Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

venerdì 15 luglio 2011

I want love

Caro Marco,
a volte mi manchi e non so neanche perchè.
Sicuramente mi mancano i tuoi modi teneri, quelli con i quali fai sentire le persone speciali anche se non lo sono.
Hai questa capacità che t'invidio, anche se a volte mi sono domandata se tutte le persone dalle quali ami farti circondare,  fossero straordinarie quanto me, se il tuo fosse un vezzo caratteriale o se davvero fossi spinto da un'emozione sociale e globale nei confronti di ogni essere presente.
Pur apprezzando questa tua caratteristica, è stato proprio questo il motivo che mi ha spinta lontano.
Perchè far sentire tutti uguali, rende tutti ugualmente ordinari.
Mentre io, volevo solo essere speciale davvero.
Per te.

Baby

24 commenti:

  1. Questo Marco non mi ricorda proprio nessuno. Nessuno ha invece la qualità opposta, fà sentire le persone di merda anche se sono speciali

    RispondiElimina
  2. ma sto' Marco se ne stava sul muro con una benda sugli occhi e una bilancia in mano, per caso?

    RispondiElimina
  3. Ma secondo te far sentire le persone speciali è semplice? Coi tempi che corrono, già far sentire le persone normali, appunto normali, è diventata una fatica improba. Peraltro non adeguatamente retribuita. E quando ne trovi una, di persona speciale, capita che sei così stanco di tanta normalità che magari neanche ti accorgi che quella che hai davanti è una special one.

    RispondiElimina
  4. demian, Nessuno è un gran figlio di puttana e sa farlo molto bene.
    E' un'arte anche quella, del resto!

    RispondiElimina
  5. alpe, no mi sa che ti stai confondendo col ritratto simbolico di una donna che dovrebbe rappresentare la giustizia degli uomini, ma solo sulla carta.
    Qui non c'è niente di scritto ahimè!

    RispondiElimina
  6. Macs, certo che no.
    Ma ci sono persone che hanno il dono e la capacità di farlo in maniera istintiva.
    Solo che se lo fanno con tutti, perdono credibilità.

    RispondiElimina
  7. Le persone speciali, normalmente, non hanno bisogno di sentirselo dire. Le persone speciali sono quelle che fanno sentire speciale anche te solo rivolgendoti la parola.

    RispondiElimina
  8. E va bene, ma se uno non si rendesse conto di essere così speciale?
    A volte l'errore è proprio dare le cose per scontate!

    RispondiElimina
  9. Non ho ancora capito se stiamo parlando di me o di te ;) Ghghghgh!

    RispondiElimina
  10. ahahahah
    ai posteri l'ardua sentenza!

    RispondiElimina
  11. ...essere speciali è sempre in proporzione all'ordinarietà dell'altro : due esseri speciali si respingono...è una legge fisica e Marco è solo un ordinario marpione.

    RispondiElimina
  12. Scusami Anonimo ma mi sento di difendere Marco.
    C'è in giro tanta, troppa gente, che per sport o per autorealizazione o per semplice cattiveria, passa il tempo a far sentire le altre persone delle merde. E' questa la vera ordinarietà, al giorno d'oggi

    RispondiElimina
  13. ...se un ordinario "cattivo" si ostina a far sentire il suo prossimo una merda avrà solo merda ordinaria in cambio. ma se prova a far sentire qualcuno una "merda speciale" è probabile che riesca pure ad avere indietro "merda speciale", niente affatto ordinaria.Francamente preferisco restituire merda speciale piuttosto che restituire il prodotto di una adulazione scadente.
    Se non mi sento una merda hai voglia di provare a farmici sentire!
    Ma è un punto di vista.Il mio.
    Nessuna attenuante quindi per uno come Marco. E nessuna considerazione per quelli che tu definisci i veri ordinari al giorno d'oggi. Due razze, a mio parere, figlie della stessa faccia della medaglia.

    RispondiElimina
  14. Incredibile come tu possa pensare solo in termini di merda...non concepisci neanche la possibilità che si possa passare dal trattare una persona a pesci in faccia al trattarla come una persona... esistono solo gradazioni di merda, evidentemente. La tua merda speciale non è altro che una concessione di minor disprezzo rispetto allo standard. Da questo a far sentire una persona speciale di differenza ne corre molta. Il tuo problema, evidentemente, è che non credi che far star bene una persona possa essere un atto disinteressato, che nulla toglie alla tua persona e che invece ne valorizza un'altra. Anch'io odio l'adulazione e penso che sia sempre scadente come comportamento. E il far sentire speciale una persona, nel mio vocabolario non significa darle supinamente ragione, ma solo aiutarla a mettere in evidenza il suo lato positivo. E una persona che si sente positiva è meno controllabile, ma forse è questo che da fastidio, agli ordinari del giorno d'oggi, che si sentono speciali.

    RispondiElimina
  15. ...vorrei precisare che a parlare di merda per primo qui è stato lei, Lider.
    Io non penso affatto solo in termini di merda e, non conoscendomi, lo si evince comunque dal mio primo commento nel quale ho espresso un mio semplice lineare pensiero "...essere speciali è sempre in proporzione all'ordinarietà dell'altro : due esseri speciali si respingono...è una legge fisica..."
    Ma la tenacia inconsistente delle sue farneticanti risposte a me indirizzate qui mi fanno dubitare che non le sia andato giù il mio fiale "e Marco è solo un ordinario marpione".
    Che sia Lei il Marco?
    Saluti.

    RispondiElimina
  16. ps : non è stata capita neppure la mia citazione "merda speciale" che non sta ad indicare alcuna consessione di minor disprezzo ma tutt'altro stava a ridicolizzare una evidenza : nei miei campi ognuno raccoglie giustamente ciò che semina.
    Il mio primo commento era pulito e lineare e sosteneva una verità assoluta : far sentire speciale qualcuno può essere facilissimo quando quel qualcuno ha sete di sentire di essere speciale per l'altro, ma difficilissimo se a quel qualcuno non interessa affatto essere speciale per chi si prodiga a tal fine.
    Ribadisco il mio concetto : "essere speciali è sempre in proporzione all'ordinarietà dell'altro. due esseri speciali si respingono." E' il mio pensiero, un'esperienza di vita. Rigetto qualunque idiota interpretazione qui di quali e quanti "problemi" io possa avere.

    RispondiElimina
  17. Mi dispiace, caro anonimo, non sono io il Marco. E beato lei che esprime pensieri assoluti. Io mi limito a leggerla e rimango incantato. Sia ben chiaro, nella mia mediocre idiozia.

    RispondiElimina
  18. che ognuna esprima le proprie opinioni, anche a me marco sta sul cazzo, preferisco l'animo scontroso che a pochi si apre.. se posso far notare qualcosa che anche a me ha infastidito è stato il fatto lider che hai espresso un pregiudizio sull'anonimo " l tuo problema, evidentemente, è che non credi che far star bene una persona possa " perchè dovrebbe essere un suo problema? Anonimo ha espresso in termini generali una sua opinione senza coinvolgerti personalmente, almeno non sino a quando si è sentito preso in causa ed ha reagito. Naturalmente posso sbagliarmi, esprimo opinioni, non certezze. Un saluto

    RispondiElimina
  19. Demian,
    sarò brevissimo. Far sentire meglio le persone che ti stanno davanti è un fatto istintivo. Ad alcuni riesce più semplice ad altri meno. Alcuni tendono ad esprimersi in termini di positività, altri di negatività. Resta il fatto che con una persona davanti, l'unica maniera per farla sentire speciale, se pensiamo che lo sia, è dirglielo. Non filosofeggiare ed arzigogolare per farla sentire un pò meno peggio di come si sente. Ognuno ha il suo modo di esprimere la sua considerazione per le persone, ma con i complimenti sottintesi, le frasi non dette, i discorsi taciuti, le carezze non date, gli sguardi non ricambiati, le cortesie trattenute, si esprime solo una cosa.
    Disinteresse. E se si spera che venga interpretato come un modo speciale di far sentire speciale una persona, spesso si rimarrà delusi. Io la vedo così. Ma come ho avuto modo di scrivere, sono un mediocre idiota in questo campo.

    RispondiElimina
  20. Per alcuni basta non alzare le mani...

    RispondiElimina
  21. ritornando al post, bello come sempre, esemplare come sempre la tua capacità di sintesi, di leggere qualcosa di perfetto nella disposizione dei termini atti ad affermare un tuo pensiero, una tua emozione, capacità che a me manca totalmente.

    RispondiElimina