Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

martedì 30 ottobre 2012

Stairway to heaven

Forse è meglio che spieghi un po' di cose, tipo perchè mai, io donnino di quasi mezz'età, detesti cucinare, visto l'andazzo che ha preso il post precedente.
Nella mia prima vita, quello che era l'allora mio sposo, e dati i fatti ancora mi chiedo per quale motivo siamo giunti a fare quel passo, sentenziava su ogni cosa facessi.
La spesa non la sapevo fare, la casa non la sapevo tenere in ordine, più altre varie ed eventuali sempre precedute dal non.
Nel periodo della maternità, mi vidi costretta a fare la casalinga a tempo pieno e, dovendo occupare appunto tutto il tempo, cercavo di dedicarmi, oltre che alla figlia, a rendere a tutti loro la vita più soave.
Tranne la mia, probabilmente.
Così, armata di libri di cucina, ogni giorno preparavo un piatto diverso o un dolce.
E mi piaceva.
Ma come per tutto il resto, anche il mio modo di cucinare non era all'altezza.
Tutta la mia buona volontà veniva sconfitta da una sentenza a prescindere, il gusto di farmi sentire comunque inferiore, di fatto condizionava la possibilità di continuare ad esprimermi.
Quando decisi che ne avevo avuto abbastanza e lasciai la casa coniugale, lasciai altresì le mie velleità di cuoca, di cameriera, di donna delle pulizie, di geisha, stabilendo che nella mia prossima vita, avrei fatto lo stretto indispensabile, giusto gesti di sopravvivenza.
Ora, ci sono momenti in cui mi piacerebbe riprovare a esprimermi in cucina, ma c'è una forza interiore che me lo impedisce e che nel reale si traduce con la giustificazione che manca la materia prima per l'ottenimento del manufatto.
Chessò, mi prende la voglia di fare una torta, sicuramente manca la farina.
Vorrei fare il polpettone, manca tutto il necessario.
Che, voglio dire, basterebbe comprarlo.
Ma poi, come fare a motivare il fatto di non averlo fatto?



57 commenti:

  1. Hai fatto proprio bene a porre fine a quella relazione. Ne so qualcosa anch'io. È detestabile chi ti mortifica facendoti sentire inferiore in qualsiasi situazione, malgrado i tuoi sforzi, a prescindere. Però quando capisci che nella vita devi faticare, sì, però per la tua felicità e non per far contento qualcun altro, allora te ne freghi. E torni ai fornelli. Mangiare bene è per me uno dei grandi piaceri della vita. Farei un torto a me stesso se me lo negassi.

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    1. Ci ho messo un po', tipo 11 anni, ma alla fine ce l'ho fatta.
      Anche a me piace mangiare bene.
      Proprio per questo mi piace che sia qualcun altro a preparare!
      :))

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  2. Sei una donna da sposare Biondina Dispettosa :-)
    Ho sempre pensato che una donna non debba essere né una brava cuoca e né una brava donna di casa...ma, almeno per come la penso io, deve essere un'ottima amante.
    Per una che sa farmi impazzire sono disposto a vivere di Simmenthal e le pulizie le faccio io :-)
    Poi una che sa far da mangiare...finisce che ti fa ingrassare...non tira più, aumenta il colesterolo e taaaac...un bell'ictus.

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    1. La voce della verità.
      Infatti, io che tengo alla linea della persone a cui voglio bene, evito.
      E scopro grazie a te, di essere pure altruista.

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    2. Esatto mia dispettosa e deliziosa Biondina :-)

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    3. te ne sarò eternamente grata.
      Beh, eternamente magari no.
      Diciamo per oggi!!
      :))

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  3. "Cucinare è un gesto d'amore"; farlo per se stessi può essere autogratificazione, ma di solito arriviamo ad amarci in altri modi e con altri gesti. Quando troverai qualcuno (anche un amico/a) che lo meriti ritroverai anche la voglia di cucinare.
    Leguizamo San

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    1. Addirittura un gesto d'amore?
      Per me sono altri.
      Voglio dire, il cibo come bene primario mi va bene ma come atto d'amore lo trovo impegnativo.
      E nonostante siano diverse le persone che meritano la mia attenzione, non mi è mai passato neppure per un millisecondo di aver voglia di cucinare per loro.
      Proprio per il loro bene.

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    2. Bhè, io cucino con il cuore (oltre che con il cibo e gli utensili), dà alle pietanze quel certo gusto e calore in più.
      Ma a ciascuno il suo...

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  4. direi che è più che comprensibile un certo rifuggere dalla cucina (e altre cose) in queste condizioni.
    impegnarsi in qualcosa per venire comunque subissati da critiche o mancato apprezzamento, specialmente dell'impegno se non del risultato è quanto di più stressante e fastidioso ci sia...
    ormai ho imparato che nella vita si dovrebbe fare sempre (o almeno il più spesso possibile) ciò che si desidera e si vuole davvero, fregandosene del resto del mondo, e non fare ciò che non si ha voglia di fare (tranne quando è proprio impossibile rinunciare)

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    1. ooooh, visto che alla fine avevo ragione?

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    2. eh già :)
      ma se mai vorrai qualche ricettina sfiziosa chiama ;)

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  5. Dopo un'esperienza del genere credo sia normale evitare ciò che, bello o brutto, ricorda brutte sensazioni/periodi.

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    1. scusa, sorvola sul mio itagliano...

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    2. non lo evito per non rimestare i ricordi.
      Sono entrata in un meccanismo elusivo che mi permette di vivere più serenamente.
      Non faccio e non sono soggetta a critiche su quella cosa.
      Se lo faccio è una lieta sorpresa e non un dovere.
      Ecco

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  6. per quel che vale, io avevo capito

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    1. si si, tu non hai capito nemmeno adesso :)

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    2. Dott. Piazza, vale, eccome se vale.

      Fra, ti sei svegliata jena?

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    3. xxx, ti risponderò come nei fumetti: @∞#!
      A_i, e quando si sveglia quella lì? ;)

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    4. ehi!!! Ma come siete oggi!!! Era scherzoso, ho messo anche la faccina che ride! E poi sono gelosa, quest'anno non sono andata al salone del gusto! E' il primo anno che capita!

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    5. che se venivi senza dirmelo non ti facevo più amico, oh!

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    6. vabbè, detto così... insomma, ci siamo capiti

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    7. gelosa di che?
      Io non ci vado mai.

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  7. Tu pensa a stirare, che al resto ci penso io.

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  8. Sono molto vicino al commento di Leguizamo. Invece di "dillo con un fiore" in questi casi lo si dice con un bel piatto preparato con amore. Che sono sti cazzi di fiori strappati da madre terra per donarli ad una donna? Dedicare un intero pomeriggio per preparare una cena alla tua donna o amica/a,.....porca troia non riesco a scrivere un cazzo questa sera. A, che ti devo scrivere, non esce niente! Buona sera.....uffi!

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  9. Il pesce lo so cucinare, anche il ragù! Ciao.....

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    1. Un pomeriggio intero?
      Per una cena?
      Ma è un tempo inaudito.

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    2. La donna si conquista a tavola e no sopra un letto A. Non ti nascondo che mi lacrimano anche gli occhi, ma forse sono le cipolle.

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  10. http://www.youtube.com/watch?v=3zSA9Rm2PZA
    :)

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    1. vabbè, ma non sono ridotta così male...uffiii!!!
      :)

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  11. penso di aver capito e concordo. Soffro del contrario; mi mancano gli apprezzamenti -c'erano, chissà magari di forma, chissà- e mi sento come la berté che esce in strada per sentirsi ancora dire.

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    1. Non ti dicono più che sei brava?
      Ma perchè hai smesso di esserlo o perchè non c'è più chi ti apprezza?

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  12. amore... entra nel III millennio!! adesso esistono delle bustine misteriose ma fighissime che se ne versi il contenuto dentro a un pentolino, dopo un minuto c'hai un gran gourmet! sono uno chef io con quelle!! :)

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    1. No, ma dico: scherziamo? Besciamella comprata, bustine,...

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    2. quoto milk, certe cose sono obrobri della natura, quando in fondo con pochi miuti riesci a fare a mano qualsiasi cosa in modo esponenzialmente più buono

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    3. quoto hands, ovviamente.
      Sono una cultrice di tutte le varietà dei 4 salti in padella, io!

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    4. i 4 salti in padella stanno alla cucina come la bambola gonfiabile a una donna eccitata e appassionata ;)

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    5. Quoto Michele, ovviamente. Anche a un bambolo.

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    6. eeeeh ma come siete!
      Adattabilità signori, prima regola del vivere sereni!

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    7. ma io sono serenissimo, specialmente quando rompo delicatamente le uova e separo i tuorli con amore prima di farmi una carbonara da dio ;)

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    8. Michele, pancetta o guanciale?

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    9. Guanciale!!! Ma che domande sono???? ;o)

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    10. che poi io faccio come l'antichi: uovo intero rotto direttamente dentro alla pentola dopo aver scolato la pasta.
      Il battutino separando il rosso mi fa tanto fighetta (Michele escluso ovviamente) mentre la cucina romana è di origini povere, realizzata con gli scarti a basso costo per gente semplice. di un uovo non si buttava via niente.

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    11. Ok, vipero. I love you.

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  13. Da un comune conoscente, di cui non rivelo il nome per la privacy e per il senso comune della protezione delle fonti, ho saputo che sei una eccellente cuoca, e che la tua specialità, ciò che fà impazzire il palato e altro dei tuoi commensali e il tuo famoso bicchiere d'acqua. Hai un modo tutto tuo, creativo, di versare l'acqua e di porgere il dissetante calice che rende chi lo gusta estasiato e senza parole

    http://www.youtube.com/watch?v=wHdbNYvO5dw

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    1. Devo sperimentarlo col bicchiere di vetro!
      :P

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  14. Fanculizzare veloce questi maschi qua. A parte la premessa, a me piace cucinare soprattutto per gli amici. Però ci sono gesti che assumono un significato diverso, quindi se non ti va fai bene a non farlo.

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    1. Infatti.
      Quando e se mi andrà di nuovo, non dubito di rispolverare le mie capacità.

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  15. mentre lei viaggia, noi che famo?

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    1. non so, potremmo scrivere un post a 4 mani su un argomento a tua scelta!

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    2. ussignuurrrr... mi metti in difficoltà! A parte l'emozione, io ribadisco il mio assoluto parassitismo in ambiente bloggaro.
      Sono incapace di idee mie. Se non ci fosse qualcuno/a ad avviare un discorso, io potrei ammirare il foglio bianco per anni...

      Ah ecco! Magari potremmo farne uno sull'importanza dei baci? Però non saprei quando, avrò un uichendone lungo ed impegnativo e forse manco mi collegherò...

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    3. ma non c'è un tempo e/o una scadenza.
      Imbastisci a tuo modo e io, integro.

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  16. Milk, arrossisco con facilità estrema. sallo.

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