Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

venerdì 20 aprile 2012

Give me all your luvin'

Sono arrivata alla conclusione che per saper scrivere racconti erotici devi appartenere alla categoria delle femmine sensuali e provocanti.
E già li, partiamo piuttosto male.
Ogni volta in cui ho provato ad abbozzarne uno, a metà ero piegata in due dalle risate.
Ottima comica di me stessa e delle mie fantasie.
Sarà che mi capita di cadere in indiscutibili retoriche, in iperbole che rasentano il ridicolo.
Sarà che mentre penso a come sia possibile narrare di una trombata, il mio pensiero corra già alla sigaretta del dopo e al tempo necessario che, per buon gusto, debba intercorrere tra l'una e l'altra.
Sarà che ogni volta in cui ci penso, mi sovviene come una mazzata sul cranio, quella barzelletta che diceva: "sai qual è la differenza tra una trombata e una cagata? Che dopo non devi stare 10 minuti attaccato al cesso a dirgli che gli vuoi bene", sarà per tutto questo, ma meglio ch'io scriva di qualunque altra cosa.
Mai di sesso!

32 commenti:

  1. Non voglio contraddirti mia cara!
    Ma sappi che dentro lo sto facendo; tu non puoi scrivere qualcosa di merda, no, no!

    Ad ogni modo, ho verificato in passato, di cavarmela fin troppo bene in questo genere di "produzioni" ma, per la miseria, non sono né sensuale né provocante... Perciò... Bò!

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    1. Tesora, fidati che ne verrebbe fuori qualcosa di indicibile!

      Lo dici tu di non essere sensuale.
      E ti sottovaluti!

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  2. Non sono mica tanto d'accordo.
    Per scrivere racconti erotici non basta raccontare qualcosa che si è vissuto. Questo rasenterebbe la cronaca.
    Per scrivere qualcosa di veramente erotico bisogna sognare, desiderare.
    E chi meglio sogna e desidera di colei che non vive? O che vorrebbe più di quello che vive?

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    1. Partiamo dal presupposto che è rarissimo ch'io racconti di cose avvenutemi.
      Ma parli di sogni ad occhi aperti?
      Perchè i miei vanno alla ricerca di altri generi di benessere.
      Se invece parliamo di oniriche distanze, sappi che l'unica volta in cui ho sognato Rocco Siffredi gli ho detto che avrebbe potuto piangere sulla mia spalla!

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    2. Limitavo il discorso ai sogni erotici.
      Intendevo dire che chi fa sesso soddisfacente, raramente ha poi ancora voglia di parlarne seriamente :-)

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    3. Da cui si evince ch'io abbia una discreta vita sessuale?

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    4. no. :-)
      Tu dicevi che condizione necessaria per saper scrivere racconti erotici è quella di essere sensuali e provocanti.
      Ero perplessa su questa cosa.
      E il fatto che (secondo me) chi faccia sesso soddisfacente non è portato a parlare con trasporto del sesso, non implica affatto che non ne sia portano nemmeno chi il sesso soddisfacente non lo fa.
      Non farmi dire cose che non ho detto :-))

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    5. Beh, io m'immagino che per chi ha una sensualità di default, sia più facile raccontare di erotismo.
      Per me che non sono sensuale, parlo come uno scaricatore di porto, c'ho una dolcezza che sa di yogurt andato a male, è veramente difficile.
      Poi, per carità, magari un clone con le mie stravaganze, è in grado di essere più sensuale di Dita Von Teese.

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    6. O, per meglio dire, non posso dire nulla riguardo a chi non sia portato a parlare di sesso. Il pensiero di prima m'è uscito poco chiaro, scusa :-)

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    7. non ch'io abbia la verità in tasca.
      Magari!
      Faccio solo supposizioni, partendo da me e cercando di ampliare il concetto.

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    8. Dita emana erotismo sconfinato, ma non la trovo mica tanto sensuale, sai?

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    9. io invece trovo che sia l'esatto contrario...

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    10. Fantastico, no? :-)
      Pensa quanto è bella questa varietà di visioni ...
      Io amo definire sensualità quella cosa che sa sprigionarsi anche al buio, senza nessun bisogno di giarrettiere, corsetti o ammiccamenti. la sensualità è a volte straripante in una semplice carezza ...

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    11. Guarda, io riesco a trovare la sensualità anche in un bacio o l'erotismo in un albero.
      E' giusto che ognuno abbia le sue visioni d'insieme, altrimenti sai che noia?

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  3. Mai scritti racconti erotici di fantasia. Quindi non lo so. Tu puoi scrivere di tutto per come la vedo io. Credo che "chi parla non fa" sia un luogo comune. Il sesso è un argomento qualunque per chi non ha tabù, quindi parlarne anche se lo si vive in modo pieno e soddisfacente è pari all'affrontare un qualsiasi altro argomento. Ancora, ogni tanto, si parla delle cose belle e piacevoli per fortuna. Mi rendo conto però che è molto raro che le persone la pensino come me. Ha detto bene qualcuno sul mio blog, quando ha detto che svincolare il sesso dalla morale e vederlo come qualcosa di "normale" è davvero infrequente. Ciao Amore (ho risposto indirettamente anche al tuo commento di ieri)

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    1. Tesora bella, in questo caso ti devo contraddire.
      Ci sono cose che davvero non riuscirei a scrivere nonostante l'impegno profuso.
      Riesco a scindere assolutamente da tutte le morali verso qualsiasi cosa ma sicuramente non riuscirei mai a raccontare di un'esperienza vissuta.
      Mi piace conservarne il ricordo nel cuore o nel basso ventre!

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  4. E ovviamente è una riflessione generale, visti i precedenti, voglio specificare che non mi riferisco a chi ha commentato prima di me.

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    1. ahahahahah
      Io lo so che alla fine diventerete grandi amiche!

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    2. No no ero seria. E mi riferivo a Xtc che stimo molto anche se non la commento mai perchè scriverei cazzate in mezzo alla sua poesia. Intendevo che ci sono tante persone che fanno sesso e sesso appagante e comunque ne scrivono. Nella storia non si contano gli scrittori che ne hanno narrato in presenza di un vissuto libertino e vivace, per fare esempi un po più autorevoli rispotto ad un blog (con tutto il rispetto). Questo volevo specificare. Su questo ho un pensiero diverso e credo che sia perchè ho un vissuto diverso. Non altro. Ciao

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    3. Ok, faccio la psicologa di noialtri!
      Smettila immediatamente di sentirti inadeguata.
      Il sano confronto nasce dal dialogo che non presuppone il fatto che si pensi nello stesso modo su un argomento.
      Sarebbe troppo facile e non costruttivo.

      Intendiamoci, a me piace e ammiro chi sa scrivere storie erotiche, storie sensuali, storie di puro sesso.
      Sono virtuosismi che, purtroppo, non mi appartengono.
      Ma se mi capita di trovare persone che ne scrivono e anche bene, io mi ci perdo e un po' l'invidio.

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    4. grazie Sara,
      ps: non farti remore per quanto riguarda i commenti da me, non è davvero il caso direi :-)

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    5. Ho un modo di percepire il mondo un po strano. Non mi sento inadeguata come intendi tu, so confrontarmi eccome ma la bellezza mi commuove e mi percuote. Il mio commento è invisibile in quei casi ma pesa molto. Cercherò di palesarlo dappertutto. Non ho messo a caso nel mio profilo quel brano di American Beauty. La psiche labile si somiglia sempre e la mia funziona proprio in quel modo. Non farti idee sbagliate Amore.. sono un'umile presuntuosa!! E in questo caso non è un ossimoro. Ciao ciao delizioserrima :-D

      Grazie Xtc :-)

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    6. "Umile presuntuosa" te lo rubo per una cosa che mi ronza in testa :-))

      Buona serata a tutte e due!

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  5. Per scrivere racconti erotici bisognerebbe staccare il cervello. Come quando si fa sesso. Ma io non faccio testo, sono una sporcacciona ad intermittenza. [un bacio Ammmmore].

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    1. Nast,
      è sempre bello quando ti vedo passare.
      Sei il mio orgasmo personale.

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  6. Io posso scrivere di sesso, del mio più precisamente. Più che potere, devo, e siccome devo, lo faccio. Bene o male, questo non l'ho capito, però lo faccio. Perché devo? Boh, sarebbe un po' lunga da spiegare in poche righe. Immagino che sia perché ho un tipo di sessualità che nella vita quotidiana si tende a occultare più che a esibire e dunque scriverne e farla leggere è un modo più sincero per raccontarmi agli altri. Per mostrarmi, per spogliarmi. E non mi viene da ridere quando ne scrivo (non è vero, alcune volte sì), perché per me il sesso è una roba seria (lo dico con leggerezza, ma neanche tanto). Intendo dire che è fondamentale e costitutiva di un essere. E può anche essere cronaca, sì, perché no. Tra le pieghe di quella cronaca si trova effettivamente la persona che l'ha redatta, più che lo sfregamento di parti di corpi. Forse scriverne è anche il tentativo, sempre illusorio e quindi dolcissimo, di continuare a essere dentro quell'incontro tra corpi (e spesso, ma non sempre, tra persone) e di espanderlo, trasmetterlo in un certo senso, "contagiando" chi legge. Nostalgia del piacere, dunque, e rifiuto della solitudine, nel momento (quello della scrittura postcoitale) in cui ti ritrovi necessariamente solo.
    Ah, e non credo nella dicotomia erotismo/pornografia (che molte volte è vista come metafora delle dicotomie nobile/triviale, educativo/diseducativo, corretto/scorretto, in definitiva: bene/male). Non ci credo perché mi sembra molto ipocrita. Un esempio fra milioni: a leggere certi racconti che si vogliono a tutti i costi "erotici", sembra che certe parti del corpo, anziché a defecare o a mingere, servano a produrre violette o acqua di rose. I preservativi scompaiono misteriosamente, così come qualsiasi segno di dolore o di disgusto, di incertezza,... e ovviamente sono tutte scopate megagalattiche con orgasmo stellare incluso (e io mi chiedo: ma sono il solo a cui a volte capita di tornare a casa alle otto di mattina chiedendomi perché invece di dormire ho perso tempo con uno che mi ha pure scopato male?).
    Sono andato fuori tema? Uff, quando si tromba?

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    1. Tu ne scrivi in maniera soave.
      Affronti e racconti in maniera cruda ma allo stesso tempo tenera.
      E' una delle cose che apprezzo di te.
      Il tuo modo di riuscire a non trascendere nonostante l'argomento forte.
      Non sei andato fuori tema.
      E anche fosse, ho molto apprezzato questo commento.
      Se non lo sai, SALLO!!!

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  7. io non vorrei mai che Rocco Siffredi mi pianga sulla spalla XD

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    1. Glielo dico nel prossimo sogno!

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    2. sai com'è... non vorrei correre qualche rischio =D

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  8. Scusa ma dissento: se affermi che non sai scrivere di sesso intendi SOLO SESSO? Immagino di sì visto che non hai specificato nulla di più. Ebbene il tuo breve post è perfetto per descrivere solo il sesso, non potevi fare meglio: risate e velocità. Non c'è altro, nessun'altra implicazione. Hai scritto un breve ma completo saggio sul sesso.
    Parlami d'amore, se vuoi.

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