Sto seguendo con molta attenzione i programmi elettorali, quelli in cui tutti promettono tutto salvo poi, una volta eletti, ricordarsi esclusivamente come metterla nel culo alla gente comune.
Ma, siccome a questo giro, vorrei evitare di essere tacciata di menefreghismo per non aver dato "comunquemente" il mio contributo, osservo e medito.
Le facce sono sempre le stesse, quelli che ci hanno portati alla rovina, quelli che hanno fatto finta di fare qualcosa, quelli che ci hanno massacrati con un governo tecnico che nessuno ha voluto.
Insomma è il solito giro di giostra tra i soliti noti.
Ieri sera ho assistito al primo dibattito pacato tra forze politiche opposte.
Per forza, erano tutte donne e nessuna urlava addosso all'altra.
Se solo avessimo più spirito di squadra, potremmo spaccare il culo ai passeri, ma visto che non è contemplato nel nostro dna, possiamo sempre e solo continuare ad avere ruoli sociali marginali.
Comunque, la Mary Star Gelmini, è patetica.
Mi ricorda quando andavo a scuola e, durante l'interrogazione, a domanda alla quale non sapevo rispondere, portavo l'attenzione su un altro argomento su cui ero preparata.
Lei fa la stessa cosa, quindi non da nessun contributo significativo.
Irene Tinagli, docente di economia in Spagna (?) per la lista Monti, è una che vorrebbe stravolgere i retaggi culturali ai quali siamo legati da sempre.
Che il cambiamento va bene, ma le abitudini che ci sono sempre appartenute, non possono subire violente scosse, ci va pazienza, dedizione, forza e opportunità.
Anna Finocchiaro non ha rivelato nulla che già non si sapesse, anche se lo fa con classe ed eleganza.
Nessuna rappresentante per gli altri movimenti, sui quali mi documento ma che non fanno che ribadire i soliti vecchi concetti.
Alla fine della fiera, io davvero non ho assolutamente idea di chi avrà il mio voto (tranne la certezza che il nano e Bersani non l'avranno mai il primo perchè ha rotto il cazzo al mondo, il secondo perchè l'ha rotto a me).
Allora che fare?

