattori: ma lo sforzo deve esserci!

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  7. Le rivendicazioni e le rimostranze ci possono essere ed hai tuto il diritto di pretenderle.
    Non è detto però, che ti giunga una contropartita!

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  8. l'ho sempre detto io,che la comunicazione non verbale è una spanna sopra...hihi..ora c'ho le prove..Ciao AI (intelligenza artificiale? gran film,te lo coniglio..squit squit(ma il coniglio non squittisce!mah..devo fare un tagliando cerebrale stanotte..)..bai..)

    Ps:qualora non ci facessi caso,ti ho messo un commento degno di nota e alta filosofia sul post molto cul.sai,ci tengo a che tu legga le mie idiozie.hihi

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  9. Le leggo le cose che scrivi just e tutto mi paiono tranne che idiozie!
    (L'ho visto quel film...)

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