Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

giovedì 19 febbraio 2009

Emisferi paralleli



Adoro gli strati di parole che respiro.
Come vecchia carta al macero, che esprime i vissuti del tempo lungo la dorsale dell'esperienza.
Ancor più mi piace il modo d'inanellarle, come vecchie collane di perle alle quali si è rotta la chiusura.
Cambia la forma ad ogni ricostruzione e cambia il mondo intorno.
L'ignoranza non vede e dimentica che esistono le possibilità di guardare oltre le circostanze e corrompe e si fa sbattere dalla saccenza come una vecchia puttana.
Scopano per dovere dimenticando il piacere dell'orgasmo.

18 commenti:

  1. Messaggio N°32 18-08-2008 - 17:23

    2087

    ,,,Una puttana come te, disposta a passare dalle braccia di un migliore offerente all’altro pur di sentirsi viva, dovrebbe capire che io non ho nulla con cui pagare.
    Neppure l’amore, quel lingotto d’oro, al quale fingi, nella migliore delle ipotesi, di venderti.

    Perché dunque arranchi ancora ai miei piedi ingoiando la polvere dei miei passi?

    A volte credo sia solo per stringere nel tuo pugno l’illusione di camminarmi ancora accanto e accarezzare il brivido di essere ancora per un poco importante per qualcuno che di quei tuoi tesori non ha mai voluto comprare nulla ma che ha abbracciato strette, con tuo disappunto, tutte le tue miserie.
    Essere spregiati nelle forme per le quali altri sono disposti a pagare caro, alla fin fine dev’essere avvilente.
    E sono quindi certo che saresti disposta a cedermele gratis, o addirittura aprire il portafoglio e pagare di tuo purchè io non le disprezzassi tanto.

    Quest’orgoglio ferito è ciò che ti lega a me.
    Il disprezzo.

    Questo limite del tuo pensiero è ciò che ti lega a me.
    Il rifiuto.

    Una puttana come te non può ammettere di non piacere affatto e non suscitare desiderio alcuno.

    Ma il tuo viso non mi piace, le tue labbra non mi piacciono, il tuo culo non mi piace.
    Il tuo cuore non mi piace.

    Amo forse la tua prigione d’oro come l’unico luogo nel quale potrei mai vederti soddisfatta, e passo giorni interi ad osservare la sua porta aperta sperando tu non decida mai davvero di varcarla per venire qui da me. Ti costerebbe troppo cedermi il vuoto del tuo vanto.

    Io non ti aspetto più.

    Non mi stanco di vederti giostrare sulla piccola altalena, cinguettando a domanda.
    Sono estasiato dal tuo eterno carillon e dagli uomini che, alternandosi, ti danno la corda, che quasi mi dispiace per te, se io non ho mai fatto parte e non farò, di quella schiera.

    Ho tasche vuote, anche delle ultime briciole di pane, per una come te, con la bocca già piena.,,,
    ------------------------->

    Non c'è nulla che m'incanti più delle parole.
    Scrivere m'è Sacro, quasi quanto leggere.

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  2. ....tu lo sai quanto amo leggere le tue parole...e sai benissimo quanto si allarghi il mio cuore ogni volta che me ne regali pezzi...
    Estasiata e in giubilo...

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  3. io leggo..ma non capisco mica quello che dici...troppo profonda...però diventerei il tuo schiavo sessuale :)

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  4. eheheheh
    Tu saresti lo schiavo sessuale di chiunque...
    (madddai non è mica tutta sta profondità... prova a leggere come fosse un vero e proprio delirio...vedrai che ti ci trovi!!!)

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  5. ma noooo magari lo fossi...avrei una vita sessuale più intensa di certo :)

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  6. Adoro le parole e chi le sa usare. Usare per creare, intendo. Non per distruggere o ingannare. Ma allo stesso tempo adoro la sintesi: l'uso del giusto numero di parole per esprimere il concetto. Diffido quindi della poesia, che mi affascina ma mi spaventa. Apprezzo il mimo. Che usa le parole senza pronunciarle. Allo stesso tempo mi dispero per le parole in meno non dette e per le parole di troppo, sprecate. Rubate a chi ne aveva più bisogno...

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  7. infatti ho usato il condizionale mica per nulla!!!
    (quanto sono bastarda da 1 a 10???) :o)))

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  8. Condivido il tuo atteggiamento nei confronti delle parole Max.
    Purtroppo è tanto più facile usarle come arma di distruzione che di creazione.
    La sintesi è un dono, una capacità che pochi sanno esprimere a dovere, esasperando il concetto o limitandolo per quella parola mancata.
    La poesia non mi piace, mi sa di falso, una forma di comunicazione faziosa, un modo finto per esprimere un'emozione.
    Ma se davvero di emozione si tratta è più giusto che il concetto sia disarticolato, che non debba seguire una costruzione lessicale...che sia cuore!

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  9. :-OOOO
    (che sta faccina si presta a numerose interpretazioni...è stupore...che credevi???)

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  10. Le parole son belle...ma a volte possono solo inchinarsi davanti a cosa ben più potenti. Uno sguardo, un silenzio, uno sfiorarsi di labbra...
    Vai Amore...ora dissenti :P

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  11. :oPP
    Ogni situazione si concretizza attraverso ciò che è meglio per quel momento.
    Pensa alla potenza di un urlo o alle parole parlate dalle labbra sulle labbra...
    Tu sei un romantico...e questo mi fa tenerezza...

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  12. Il paragone della collana è sublime... complimenti Signora...

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  13. "Adoro gli strati che respiro"...bellissimo!

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  14. grazie!
    Ogni tanto il mio mononeurone elabora cose che gli altri apprezzano!
    :o))

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  15. ...Emisferi Paralleli? Sai che la mia agenzia viaggi si chiama così?...Complimenti per ciò che scrivi...

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  16. ...Questo significa che se dovessi perdere il lavoro mi assumi??? :o)))

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