Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

martedì 2 febbraio 2010

Disco inferno


Quando un'unione si spezza, coloro che vivevano facendo da contorno a quell'unione, sono obbligati a scegliere da che parte stare.
E non parlo solo di amori che finiscono.
Gli amici o presunti tali, necessariamente si schierano verso l'una o l'altra parte, per affetto, per conoscenza, per partito preso.
Sembra che non esista la possibilità di trovare un compromesso affinchè non si rinunci a nessuna delle due parti.
Immagino dipenda dal fatto che si creino delle situazioni d'imbarazzo, di licenze per poter affermare tutto il peggio della controparte.
Scelte insomma, discutibili o meno, eppure scelte.
Le preferisco di gran lunga all'ipocrisia, anche se effettivamente, ti accorgi dello schieramento solo attraverso il filtro dell'indifferenza, e dopo le prime domande che restano sospese per un tempo ragionevolmente calcolato, chiudi ogni contatto a tua volta.
Certo, un po' d'amaro per non aver avuto una spiegazione resta, anche se era così ovvia.
La tua autostima avrebbe voluto di più, per la consapevolezza delle tue convinzioni, non abbastanza adeguate evidentemente.
Ma te ne fai una ragione ed alimenti il fuoco della dimenticanza usando i "traditori" come accelerante per il più bello dei tuoi falò!

36 commenti:

  1. Il rischio più grande che corri, dopo che un'unione in cui eri coinvolto si è rotta, è che la paura di finire "bruciati" nel grande falò che stai già preparando convinca qualcuno a schierarsi con te. A distanza di tanto altro tempo capisci che l'ipocrisia di chi non si era schierato inizialmente non è nulla rispetto a quella di chi ha finto di volerti seguire. Ciao.

    RispondiElimina
  2. Quello che mi ha sempre dato fastidio in queste cose è di essere trattato come oggetto da dividere. Come se la mia opinione non contasse: questo spesso comporta che alla fine sia io a mandare a fare in culo entrambi gli ex...

    RispondiElimina
  3. Ciao anonima/o
    è vero.
    In realtà bisognerebbe lasciare e sentirsi liberi di non scegliere.
    Se i rappresentanti di quell'unione sono stati importanti perchè schierarsi?
    In modo diverso hanno rappresentato qualcosa.
    Ti ritrovi invece a sentirtene dire, alle spalle, di ogni.
    Anche perchè manca il buon gusto di tacere.
    Chissà, magari è anche questo un modo per scoprire il vero animo di chi ci circonda.
    A priori, certo, ma sempre un modo è...

    RispondiElimina
  4. Se non ho capito male il concetto, dovrebbe esserci un lapsus finale tra priori e posteriori. Sempre se non ho capito male, è anche il modo più sicuro, con l'handicap di averci perso troppo tempo, però. Resto anonimo perché lo sarei realmente per te, anche se indossassi un nick.

    RispondiElimina
  5. Quello che da fastidio a me è il senso di colpa.
    Non sentirmi libera di frequentare in tempi diversi, entrambi.
    Come se questo rappresentasse un tradimento.
    Quando mi sono separata, ho perso tutti in quanto prima di tutto erano suoi amici.
    Dopo un primo momento ho realizzato di non aver perso nulla.
    Semmai loro hanno perso qualcosa!

    RispondiElimina
  6. Fondamentalmente si, dovrebbe esserci.
    Il problema non è di averci investito del tempo e sentire di averlo perso con persone sbagliate, parto sempre dal presupposto che ognuno merita la possibilità di confrontarsi, accettarsi e anche volersi bene se vale la pena, ma di capire a posteriori che quel confronto, quell'accettazione, quell'affetto muoiono in virtù di un fatto che non dovrebbe avere nulla a che fare fra quelle persone.
    Dimenticare in un secondo tutto questo come non fosse mai esistito.
    E' questo quello che ferisce.
    E per cosa?
    Per un senso di colpa di cui parlavo appena prima.
    Manca la coerenza del rapporto e viene da chiedersi se c'è mai stata.
    Nessun problema sull'anonimato... comunque sia, benvenuto/a

    RispondiElimina
  7. Non rileggo mai e scrivo castronerie.
    Colpa di mononeurone...ora lo cazzio!

    RispondiElimina
  8. Ho sempre pensato che rileggere molte volte un testo dia la ragionevole certezza di aver evitato refusi, ma che tolga molto alla spontaneità del pensiero a monte dello scritto. E' chiaro a tutti i frequentatori di blog introspettivi, credo, cosa sia da preferire. Non lo cazziare troppo.

    RispondiElimina
  9. Certo, rileggere e correggere evita di incorrere in lapsus e refusi che a loro volta scaturiscono dall'inconscio che ci sta probabilmente suggerendo qualcosa.
    Il mio "a priori" per esempio...
    Da luogo all'idea che certe cose bisognerebbe scoprirle prima.
    Non lo cazzierò...anche perchè è un anarchico insurrezionalista che non ascolta...alle mie ramanzine fa spallucce.
    Siamo uniti e lo lascio fare, bisognosi uno dell'altra...sopporterò e così farà lui, con me!

    RispondiElimina
  10. io non capisco che spiegazioni vai cercando! la cosa può essere così semplice. ti racconto una storia : Ri è amica di Ro, ma Ri è anche amica di A e Ro é diventato amico di Ti e di G. A a sua volta è per nulla amica di Ro ma era amica di Ti e un po' meno di G che odiano Ri (non scendiamo nei particolari a spiegare il perchè o il romanzo si tinge di rosa)... quindi accade che G e Ti non vogliono che Ro frequenti Ri e piazzano casini di tutti i tipi. A del resto non è neppure ben vista da G e quindi per simpatia anche da Ro e la cosa si complica. Ro che evidentemente tiene molto più a Ti e G che non a Ri decide di abbandonare Ri schierandosi con la cricca. Tra A e G non correva già simpatia, ma A non vorrebbe schierarsi da alcuna parte ma restare accanto a Ri e contemporaneamente frequentare T. Inevitabilmente, però finisce per essere bacchettata da Ti perchè un giorno osa schierarsi apertamente a favore di Ri durante un brutale e stupido attacco da quest'ultima subito. Automaticamente A finisce per allontanarsi da Ti ( da G si era già allontanata da un pezzo e non racconto in questa puntata il perchè). Il girotondo è arricchito da moltissime comparse che danzano danze di tutti i tipi : irlandesi (da clan) della pioggia (pianti a non finire) del ventre (sex dance). Il carosello si colora grazie al veloce passaggio di comparse fugaci come stelle cadenti. Ri ora se la ride. Ha troppo pianto a causa di tutto questo circo. Ri da molto se la ride. Ed A è diventata la sua badante. Ogni tanto le vedi in giro per una città improbabile.
    Si sono fidanzate di nascosto. E tutti vissero felici e contenti.

    RispondiElimina
  11. ahahahah che storiella divertente!!!
    Sembra qusi vera!!!
    :)))

    RispondiElimina
  12. skype è acceso impostato su invisibile...
    tu chiama se ci sono ti risponderò...

    RispondiElimina
  13. Purtroppo credo poco nell'amicizia, nonostante ciò mi illudo d'incontrarla un giorno, quella vera! Altro che vero amore, io cerco la vera amicizia! Cosa ciccia col tuo post? Te lo spiego subito... Le persone intorno alla coppia solitamente si dissolvono e i giorni gai... Vanno a farsi benedire... Indipendentemente da ciò che è stato prima...

    RispondiElimina
  14. Io credo molto nell'amicizia.
    Più di quanto mi sia capitato d'incontrarla.
    Eppure nonostante le illusioni e le conseguenti disillusioni, l'ho trovata.
    Posso affermare che esiste...una delle mie migliori amiche ha commentato poco sopra.
    Una delle donne migliori che abbia conosciuto nella mia vita...quella con la quale sono fidanzata di nascosto, per intenderci!!!

    RispondiElimina
  15. Vabbuò ragazzi, ma una coppia che si divide deve anche stare a pensare a quali amici tiene lui e quali lei, a non pressare troppo gli altri ecc ecc ?

    Ma chi se ne frega, scusate.

    Certe cose vanno da sole. Non è una questione di schieramenti, è una questione di affinità e simpatia. Se il rapporto di amicizia è solo per convenienza, una volta svanita quest'ultima non rimane nulla a tenerlo in piedi.

    Ci sono amicizie invece che restano come cozze attaccate allo scoglio, nonostante le onde.

    Quindi non prendiamoci in giro, qui non si parla di amicizia: si parla di opportunismo.

    E l'opportunismo è molto coerente.

    Pupazza

    RispondiElimina
  16. Buon per te! Lo vedi, poi mi sento in colpa e non posso non tenere conto delle persone che mi sono accanto, è solo che non c'è stato ancora quel momento decisivo che mi ha fatto affermare assolutamente d'avere una amicizia profonda, quando in passato pensavo di poterlo dire... Bè... mi sbagliavo!

    RispondiElimina
  17. sei fidanzata di nascosto? Viva la libertà.
    Il commento della bestia con la bella non l'ho capito. E' forse un anagramma?

    RispondiElimina
  18. Tutte seghe, il legame che si instaura fra due persone ha una radice profonda, trovo un po' di adolescenzialità in quei meccanismi; quando mi capita di esserne coinvolto rimango un po' deluso, ma soprattutto mi pento del tempo sprecato. Ciao

    RispondiElimina
  19. concordo con il giardiniere qui sopra : in quei meccanismi c'è adolescenzialità. questa non è cosa "cattiva" negli adolescenti ma finisce per diventare "cosa patetica" negli adulti. Delusa? no, se ne rimango coinvolta non mi sento delusa. Osservo incredula e contenta che mi sia stata data occasione di capire come stanno le cose. è cosi infatti che si riconosce il valore delle cose e delle persone. la radice profonda o l'assoluta inconsistenza. Ciò che dura anche dopo mareggiate e ciò che si porta via il primo vento. infallibile questo setaccio permette di buttare via sabbia e conservare pepite. Ma ci vuole tempo, pazienza e fortuna per fare il cercatore d'oro.

    RispondiElimina
  20. Non sono d'accordo pupottina...o meglio non completamente.
    Se ci stiamo simpatici ma eri amico suo e poi sei diventato anche mio...anzi più mio, per quale cazzo di motivo se ci separiamo non ci caghiamo più???
    Il presupposto è che non era un'amicizia sincera o anche se lo era ha preso una direzione, come dire, contro corrente.
    E' chiaro che se non credevi che ci fosse un'amicizia non ti poni neppure il problema, ma se l'avevi creduto ci resti male.
    Ecco.

    RispondiElimina
  21. Non sbagliavi dautre, hai solo smesso di crederlo e direi che non sia la stessa cosa!

    RispondiElimina
  22. lupo è una storia vera...putroppo per loro e per fortuna per me!

    RispondiElimina
  23. ... nel mio essere fuori dal coro...
    mi sono trovato diviso, con amici che mi giravano le spalle, addossandomi colpe non mie, ma alla fine tutto passa, e ironia della sorete:
    la persona che causò la separazione ed io ci trovammo spesso a bere birra ridendo della cosa che si ripetè uguale per lui.
    Quando altresì, mio malgrado, fui in condizione di dover sceglere non lo feci, continuai la mia vita, rinunciando solo per motivi di tempo a frequentare l'uno piuttosto che l'altro, ma sempre entrambi, anche quando entrambi erano convinti ch'io riportassi o riferissi ciò che facevano, la mia risposta? " Spallette" seguita dalla frase: pensa quello che vuoi, io faccio così, se devo sputare sputo, se voglio bere bevo, se ti voglio ascoltare sono fatti miei, tu devi vivere nonostante il mio pensiero non in funzione di quello che penso!"

    RispondiElimina
  24. T'invidio.
    Avendo giornalmente a che fare con numerosissimissimi sensi di colpa, non sono capace di fare altrettanto.
    Vieppiù che quando mi si indica col ditino appeso al naso uralndomi contro "TUUUU non puoi frequentare noi e lei" allora scelgo inevitabilmente lei che la moltitudine mi irrita.
    Insomma credo sia caratteriale.
    Credo solo...che le certezze le ho perse da troppo tempo.

    RispondiElimina
  25. Premesso che, fossi in te, non invidierei proprio nessuno (cosa che peraltro faccio pur essendo solo in me), mi riallaccio a quest'ultimo commento per dire un'altra cosa che ieri mattina pure volevo aggiungere già (se non s'è capito ancora, sono l'anonimo docg del primo commento). Le dinamiche che seguono la rottura di un'unione sono sembrate anche a me spesso solo infantili, o al massimo post-adolescenziali, ma resta un fatto: sono frequenti, anche tra insospettabili, super-maturi, disincantati, eccetera eccetera. E chi è (davvero) senza precedenti scagli pure altre pietre. Ciao!

    RispondiElimina
  26. Infatti.
    Si parla di un concetto che di norma è regola.
    E' il contrario ad essere ritenuto cosa strana.
    Ed avviene in ogni situazione, ad ogni età e per qualunque ceto sociale.
    Neppure si può pensare che sia fattore legato all'ignoranza o alla conoscenza.
    Sono meccanismi standard nei quali rimaniamo invischiati.
    Io li ho vissuti da ambedue le parti, perdendo e accendendo falò di traditori, o facendo parte anch'io di quel fuoco per altri.
    Oggi, ad esempio non so bene come comportarmi nei confronti di una coppia di amici che ha smesso di essere legata tra loro, ma alla quale individualmente mi sento legata io.
    E non so davvero giustificare a lei che mi piacerebbe sentire lui per sapere come sta.
    Ma non lo faccio.
    E mi sento una merda.
    p.s. siccome trovo poco carino chiamarti anonimo, dammi un'iniziale, un modo per chiamarti, insomma qualcosa che ti possa distinguere dalla moltitudine.
    Se ti va, chiaramente!

    RispondiElimina
  27. ti ho inserita su Skype. Il mio nickname è sempre lo stesso

    RispondiElimina
  28. Qualcuno ho perso, qualcuno ho trovato. Mi sono fatto domande, ma non ho saputo rispondermi. Probabilmente, come sempre, non avevo studiato.

    RispondiElimina
  29. eheheh evaso, tu riesci sempre a strapparmi un sorriso!

    RispondiElimina