Domenica ero a Bergamo...
"Ma dai, eri a Bergamo e non mi hai detto niente?"
Si ero a Bergamo e anche se te l'avessi detto avresti inventato la scusa del viaggio programmato sei mesi prima per la pesca del salmone canadese fuori stagione e siccome non mi piace che s'inventino minchiate per giustificare il fatto che non ci si voglia incontrare non te l'ho fatto presente.
Quindi non mi rompere i coglioni e fammi raccontare.
Allora, ero a Bergamo.
Quella di sotto.
Che mica sono andata in gita.
Se volevo andare a passeggio avrei scelto una meta più turistica.
O sarei andata a Gardaland, per dire.
A Bergamo di sotto, trovare un bar per sbocconcellare qualcosa è impresa titanica.
No, che noi qui siamo abituati a vedere i bar uno attaccato all'altro, che magari uno mangia nel primo e uno in quello accanto ma seduti allo stesso tavolino.
Paghi solo presso due casse diverse.
Ma son dettagli.
A Bergamo di sotto, invece, si è dovuto girare parecchio per trovare un bar che ci permettesse a) di mangiare b) di fare la pipì.
Essendo l'unico della zona, anche piuttosto mignon, abbiamo fatto la coda per tutto, privilegiando le urgenze.
Ora, io non so se nel bergamasco (quello di sotto) siano a corto di lavoro come da queste parti, ma se così fosse, ve lo do io un consiglio: aprite un grande bar con un grande cesso.
