
E' un momento di merda.
Mi sveglio nel cuore della notte in preda alle angosce più remote, alla ricerca della me che sto perdendo.
E sogno, sogno di mettere le mani nella terra e di nascondermi e di passare rastrelli per non essere scoperta mentre fuggo.
Il cuore a mille e stille di sudore imperlano la fronte e la pelle che magari fosse una trombata, ma no è solo l'effetto dell'urto contro il non sapere più cosa sarà domani.
Non ho paura, se continuo così mi scoppierà la giugulare e non mi accorgerò di nulla che tanto un attimo val bene una vita.
Vorrei urlare con tutto il fiato che ho in corpo, vorrei urlarla tutta questa rabbia che mi accompagna.
Invece sto qui, nel silenzio di una stanza familiare a cercare di non fallire anche questa performance.
Mi taglierò le unghie e le conficcherò nel cranio, questo cranio che mi duole, che forse mi sta raccontando una storia che non desidero ascoltare.
Sarà tutto e il suo contrario.
In attesa che qualcosa di ordinario renda la mia vita straordinaria.
Che poi, tutto sommato, mi accontenterei anche del contrario.
Mi sveglio nel cuore della notte in preda alle angosce più remote, alla ricerca della me che sto perdendo.
E sogno, sogno di mettere le mani nella terra e di nascondermi e di passare rastrelli per non essere scoperta mentre fuggo.
Il cuore a mille e stille di sudore imperlano la fronte e la pelle che magari fosse una trombata, ma no è solo l'effetto dell'urto contro il non sapere più cosa sarà domani.
Non ho paura, se continuo così mi scoppierà la giugulare e non mi accorgerò di nulla che tanto un attimo val bene una vita.
Vorrei urlare con tutto il fiato che ho in corpo, vorrei urlarla tutta questa rabbia che mi accompagna.
Invece sto qui, nel silenzio di una stanza familiare a cercare di non fallire anche questa performance.
Mi taglierò le unghie e le conficcherò nel cranio, questo cranio che mi duole, che forse mi sta raccontando una storia che non desidero ascoltare.
Sarà tutto e il suo contrario.
In attesa che qualcosa di ordinario renda la mia vita straordinaria.
Che poi, tutto sommato, mi accontenterei anche del contrario.
è l'attesa che rende angosciante ciò che non succede, solo una malattia invalidante ti potrà salvare: la sordità interiore, l'orecchio sordo a noi stessi e ricettivo verso il mondo. favole dilaudid
RispondiEliminahai perfettamente ragione.
RispondiEliminaSe non aspettassi qualcosa non mi renderei neppure conto di avere qualcosa d'aspettare.
Non capisco più se sono le urla dentro o fuori di me, quelle che sfracellano la dimensione del mio divenire.
Dovrei diventare sorda a tutto.
Forse...
Jo no compriendo (chi sa s'as dis acsì) non mi sembri il tipo che si arrovella.
RispondiEliminaIo mi infilerei in via Roma, magari poi giù per via Po (è anche un pò in discesa) e se non succede nulla mi infilo ai murazzi!
Non c'è mica solo Fiorio e Mulassano.
(che nostalgia)
oooh mio Sire, io faccio molto più che arrovellarmi.
RispondiEliminaIn periodi come questi via Roma, via Po e limitrofi non mi creano emozione alcuna.
E se mi trovassi nei dintorni dei murazzi, m'infilerei direttamente nel Po...giusto per capire se è davvero così inquinato come dicono!!!
ma che murazzi, aggiorniamoci
RispondiEliminaora la strada è diversa:
oltre la "madonna del pilone"
direttamente in Tossic park!
(( ;
ricordo che in estate è regno indiscusso di zanzare dotate di pale (le ali ormai non sono adatte alle dimensioni) e sacca nella quale conservare il sangue prelevato dagli avventori sprovvisti di autancontrolazanzaratigreeaffini! Pare anche che i tossici le rapiscano per rubare loro il pungiglione...costano meno degli aghi!!!
RispondiElimina,,,
RispondiEliminacucù
RispondiEliminaNon ne vale più la pena, ora nel Po ci sono persino i pesci!
RispondiEliminaValeva la pena anni fa quando compagni burloni mi ci hanno spinto, con l'acqua del bagno che ho fatto a casa ci ho fatto andare la caldaia per tutto l'inverno.
Perciò, non ti buttare in Po, piuttosto vieni da me, ti darò in moglie ad uno dei miei trovatori, o ad un paggio, se ti piacciono giovani.
Sono titti.
RispondiEliminaManco e sono assente e non sapevo nulla di quello che è successo e succede.
Manco e sono assente e dopo aver letto e forse capito meno di quello che avrei dovuto capire mi sono incazzata.
Forse un "trasloco" è necessario, mi attrezzerò anch'io e se lo farò sarò come te, rabbiosa e dolente.
Per ora sto in silenzio, che lo scrivere in questo periodo non mi riesce.
E ho anche smesso di chiedermi il perchè, solo mi resta un brivido di angoscia al pensiero che non so più scrivere.
Ciao Ale.
In moglie mio Sire?
RispondiEliminaMi darai?
Ti mancano piccoli ma essenziali particolari particolari di me!!! :o)
hanno fatto e stanno facendo di tutto per rendere necessari questi spostamenti.
RispondiEliminaSai bene che per quanto mi riguarda reputo che le cose non succedano mai per caso...
Aspetto e sto.
Ciao Titti