Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

domenica 1 luglio 2012

The white stripes

Quattro pappini.
Mica pizza e fichi!
Da professionisti stra-iper-super-pagati, mi aspetto che facciano quello per cui sono milionari, giocare a pallone.
Non c'entra nulla l'avversario.
Chiunque sia, devi dare il meglio, devi farti il culo a palla.
La scusa della stanchezza, non regge.
Non sono operai che dopo il lavoro vanno a fare la partitella all'oratorio, non hanno zappato la terra sotto il sole, fanno quello e null'altro.
E se fai quello e basta, mi devi dare soddisfazione.
Che non significa vincere per forza, ma poter dire che, a prescindere dal risultato, hai giocato bene.
Invece hai fatto cagare.
Onore alla Spagna.

50 commenti:

  1. Discorso che non fa una piega :-)
    Buonanotte Biondina Dispettosa :-)
    Che a me gli Spagnoli manco mi stanno simpatici (mi sono domandato cosa ci facesse Monti allo stadio quando, poche settimane fa, disse che il calcio italiano doveva essere sospeso per tre anni...sempre la solita storia del salire sul carro dei vincitori? Avrà mica portato sfiga lui eh?)

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    1. A me piacciono invece.
      Sia come popolo che come giocatori.
      Certo che Monti porta sfiga.
      Del resto è uno dei tanti che fa il gay col culo degli altri.
      Bacio cinghialone adorato.

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    2. Eh si mia cara...son tutti froci col culo degli altri :-)
      Era il tipo che faceva le lezioni di Savonese a Colorado eh ;-)
      Buona giornata :-*

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    3. appunto, è stato Monti a portare sfiga...

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    4. Anche.
      Ma ci abbiamo messo decisamente del nostro!

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  2. Come ho goduto, sto ancora fumando ;)

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    1. io manco per niente.
      Mi hanno fatta troppo incazzare.
      E' come se dicessi che se lavoro male è perchè mi stanco di fare sempre la stessa cosa.
      Solo che se io lavoro male mi danno un calcio in culo e il benservito.
      Cazzo!

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    2. Ma amore mio bello... ma che ci aspettiamo da sti' quattro sanguisughe? Li pagano troppo, TROPPO! Li pagassero di meno vedresti che pepe al culo... volerebbero sul campo!

      E c'è gente che giustifica il loro salario, proprio gente che fatica davvero...
      Io l'italiano non lo capirò mai.
      Ad ogni sconfitta io gioisco perché non puoi pure credere d'essere un dio per due tiri in porta!

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    3. Lo so, infatti l'amarezza nasce proprio dal fatto che nonostante abbiano ingaggi stratosferici, invece di volare basso, hanno la supponenza e l'arroganza di credersi chissà chi.
      Questa è stata una grande lezione.
      Ma dubito che impareranno ad essere umili.

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    4. Eh, magari...ma visto che viene permesso loro di fare praticamente tutto quello che cazzo pare e piace, a patto che OGNI TANTO facciano i fuoriclasse -naturalmente a loro discrezione, che se no si affaticano troppo e tanto i soldi li prendono comunque- la vedo dura assai...comunque alla fine è stato meglio così, che se si vinceva poi non si sarebbe parlato d'altro e avrebbero continuato a menarcela con "questa è l'Italia che ci piace" (solo questa, eh? Ma vaffanculo 'sto amor patrio da accattoni) alla faccia di tutto quello che non va. Del resto Mazzola poco prima del collegamento sosteneva che questa "bella" sfida avrebbe aiutato anche a dimenticare le cose che non vanno...peccato che a queste ultime ,caro Mazzola, non basti il calcio per dimenticarsi di noi, ma proprio per niente...

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    5. Io ne ho sentite di ogni, tipo che gli spagnoli erano mezze seghe perchè non cantavano l'inno (peccato che non abbia un testo ma sia solo musicale), ho sentito dare dei sovietici agli ucraini e chi più ne ha...
      Era ovvio che ci battessero, sono oggettivamente più forti, hanno un buon gioco e sono i campioni del mondo in carica.
      Ma fare finta di metterci impegno, no?
      Che una qualsiasi squadra di ammogliati avrebbe giocato con più emozione e vigore.
      E' questo che mi fa incarognire alquanto!

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  3. Amore, io ho goduto come un riccio (in senso metaforico e anche fisico: orgasmo al quarto gol della Spagna, con il vociare di tutto il quartiere intorno, una scena da film... e le risate che ci siamo fatti dopo; quasi quasi ci scrivo su una cosina).
    Anche a me gli spagnoli stanno simpatici, a letto ancora di più. E tu hai perfettamente ragione.

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    1. posso capire che avendo la "doppia cittadinanza" tu abbia scelto il meglio, ma resti italiano, sappilo!! :))

      Mai trombato uno spagnolo, quindi ti credo sulla parola!

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    2. Fallo, soprattutto durante una finale Italia-Spagna. Non ha prezzo.

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    3. aaah, è così che hai guardato la partita???

      Ma bravo!

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    4. Eravamo tutti e tre a dire: vabbè, ma tanto non me ne frega niente, a te? A me? Figurati! E in effetti avevamo di meglio da fare, ma insomma, il quartiere s'incaricava di farci avere segnali sull'andamento, mentre a letto l'azione procedeva spedita. E al quarto gol è stato un orgasmo cosmico, pareva che vibrazioni positive si sprigionassero da quella mansarda coinvolgendo tutta la città e poi tornassero indietro con le urla della gente. "Eeeeeeeeeeeh! Sìiiiiiiiiiiiiiih"... e noi: sìiiiiii, sìiiiiii, aaaah. Scusa l'abuso di interiezioni, ma era per rendere l'idea... Uh, sì, io questo devo scriverlo.

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    5. Qui invece c'era un silenzio irreale.
      Non c'erano suoni, nè macchine.
      Orecchie basse e via pedalare.
      Direi che hai avuto una grande serata e che si, la devi proprio raccontare a modino!

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  4. e comunque è normale dopo che nei giorni scorsi si continuava a dire "Vinceremo", "li batteremo", "noi siamo i più forti", "dopo i wurstel ora abbiamo sete"...

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    1. E' che ci piace fare gli sboroni a prescindere!

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    1. yes, i know.
      Ma non avevo nulla di più interessante da scrivere!
      :)

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    2. Noia? Non è esattamente la parola che utilizzerei... hi hi hi.

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    3. Milk: non scrivo parolacce, però ne dico una marea... rido!

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    4. tranquilla, le scrivo io per tutte e due!!!!

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    5. Bene. Ora sono più tranquilla.
      Ah, per la cronaca, da questo scambio è nato un (altro) post sul mio blog. Col link di rito, s'intende.

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  6. Ho letto tutto in religioso silenzio.
    Ogni opinione è da rispettare a prescindere.
    Quindi fate pure quel che vi pare mentre altri soffrono davanti a un televisore -cavoli loro dite voi- cavoli vostri dico io se preferite fare a incularella. OK!
    Quello che non capisco, da italiano, è che si possa gioire se una squadra pallonara perde 0-4 con una qualsiasi avversaria.
    Allo stesso modo sarete forse ilari e giocondi a pensare che l'Italia, quella intesa come nazione come terra patria di un popolo che parla la stessa lingua, stia andando a rotoli.
    Cazzi loro, direte voi, a noi basta un letto a tre piazze!
    A me dispiace che l'Italia perda una partita di pallone, di boccetta, di zecchinetta di qualsiasi cosa e sono contentissimo quando una faccia da morto come Monti -uno iettatore a sentire certi di voi- la mette in quel posto alla Frau Merkel.
    Lo so, lo so sono un antiquato, non sarò mai moderno come voi.
    Ringrazzianno a dio!

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    1. Ho riletto questo commento non so quante volte ed ho capito solo che hai lanciato giudizi gratuiti all'indirizzo di Milk, che nella realtà non ha mai espresso godimento per la disfatta dell'Italia, tantomeno ha sottolineato disappunto per le sorti economiche verso le quali propende questa nostra nazione.
      Quindi o non hai letto con abbastanza attenzione, oppure sei così antiquato da essere rimasto al palo, evitando così di renderti conto della modernizzazione dell'espressione della vita di ognuno che, a mio avviso, merita il massimo rispetto.

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    2. Stai parlando di soffrire davanti al televisore perché una squadra di calcio perde una partita, prendi bene la misura di ciò che stai scrivendo. Soffrire? Ma è lo sport, bellezza: uno vince e l'altro perde e non muore nessuno. Non è un terremoto, è una partita di calcio. Non ho gioito perché l'Italia ha perso, semplicemente non me ne importava un accidente e, come me, chissà quanti altri compatrioti quella sera avranno cercato altre più goderecce occupazioni, e non per questo saranno stati meno dispiaciuti per la situazione italiana "che va a rotoli" (mo' mi spieghi che cazzo c'entra con una partita di pallone).
      Preferisco "fare a incularella" invece che sorbirmi la partita? Preferisco avercelo in culo pur non essendo la Merkel? L'avessi fatto anche tu, Iacoponi, avresti per lo meno goduto, invece di struggerti inutilmente. E avresti fraternizzato con gli spagnoli, gran classe in campo e pure a letto.
      Evviva i letti a tre piazze, sì, anzi io adesso penso in grande e vorrei passare a quattro, cinque... E abbasso gli intolleranti.

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    3. scusate se aggiungo che mi INCAZZO ancor di più vedere che siamo tutti "italiani" quando gioca la nazionale di calcio, "volemose bene, siam itagliani" e poi il giorno dopo siamo tutti pronti a fregarcene di tutto e di tutti e anche peggio...
      p.s. scusami Amore se ho scritto la parolaccia "fregarcene" XD

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  7. Il migliore però è stato Casillias che chiedeva rispetto per l'Italia, domandando all'arbitro di linea se si potesse fischiare un po' prima.
    Cazzo che umiliazione.

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    1. Casillas è stato perfetto.
      Un muro impenetrabile.
      Cazzo, si!

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  8. attendo che il sig. Iacoponi gioisca per i successi della nostra nazionale femminile di basket. Non lo sapete? Avantieri ha vinto bene con la Lituania ed è piazzata benissimo nel girone per le qualificazioni ad EuroWomen 2013.
    Anzi, visto che lui gioisce per tutte le maglie nazionali, mi aspetto che ci dica i prossimi impegni della Nazionale di basket (maschietti) possibilmente senza googlare, troppo facile così'.
    Chi conosce la selezione della sperimentale per Londra 2012 ?
    W gli azzurri e W il sesso a 360° (nell'ordine che volete voi).
    Juanito

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    1. Io sono stata molto felice del secondo posto della Errani.
      Che lo sport giocato con impegno mi fa gosere, qualunque esso sia!

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  9. Sembra che siate stati tutti morsi da una tarantola.
    Anonimo Juanito: io gioisco per tutto ciò che è positivo, nel senso che porta bene, quindi anche tutti gli altri sport. Con tutti gli azzurri che ci sono per tutta la vita. Il sesso non c'entra, lo spiego dopo.
    Amore_immaginato: forse ho preteso troppo dalla mia pazienza ed ho letto non a fondo come avrei dovuto, ma la lagna di un po' tutti sulla solita becera questione dei super ricchi che solo danno calci a un pallone, sinceramente è troppo stucchevole, anche se vera. Prendersela però come se costoro per il fatto di essere milionari dovrebbero giocare anche con una gamba rotta, sinceramente mi sembra un eccesso di zelo...chiamiamolo così.
    Non credo di essere rimasto al palo, ma di dare ad ognuno il suo valore. Chi parla in modo spregiativo di uno sport seguito da decine di milioni di persone, indica di pensare che quei 24 milioni di italiani e 18 milioni di spagnoli siano dei cretini e solo lui il genio; pertanto non do a costui nessun valore, anche se, come ho specificato nel mio intervento ogni opinione è rispettabile a prescindere.
    Milk: era solo un esempio paragonare una disfatta pallonara a un eventuale bancarotta nazionale; cioè a dire se sei contento quando altri soffrono tanto vali che lo sei perbene quando tutti stanno col culo per terra.
    Io godo altrimenti da come godi tu.
    C'è una cosa che tu non sai di me: da anni faccio parte di un'organizzazione che protegge i cosiddetti "diversi", quelli che gli altri considerano tali, e cioè quelli di pelle diversa dalla nostra, quelli di religione diversa dalla nostra, quelli dai gusti sessuali diversi dalla maggioranza. Mi sono, ci siamo, creati non poche inimicizie in un mondo di etero come me,ma convinti che gli omo siano maiali immondi. Io non cesserò mai di riconoscere a tutti costoro la dignità che meritano, che tu svilisci con una parola che è una bestemmia "abbasso gli intolleranti", credendo di colpire me quindi definendoti un "tollerante".
    Allora sappi che in emigrazione la parola più abbietta che esiste è "tolleranza". Non c'è proprio niente da tollerare, che significa "sopportare con pazienza" a dire del vocabolario Garzanti. Nemmeno da accettare, si tratta di dare dignità e basta.

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    1. Scusa, ci sono parti che non capisco, come questa: “se sei contento quando altri soffrono tanto vali che lo sei perbene quando tutti stanno col culo per terra”. Me la spieghi?
      La prima parte però l’ho capita e, come ti è già stato detto, io non ho mai scritto di essere contento quando altri soffrono. Tuttavia, mi lascerai libero di fare un po’ quel che voglio e anche di godere per i fatti miei, mentre altri soffrono per i fatti loro (stiamo parlando di una partita di calcio, ribadisco: il tarantolato mi sembri tu). O forse ogni attività sessuale va sospesa quando gioca la nazionale? È una nuova repubblica calciocratica che si è instaurata in Italia (con tentacoli anche all’estero) o io mi sono perso qualcosa?
      Che tu goda altrimenti da come godo io, non dubito e va benissimo. Mentre il termine “incularella” mi sembra alquanto irridente, sì. E anche dipingere la penetrazione anale come un atto punitivo o di dominio di una persona su un’altra (l’immagine, tutta tua, di un Monti che lo mette in culo alla Merkel) la dice lunga su ciò che pensi veramente del rapporto anale. E l’ironia spicciola sui letti a tre piazze, invece, ci parla del tuo pensiero in merito alla libertà sessuale. Alla faccia delle bestemmie.
      Per il resto, sai come si dice, no? Anch’io ho un cane, eppure non sono zoofilo. Il fatto che militi in un’organizzazione che “protegge i diversi” non vuol dire, alla luce di ciò che scrivi, nulla. A parte il fatto che al primo che dice di volermi “proteggere” in quanto “diverso”, apro la giugulare; sei sicuro che si tratta di “dare dignità”? Io e gli altri “diversi” già ne abbiamo una, grazie, e non ci serve quella d’accatto gentilmente concessa.

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    2. Prescindiamo dal fatto che se uno si annoia delle solite lagne sulle solite becere questioni, può decidere di rallegrarsi altrove, pretendere da chi fa lo sportivo per mestiere e da quello guadagni bei soldoni di rendere quantomeno godibile la visione dei loro sforzi, è sacrosanto.
      In secondo luogo, tu hai dato il tuo valore a qualcuno che neppure conosci, come se la tua fosse incontrovertibile verità.
      Tra l'altro, non ho parlato in modo spregiativo di uno sport che amo e che seguo da anni, ho solo sottolineato il fatto che questa partita sia stata giocata con superficialità contro una squadra che avrebbe meritato maggiore attenzione e rispetto.
      E non ho mai detto che gli italiani e gli spagnoli che hanno seguito questo match, me compresa, siano dei cretini.
      Dall'alto di quale presunzione l'hai dedotto?

      Gli altri risponderanno per quanto riguarda le loro posizioni se lo desidereranno.

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    3. Milk: molto semplice, forse c'era un errore di battuta, comunque il senso voleva essere "se godi del dolore altrui fallo per davvero, cioè quando c'è una bancarotta nazionale e tutti vanno in cacca".
      Fai quello che vuoi e ironizza come vuoi, io non ti giudico affatto e comunque non per quello che scrivi, ma per come lo scrivi. Chi ha parlato di penetrazione anale come atto punitivo, era un banale e volgare modo di dire, che cavolo hai letto?Sei stato tu piuttosto a dire che avrei potuto farlo io il coito anale. Evidentemente è un argomento che ti interessa.
      A me no.
      Vedo che non hai afferrato il concetto e rinuncio a spiegartelo perché sarebbe fiato sprecato.
      Parli di dignità: anche gli idioti ne hanno una, anche i condannati all'ergastolo, figuriamoci se io non la riconosca a te. È evidente che non hai mai messo il naso fuori dall'Italia per lavorare e non per passarvi allegre vacanze, altrimenti avresti capito la necessità di una organizzazione per difenderla la "tua" dignità.
      Amore_immaginato. Ho riletto attentamente ciò che hai scritto da Mia Euridice e capito che sei una fanatica come me, non un tarantolato come dice "Latte" cioè Milk,e quindi te la sei guardata la partita e ci sei rimasta male come tutti.
      Chi non ama il calcio non lo apprezza e considera i tifosi dei malati di tifo tropicale. Strano: c'è gente che non capisce una mazza di Judo ma li senti sproloquiare di mosse e di finte come se parlassero con cognizione di causa.
      I non amanti del calcio dicono che è tutto da buttare, in massa.
      Comunque mi riferivo esclusivamente a quello che diceva "Latte tiepido" non certo a quello che dicevi tu, quindi non ho presunto un bel niente.
      La partita non è stata giocata con superficialità, ma con la lingua de fora, perché non avevano più birra.
      Il rispetto c'era e si è visto, pure troppo.
      I tedeschi del calcio sostengono che quanto più forte è l'avversario tanto più sprezzante deve essere l'atteggiamento in campo, l'approccio alla partita.
      "Iniziare all'attacco per far capir loro che non si ha paura". Anche se obtorto collo concordo con loro.
      Sono comunque entrato nel tuo blog leggendo Mia Euri, come ti ho già detto; non intendevo mettere zizzania, né fare cagnara. Se ho disturbato me ne scuso e tolgo il disturbo: non perdete niente, state tranquilli.
      Grazie di questa ospitalità.

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    4. Continui a denigrarlo senza conoscerlo.
      " È evidente che non hai mai messo il naso fuori dall'Italia per lavorare" è evidente semmai, che non sai che Milk vive e lavora all'estero.
      Lo definisci "Latte tiepido" con una confidenza che non ti ha permesso.

      Inviti euri a venire a fare una comparsata per farsi due risate.
      Come ti ho scritto proprio da lei, direi che c'è veramente poco da ridere.
      Le tue affermazioni sono frutto di presunzione e generale disprezzo.
      E se è così che ti piace ridere, sei veramente poca cosa!

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    5. Sono poca cosa, credevi di parlare con Aristotele?
      Lo definisco latte tiepido perché lui si è permesso di dire cosa ben più grave, cioè che dovrei andare a farmelo mettere in quel posto.
      Vive e lavora all'estero? Ma guarda, non si direbbe da come parla.
      Forse lavora da dirigente in qualche banca svizzera, o forse fa il giornalista, che so.
      Io sono arrivato in Germania con 1500 lire in tasca: ho lasciato da parte la mia istruzione universitaria, la mia cultura classica, l'essere stato in Italia dirigente d'azienda, l'essere un artista e uno scrittore, e sono andato all'ufficio del lavoro, dove mi hanno mandato a pulire magazzini e cortili dalla cacca dei cani dello Chef e di sua moglie, perché non parlavo il tedesco e perché non avevo un "Beruf", una qualifica. Non ho detto a petto in fuori chi ero, mi sono preso il mio lavoro e coi primi danari mi sono iscritto alla Berltz Schule per imparare la lingua. Ho continuato facendo qualsiasi lavoro, tipo camionista su tutte le rotte europee per due anni, tipo tassista, tipo rappresentante di vini che era già un bel passo avanti.
      Finché non ho incontrato un vecchio amico Marcello Del Monaco, figlio del grand tenore, interista come me artista come me. Lui mi ha fatto entrare nel Teatro Statale di Karlsruhe come pittore di scena e scenografo.
      Di Scheisse ne ho mangiata tanta, ma alla fine ho potuto esporre quadri miei in una galleria di Colonia, e poi a Kassel e poi a Francoforte e poi a München e poi a Berlino.
      Resto in Germania, perché qui mi hanno sempre rispettato tutti, in Italia sono ormai uno straniero.
      Hanno perfino demolito la casa -stupenda- dove ero nato per costruire un formicaio di 7 piani e 200 loggette indecenti. Ho pianto dentro di me per due ore.
      Spero di non averti fatto perdere la pazienza.
      Se capiterà verrò a trovarti, sempre che tu lo voglia: il blog è tuo.

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    6. Da morir dal ridere questo militante dei diritti dei “diversi” che ci viene a fare la lezioncina.
      “se godi del dolore altrui...”. Vincenzo Iacoponi, piantala, non sei più all’asilo. Te l’abbiamo detto già tre volte che non l’ho mai scritto da nessuna parte e ti ho anche detto che a mio parere scomodare la parola “dolore” per una partita di calcio è sproporzionato. Se vuoi continuare a battere sulle stesse falsità, continua pure (scuola berlusconiana?).
      “Chi ha parlato di penetrazione anale come atto punitivo?”. Tu, e ti cito testualmente: “sono contentissimo quando una faccia da morto come Monti -uno iettatore a sentire certi di voi- la mette in quel posto alla Frau Merkel”. Se non fosse un atto punitivo o degradante o umiliante, non ti piacerebbe che Monti glielo mettesse “in quel posto” alla Merkel, no? Se considerassi tremendamente piacevole farselo mettere in culo, come effettivamente è (ignorante, in senso letterale), avresti forse usato quell’espressione? Pensaci qualche minuto, vedrai che ci arrivi anche tu.
      “Evidentemente è un argomento che ti interessa. A me no”. Pecchi di presunzione, una volta di più. Probabilmente tutta la tua lunga vita, fatta di tante dure esperienze, non ti ha ancora insegnato l’apertura mentale. Lasciati allora dire una cosa da un esperto riconosciuto a livello europeo: l’apertura anale, in casi disperati come il tuo, giova. E io sì, te la consiglio vivissimamente come rimedio infallibile, viatico per quella mentale. Posso sapere, dunque, che c’è di grave nel consigliarti di fartelo mettere in quel posto? Da quando in qua, per gli uomini di mondo e i difensori dei diritti dei “diversi” come te, farselo mettere in culo è “cosa grave”? Spiega Iacoponi, spiega che pendiamo dalle tue labbra...
      Difendo la mia dignità, certo, anche da personcine come te. Se non l’avevi capito, stavo dicendo che non me la faccio “dare”, cioè concedere, come tu hai scritto. E soprattutto se viene da te che (quanta magnanimità!) la riconosci persino agli “idioti” e ai “condannati all’ergastolo”. Pensavi mi offendessi? Certe affermazioni sviliscono te che le pronunci, non me, e non mi riguardano.
      Vivo e lavoro all’estero, effettivamente, da molti anni e sono uscito dalla bambagia familiare molto tempo prima. La facilità e l’arroganza con cui parli della vita di persone che nemmeno conosci lontanamente parlano bene della tua, di vita. Avrai anche mangiato tanta merda, ma, poveretto, pare essere servito a ben poco.
      E dirigente di banca svizzera lo dici a tua madre. Saluti.

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    7. Il testo che hai scritto puoi usarlo come prova di abilitazione per essere ammesso all'Accademia lei livorosi.
      Non argomenti, insulti.
      L'esaltazione che fai del coito anale ti qualifica per quello che sei, un frustrato.
      Il far diventare un atto sessuale,legittimo per chi lo pratica con gusto ma altrettanto aberrante per chi non lo gradisce, un modello di vita per dimostrare di essere uomini di mondo e moderni, definisce i limiti immensi della tua prosopopea e della tua imbecillità.
      Sproloqui come gli imbecilli tuoi pari e io non ho niente da spartire con gente come te, che viva in Italia o all'estero poco importa.
      Malgrado la mia cultura e la mia intelligenza confesso di essere razzista anche io: non siamo tutti uguali in questo mondo, alcuni sono intelligenti, altri super intelligenti, altri imbecilli e questa è l'unica suddivisione possibile del genere umano, cui purtroppo anche tu appartieni.
      Scrivi pur ciò che vuoi, non ti risponderò più.

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  10. Mi sa che mi sto innamorando di milk...;-))))

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    1. Ecco, me lo sentivo che non ero l'unico uomo della tua vita... ;))

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    2. ahahahah
      Ma Milk ama R.
      Quindi non c'è storia!

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    3. Il cu...ore di Milk è molto generoso, perciò, caro Giuseppe, puoi sempre provarci.
      A proposito del comico qui sotto, io spero torni ancora e ci rallegri pomeriggi uggiosi come questo. Questa sì che è arte! Purché resti confinata sul tuo blog... :-)))
      Baci baci... e fate l'amore, non i pittori!

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  11. Come al solito avevo letto in fretta e sorvolato su due cosine, posso?
    Chi è "un esperto riconosciuto a livello europeo"? Tu? Ma non mi dire. Esperto in che cosa se è lecito, non credo che tu volessi ironizzare sulla tua capacità anale, sul tuo sapere quanto "sia piacevole farselo mettere in culo" -parole tue- perché vieppiù evidenzieresti la bassura in cui ti giaci, nano.
    Alcuni miei quadri sono esposti in gallerie di Mannheim, di Köln, di Berlin, nel Badisches Stadt Theater di Karlsruhe, tanto per fare citazioni e non chiacchiere.
    Cosa c'è esposto di tuo? Le tue variopinte mutande?

    Ultima cosa, ma definitiva:
    lascia in pace mia madre, cialtrone! Le madri, le mogli, le figlie e le sorelle non si toccano e non si nominano mai.
    Chi lo fa dovrebbe sputarsi in faccia da solo, ma dubito che tu possa non dico capire, ma afferrare il concetto.
    Spero di rincontrarti, all'inferno.

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    1. minchia, e pensare che qui la delirante pensavo d'esser io!

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    2. Siamo in tanti invece, e diventiamo ogni giorno di più.
      Buona giornata.

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