
Una scintilla, una stella cadente in un cielo nero.
Ma se il nero ti piace, se ci stai bene, non ci fai neanche caso a quel barlume di luce che viene ad invadere il tuo spazio.
Chiudi le finestre e stai...
in panciolle tra un divano, uno scaldotto e un rutto!
Ma se il nero ti piace, se ci stai bene, non ci fai neanche caso a quel barlume di luce che viene ad invadere il tuo spazio.
Chiudi le finestre e stai...
in panciolle tra un divano, uno scaldotto e un rutto!
Uno stato larvale al massimo è uno stato di non infelicità. In realtà tu stai parlando della digestione, mi pare ;)
RispondiEliminaA me lo stato larvale piace un sacco, è quel periodo latente di non pensiero, non azione, non tutto.
RispondiEliminaFortunatamente digerisco l'impossibile...ho succhi gastrici che al viakal ci fanno una pippa!
p.s. damo di compagnia è bellissima!!!!
RispondiEliminaIl rutto alla fine ci sta benissimo!prima pensavo che la felicità era quando ogni cosa nella tua vita funzionava bene(cosa già molto improbabile), oggi penso sia solo un'attitudine, ci sono persone che non sono programmate per questo!
RispondiEliminaio quando rutto mi spettino da solo.
RispondiEliminaLa felicità? E' una boiata colossale
Damo di compagnia è una delle cose che mi riesce meglio nella vita...
RispondiEliminaIl rutto finale è liberatorio dautre...
RispondiEliminaLa vita è una roba strana, ma strana veramente... Bisogna accontentarsi delle piccole cose centellinate e goderne, quei piccoli attimi dovrebbero consentirci di essere felici relativamente a quegli attimi.
La predisposizione è solo per gli illusi...
lupo, io non sono così brava...
RispondiEliminaIl mio è un rutto quasi gentile, un po' alla Fiona di Shrek per intenderci...
per me il rutto è liberare l'acidità vecchia per incamerare quella nuova. E' come quando apri la finestra della camera da letto, fai fuoriuscire l'aria viziata che si era creata durante la notte e allo stesso momento dai il buongiorno con un sorrisone a 102 denti all'atmosfera cittadina inquinata dal PM10 (le famigerate polveri sottili). Dopo aver effettuato questa operazioncina si consiglia di bere abbondante latte scremato
RispondiEliminaFelicità raggiunta, si cammina
RispondiEliminaper te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case
Chiodofisso cita Montale...chissà...magari se lui avesse avuto internet avrebbe citato Chiodofisso...
RispondiEliminaLa felicità scaturisce dal fuori, dentro di noi non c'è niente, al più solitudine.
RispondiEliminaFabri, il rutto è liberazione a prescindere.
RispondiEliminaPer incamerare nuovo veleno non è necessario aprire le finestre.
Sempre più spesso è tutto intorno...
Montale ha espresso in rima quello che io ho più volte espresso con le mie parole sghembe.
RispondiEliminaNon ho la sua capacità ma ho internet...
Chi è più fortunato???
enzo e il suo giardino, io non so dove sia la felicità...
RispondiEliminaCerto è che se non siamo più in grado di trovarla dentro, come possiamo riconoscerla fuori?