Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

lunedì 27 febbraio 2012

Una donna per amico

Sottotitolo:
"Può darsi che io non sappia cosa dico
scegliendo te un bloggo per amico"

Ci si sceglie.
Anche qui.
Ci si annusa, si testa attraverso la lettura e i commenti la percentuale di compatibilità.
Si stabiliscono relazioni amicali che spesso vengono integrate dal reale.
Perchè se il pensiero si assomiglia, si piglia e la voglia di conoscersi entra con prepotenza a far parte delle tue priorità.
Non importa quali siano i motivi che ti hanno condotto ad avere un blog.
Nel momento in cui hai scelto di avere la tua pagina, hai scelto di condividere e condividerti.
E la bellezza sta nel fatto di avere sempre qualcosa da scoprire, orizzonti dei quali non vedi la linea, interfacce che ti portano altrove.
E se togliamo giusto giusto quelli che sanno solo copiare, che postano altrui poesie o riempiono le loro pagine di glitters e brufoli, tutto il resto è e rimane un'isola dai mille tesori nascosti.

13 commenti:

  1. Mmm... io seguo sempre gli stesi dall'inizio... si sono aggiunti nel tempo pochi altri... ma eccezion fatta per alcune eccezioni... tutto è troppo aleatorio, quasi in ogni caso è solo superficiale annusamento passeggero...

    RispondiElimina
  2. Stessi, no, stesi... dita di merda!

    RispondiElimina
  3. Anche io ho conosciuto persone valide.... 2.
    E non ti dico quate mi stanno sulle palle... no quello non lo dico. Ho sempre sostenuto che le antipatie e le simpatie ci siamo anche qui. Questioni di chimica anche se divisi da uno schermo.

    Credo che a volte il blog mi abbia salvato.
    In altre che mi abbia permesso di guardarmi dentro, in altre mi ha quasi ucciso. Dipende miolto dagli stati d'animo.
    Anche io ho scelto un bloggo per amico.. ma il mio!

    RispondiElimina
  4. Mamma mia quanti errori ortografici il mio commento... chiedo venia..........................

    RispondiElimina
  5. io non ho un blog.
    devo dire che ci sono blog piacevoli con persone piacevoli dove riesci a sentirti a tuo agio...
    altri dove fatichi... a prescindere.
    alla fine un blog è lo specchio di quello che si vive al di fuori di qui (no, non "qui" qui ah ah )

    RispondiElimina
  6. I blog(s) sono come gli amici: ti scegli quelli che vuoi, mica come i parenti, che te li ritrovi e quelli sono. Un blog lo vai a trovare, lo saluti e ti fa piacere esserci stato.

    RispondiElimina
  7. Evaso, concordo.
    Ci sono alcuni blogger che però se la tirano convinti di essere chissà chi, padroni di chissà cosa e ti fanno sentire di troppo...
    "a prescindere"

    RispondiElimina
  8. che schifo i glitter -.-
    parole sante, signora mia :)

    RispondiElimina
  9. Qui e fuori di qui le persone si somigliano.
    D'altro canto sono solo persone...
    Ho detto una banalità. Fa niente, no?

    RispondiElimina
  10. Io ieri ho scoperto una nuova categoria. Gente su Libero che ha un solo profilo e tre o quattro blog tenuti dalla stessa persona e monotematici. E tutti brutti uguali...

    RispondiElimina
  11. e io che ho scelto te? sono malato? ;)

    RispondiElimina