
Vivi le tue esperienze.
Qualcuna riesce bene altre no.
Che ci sta pure.
Ma quando resta un punto irrisolto, un sospeso inspiegabile, allora resti lì ad arrovellarti, a cercare una spiegazione che abbia un senso.
A volte, per quanto tu possa spremerti le meningi o costringa i tuoi neuroni a farti la domanda e darti la risposta, ti rendi conto che un vero perchè, non esiste.
E' così, punto.
E dovresti avere l'accortezza di prenderne atto e smetterla con le seghe mentali capaci solo di farti pensare alla cazzata che se avessi agito in modo diverso le cose stesse sarebbero state diverse.
Non è vero.
Le cose seguono percorsi, a volte persone comparse nel tuo quotidiano, che non sempre hanno un perchè.
Muoiono, scompaiono solo perchè, in realtà, non hanno mai preso vita se non nel tuo immaginario.
Basterebbe la consapevolezza di non aver perso qualcosa o qualcuno ma di aver guadagnato dalla loro sparizione.
Nonostante quel retrogusto amaro che continua a perdurare tra un dente avvelenato e l'altro.
naaa...quando resta un punto irrisolto me ne batto il belino...sono troppo pigro per arrovellarmi il cervello ^__^
RispondiEliminaGià è difficile che abbia rimorsi, figuriamoci per cose che non dipendono dalle mie azioni... Per i rimpianti il discorso è impercettibilmente diverso: tendo a non commettere due volte lo stesso errore sopratutto quando l'errore è stato quello di "non fare". Per gli errori di "fare" sono molto più indulgente nei miei confronti...
RispondiEliminanon vale Wick...tu usi la legge del mincaga.
RispondiEliminaCredo che sia relegata all'eremo perchè da me non è ancora arrivata (o meglio, non sono capace ad usarla come si deve!!!)
Io reitero con estrema puntualità ogni errore come se fosse il primo.
RispondiEliminail diabolico perseverare?
RispondiEliminaquellissimo!!!
RispondiEliminaNon so se hai presente...io purtroppo si!
ho presente, ma col perseverare, come per la matematica, sono portata, ma non mi applico.
RispondiEliminaio non ho bisogno di applicarmi, è proprio una dote naturale!
RispondiEliminaLa matematica è il mio tallone di Achille...pure se mi applico non cavo un ragno dal buco (tranne per le operazioni elementari...almeno quelle...giusto a scopo sopravvivenza!!)
finchè non ti fai fregare quando ti danno il resto direi che sei a posto!
RispondiEliminaeheheh
RispondiEliminaogni tanto mi rifilano un gettone per lavare la macchina...altre una moneta da 500 lire che scambio amabilmente per 1 euro...cose così, insomma!!!
ah ah ah ah
RispondiEliminabè, dai, il gettone per l'autolvaggio dovrebbe avere un certo valore, no? peccato poi dover girare per tutta la città a cercare l'autolavaggio giusto!
Devo chiederti una cosa, ti mando un messaggio in messaggeria "di là".
Sarebbe apprezzato se ogni tanto mi ricordassi di lavarla la macchina!!!
RispondiEliminaPrima mi scrivevano sulla carrozzeria "lavami", ora hanno aggiunto "stronza"...ecco!
Vado e leggo!
Siete meglio delle comiche di Stanlio e Ollio, voi due. E poi, perseverare non era "divino"?
RispondiEliminama dove?
RispondiEliminaehm, casomai fossi stata troppo sintetica, che ogni tanto mi capita, il "ma dove?" era riferito al perseverare divino...
RispondiEliminama de che?
RispondiElimina(anche la mia esclamazione è riferito al divino...fosse pure di_vino avrebbe lo stesso effetto!!!)
...a volte mi chiedo se esistano davvero le cose senza spiegazione o se è solo che noi non siamo capaci di trovarla, una spiegazione. e allora per comodità o arresa concludiamo che non ci sia.... perchè probabilmente è tutto proporzionato alla nostra conoscenza e coscienza delle cose. Anche il caos e il caso, che pure mi piace assai addurre come origene di tutte le cose, hanno magari una ragione d'essere, un senso,così difficile da capire. Ma se mi parli di "azioni" dico no : dietro le nostre azioni c'è sempre un perchè. Forse non siamo in grado di capirlo, o non ci conviene capirlo, ma c'è un perchè.
RispondiEliminaPerò, pur se lo cerco sempre quel perchè, a volte mi arrendo per noia ed esaurimento d'energia e metto un punto. Ma purtroppo nella nostra vita compaiono e scompaiono, vivono e muoiono persone che non sono affatto solo il nostro immaginario ma il reale che come tutto passa. Prima o poi.
(baci arrendevoli e arresi)(è l'attimo che va vissuto : capisci l'antifona?)(attendo con il giornale sottobraccio e rosa rossa sull'orecchio destro, mi riconoscerai=?)
Ciao Amore. Ho fatto come mi hai suggerito, chiarendo la questione sul blog di Sonia. Sai quale sarà il risultato? Che mi daranno della visionaria etc.etc. Questo è il mio ultimo commento al tuo blog perchè i contatti con te li voglio avere solo dal vivo e faccia a faccia. Ci vediamo la prox settimana. Bacio
RispondiEliminaMia cara...tu sei donna e le donne faticano ad acquisire il MINCAGA non perchè siano inferiori ma perchè sono troppo sensibili...ehhh già.
RispondiEliminaRita, dipende sempre dalla malizia che metti nel compiere quel gesto di cui parli.
RispondiEliminaCi sono cose che uno fa senza uno scopo, le fa e basta.
Quello stesso gesto viene recepito con effetto rifrangente e prende sfumature che in realtà chi l'ha compiuto, non aveva assolutamente preso in considerazione.
( Ti riconoscerò travestita da uomo.vero.simile...meglio di no...altrimenti ti bacio in bocca!)
Killa, aspetta a trarre le conclusioni.
RispondiEliminaComunque ho letto e risposto.
Non c'è problema tanto sappiamo come trovarci. Bacio
C'hai ragione Wick...e non so se sia un bene o un male (essere troppo sensibili, intendo)
RispondiEliminaIn questo mondo, essere sensibili è sicuramente un male. Ma questa è la mia modestissima opinione.
RispondiEliminaBacio!
La sensibilità dovrebbe funzionare a due canali. Essere sensibili non basta: bisogna anche avere sensibilità nei confronti degli altri. Questo dovrebbe aiutare a capire come sono fatte le persone e forse a soffrire di meno. Ma non è cosa facile, quest'arte.
RispondiEliminama va, io non mi travesto!
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