
Lotto per desideri oscuri e impenetrabili.
Troppo facile eliminare qualcosa semplice da eliminare.
Mi applico sull'implosione del dubbio e l'esplosione del piacere, alla ricerca di drammi armonici che invento nel mistero dei pensieri che non ho.
Troppo facile eliminare qualcosa semplice da eliminare.
Mi applico sull'implosione del dubbio e l'esplosione del piacere, alla ricerca di drammi armonici che invento nel mistero dei pensieri che non ho.
mi piace l'idea di delirare in maniera consapevole, mi fa sentire padrone del mio destino,osando dove di solito non si osa, per scoprire cose nuove della vita, e prendersi tutta la gioia che ti puo dare, ciao
RispondiEliminasi gioca sul fatto che il delirio sia un atto inconsapevole. Anche chi è fuori di senno proclama parole con consapevolezza per se stesso.
RispondiEliminaIl problema se lo fa chi non capisce chiamandolo pazzo.
Ognuno è padrone del proprio destino, sono le circostanze quelle che davvero ci prendono per mano e spesso ci fottono!
Ciao Andrea.
Ale
Delirio, dubbio, piacere: i tre cardini della mia esistenza.
RispondiEliminaDelirio e dubbio sono quelli che in questo periodo mi stanno appiccicati come cozze...il piacere si è nascosto in un angolino..gioca a nascondino.
RispondiEliminaPrima o poi, lo stano!!!
sono interessato al mistero dei pensieri che non hai, racconta, forse è un passaggio fondamentale verso la consapevolezza
RispondiEliminapensa che ho il tuo stesso interesse!
RispondiEliminaAdesso penso un non pensiero e ti dico...
dicci...:)
RispondiEliminamai bella come te, bionda...^_^
"Troppo facile eliminare qualcosa semplice da eliminare"
RispondiEliminaCazzo quanto vorrei che fosse facile eliminare la sensazione di schegge di vetro infilate nel cuore.
Delirio...la mia vita.
Dubbi...pochi, ma incasinati.
Piacere...oh beh...è quella cosa che Dio manda giusto per levartela dopo un pò e farti capire che tu non ce l'hai.
Ho letto un pò, ero in arretrato...ma dai, I personaggi Impossibili! mi piacerebbe tanto rivederli, perchè è proprio così, più che leggerli li vedevo.
RispondiEliminaUn abbraccio.
titti
Sto montando e smontando la tua frase come un cubo di Rubik per venirne a capo ma devo avere un difetto: la mia religione minimizza il dubbio, ammicca al piacere, mai drammatizza e non osa pensare un pensiero in più di quelli che correntemente ho e che già superano il livello di guardia. Non amo i desideri oscuri e impenetrabili: non amo il buio. In pratica hai descritto il mio Disaster-ego...
RispondiEliminaLady, potrei raccontare di cose che voi umani immaginate benissimo da soli...
RispondiEliminaTi abbraccio cara.
Unfor...
RispondiEliminagià sai...
eheheh
RispondiEliminaTitti...i miei personaggi impossibili stanno diventando sempre più possibili, quindi non riuscirei più a stupire...
Un abbraccio a te.
Max
RispondiEliminaprescindiamo il fatto che sia agnostica, atea e spesso eretica, incapace di vivere un piacere fino in fondo, drammatica anche nelle piccole cose e che per ogni pensiero è già pronto il suo contrario...capisci perchè preferisco il buio di ciò che è oscuro?
Beh, vista così la capisco anch'io ;)
RispondiEliminasono stata abbastanza esaustiva per motivarmi e motivare...sono già in giubilo!! :o)))
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