
Solo che quando succede le dimensioni dei disastri che produce sono immensi.
L'ultima volta che si è fatto il bidet, ha devastato le coste dell'oceano indiano.
Questa notte ha sconvolto l'Abruzzo.
Del resto siamo esserini ridicoli con livello di protezione -50!
E' un po' come se prendessimo una bottiglietta da mezzo litro d'acqua ed innaffiassimo un formicaio.
Noi mica lo sappiamo che magari pure le formiche hanno paura mentre sono investite dall'acqua.
Eppure scappano.
E' l'istinto, è sopravvivere.
Magari anche loro si abbracciano per essere scampate alla morte e anche loro, solerti, ricostruiscono e riprendono da dove avevano lasciato.
Ciclicamente.
Ed è meraviglioso constatare quanta solidarietà corra tra gli esseri umani in queste occasioni.
Ci si sente più uguali nella disgrazia, fratelli di sventura.
Unico esempio in cui cade ogni barriera.
Peccato che ci voglia sempre una grande disgrazia.
Hai ragione... peccato che la solidarietà emerga solo nei disastri...
RispondiEliminaE peccato che, passato il disastro, ci si dimentichi di tutto fino alla volta successiva...
RispondiEliminaÈ dinnanzi al dolore che crollano le distanze. Il dolore non fa differenze... Ci rende tutti uguali... Quando, in realtà, lo siamo sempre....
RispondiEliminapoi ci sono gli sciacalli, quelli che il dolore non li coglie.
RispondiEliminaIn natura si chiamano avvoltoi.
Ma la natura si deve inventare mille specie ed ognuna ha un suo fine.
Questi bastardi che fine hanno se non essere la parte infima dell'umanità?
Quelli di kui parli non sanno, a mio avviso, gioire nè soffrire per sè stessi, tantomeno per altri. Quelli ke non kamminano sul sentiero della vita. La kalpestano. Governati da un io avido e korrotto e dal dio denaro...
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