Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

domenica 10 ottobre 2010

How can i tell you


“intrigo e curiosità istigano e solleticano i meandri più reconditi, quelli che teniamo ben sepolti sotto tonnellate di materia grigia pensante... intrigo e curiosità ci rendono vibranti e morbidi al contatto del suono di una voce, al contatto dei pensieri. Spesso si dileguano al contatto della pelle. Peccato.”

L’aspettativa…
Finchè tutto resta avvolto nell’alone del mistero, si ipotizza senza materializzare.
Idealizziamo cercando di dare volti alle ombre, fisici alle parole.
Ma le parole arrivano dal pensiero sono incontri di polveri sottili.
Troppo spesso, quando s’incontrano si disperdono come dune nel vento del deserto.
Perché siamo carne e passione e occhi che desiderano perdersi in altri occhi e godere di ciò che guardano.
Perché siamo materialmente espressivi e sorridenti e cupi.
L’unione dello spirito oltrepassa la misura, dal corpo al cuore è un attimo o un’eternità.

(how can i tell you - cat stevens)

28 commenti:

  1. L'aspettativa, la madre di tutte le illusioni

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  2. L'ultima sottoveste che ho visto l'indossava mia mamma...
    Ma non per un vezzo malizioso, solo perchè allora si usava..
    O magari era una malizia che io non ho colto.
    M'informerò!

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  3. Frammenti, direi proprio di si.
    Eppure non sappiamo vivere senza una e, di conseguenza, l'altra.

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  4. e sempre tutto perfetto nelle aspettative. ma a lungo andare questa perfezione immaginata fa più male che altro. meglio restare coi piedi per terra e prendere facciate nella realtà. no?

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  5. L'aspettativa rovina tutto, fa perdere la lucidità necessaria per arrivare al punto.
    Anche i figli soffrono tremendamente delle aspettative dei genitori, a volte si sgretolano sotto il loro peso.

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  6. Certe aspettative sarebbe meglio non aspettarle.

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  7. mars, ogni tanto però è pure bello illudersi che non sia sempre e solo e tutta merda...
    o no?

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  8. enzo e il suo giardino, in realtà l'aspettativa vive di vita propria.
    E' antagonista del cinismo, è un po' come vedere il mondo tutto rosa.
    A volte, anche solo per un po', non è così male crogiolarsi la in mezzo.
    Basta farlo verso se stessi e non verso i figli.

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  9. evaso, ok, facciamo gli indifferenti...firulì, firulà...

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  10. Uh, si filosofeggia, oggi! Per il mestiere che faccio l'immaginazione deve alla fine sempre pareggiare il risultato previsto in termini numerici. C'è poco spazio per sorprese positive o negative. Per questo il processo d'immaginazione è lento e preciso e quello di verifica veloce. Per conseguenza nella vita cerco di non crearmi aspettative troppo alte o per le quali non sono attrezzato. Poco sognatore, dirai. Forse, ma non amo il sapore dell'illusione infranta.

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  11. ok,esco fuori dal guscio di negatività giusto per il tempo di darti ragione.
    però adesso torno indietro eh, che a star troppo allo scoperto si rischia..se si sogna,meglio continuare a farlo in clandestinità!

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  12. Macs, non sono propriamente sogni che si devono realizzare, ma ipotesi migliori su fatti che plausibilmente potrebbero avvenire.
    Anch'io ho perso un po' l'incanto e non mi nutro di aspettative.
    Ma ci sono, esistono dentro di noi.
    Anche quando non abbiamo intenzione di ammetterlo.

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  13. ..luoghi comuni e basta... non si può vivere senza aspettative a meno che non si sia degli automi a batterie. Il sangue caldo che circola nelle vene di tutti (meno i serpenti) ci "impone" di nutrire aspettative. Da te come amica mi aspetto comportamenti da amica. Cosa mi legittima a farlo? Direi il fatto stesso che mi porta a credere e sentirti amica. Questo ovviamente non ti esime da potermi accoltellare alle spalle. Come accoltella un'amica? Direi di no. Dunque se io mi aspettassi da Te almeno una coltellata in petto e invece ne ricevessi una nella schiena cosa dovrei concludere? che ho nutrito aspettative che non avrei dovuto? Cazzate, lasciamelo dire. Così è per i fgli.
    Le aspettative che nutriamo in loro e per loro sono certamente quelle di vederli crescere e vivere meglio di come siamo cresciuti noi, innanzi tutto, e poi che non abbiano a scottarsi troppo, a soffrire troppo, a sbagliare troppo. Perchè? Ma perchè è naturale. Ad es...se ti aspetti che tua figlia sia promossa e invece viene bocciata cos'è? Hai nutrito troppe aspettative? O lei le ha deluse? Avresti dovuto sbattertene il cazzo, e come viene viene? O cosa?
    Va da sè che per il percorso di vita di tua figlia la bocciatura sarà magari forse un "arricchimento".....
    No no, Ale, c'è un errore di fondo in tutti questi commenti sulle aspettative. Io credo sia giusto, indispensabile e doveroso che ognuno di noi abbia delle aspettative, nei confronti di sè stesso, delle situazioni e degli altri. La delusione di queste aspettative va piuttosto pesata cercando di capire quanto fossero "giustificate" quelle aspettative. Vale a dire : se so che sei una stronza perchè mi aspetto che tu non mi pugnali nella schiena (magari mentre dormo)? Potrei farti milioni di esempi e sempre lì ritornerei...nutrire aspettative (e non dico "speranze") fa parte del nostro modo di relazionarci agli altri e codiziona anche il nostro modo di essere. Un amico che nei miei confronti non nutrisse aspettative io non lo considerei amico. Da un amico non mi aspetto che "ci sia" quando ne avrò bisogno ma ho bisogno di sapere che ci sarà e altrettanto esigo che abbia la certezza che io ci sarò. Fai crollare questo corollario e ti cade qualunque "definizione" di amico e l'amico diventa automaticamente "uno qualunque". Sfido veramente chiunque dica con faciloneria di non nutrire aspettative su nessuno a farsi un serio e onesto esame di coscienza.
    Baci

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  14. ps = le illusioni non hanno nulla a che vedere con le aspettative , esse sono il frutto di una visione distorta della realtà, mentre le aspettative sono il frutto della esperienza. Qui non mi illudo di essere letta, mi aspetto di essere letta. Qui forse potrrei illudermi di essere capita. Nonsosemisonospiegata.....

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  15. cerchi badante una sega, che sono io la tua badante.
    Annuivo alle tue affermazioni.
    E' vero, hai ragione.
    Le aspettative che ho nei confronti di mia figlia, invero, non devono essere le frustrazioni delle mie visioni d'insieme.
    Cioè, posso rimanere delusa dall'aspettativa sulla promozione, ma non mi aspetto che diventi una campionessa di pallavolo nonostante mi avrebbe fatto piacere in quanto aspettativa di me stessa disillusa.
    Sull'amicizia, ti do perfettamente ragione: da un amico mi aspetto delle cose.
    E' umano, è normale, altrimenti decade la possibilità di essere amici, ma solo conoscenti, verso i quali non nutro un cazzo e non mi frega nulla.

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  16. ...se nutri aspettative in funzione delle tue frustrazioni non stai nutrendo aspettative e basta, stai cercando di plasmare la vita altrui, dunque si parla di altra cosa.
    ps = cercoBadante, non si sa mai tu mi tiri un bidone...ah ah ah

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  17. Infatti non nutro aspettative sulle mie frustrazioni!
    Nessun bidone, sto preparandomitisicivi attentamente!

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  18. issate le terga e cazziate la randa! al largo, al largo, al largo, c'e' li di fianco a destro un banco di pesciolini rossi da catturare!! all'avambraccio!!

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  19. ms, Cat Stevans ha sempre un suo perchè!

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