Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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lunedì 16 aprile 2012

La favola di Adamo ed Eva

Sembra cosa banale, ma ci stavo pensando seriamente.
Partiamo da lontano, da molto lontano.
All'alba del mondo, gli esseri viventi, secondo la tradizione e il credo cristiano, erano due, meglio identificati come Adamo ed Eva.
Da loro è partita tutta una generazione di figli che si accoppiavano incestuosamente tra loro per generare altri figli che si accoppiassero e così via.
Quindi, l'umanità tutta è nata da legami che nel mondo moderno vengono condannati.
Non solo, se ci si provasse adesso, l'unione dei geni tra fratelli darebbe luogo a esseri deformi.
Ciononostante, se tutti proveniamo dall'unione della coppia originale, si può supporre che in qualche modo, siamo tutti, e dico tutti tuttissimi, parenti.
Insomma siamo un'unica grande famiglia.
Felice?
Mah!

(la favola di adamo ed eva - max gazzè)

domenica 18 marzo 2012

Io vorrei non vorrei ma se vuoi


Mentire a se stessi è un'arte sottovalutata.
E' la miglior difesa possibile.
Certo, la consapevolezza torna a galla con prepotenza all'accenno di un pensiero, ma s'inabissa con la facilità della negazione.

venerdì 29 aprile 2011

Buonanotte fiorellino

Non ho mai capito perchè dal momento in cui mi addormento a quello in cui mi sveglio, sembra sempre passare solo un attimo!

giovedì 24 marzo 2011

Don't worry be happy


Quando sono felice, non sono mai annoiata.
Sarà che sono troppo impegnata a godermi la mia felicità.
Non c'è niente che farei e/o non farei per noia.
E' uno stato temporale che ci può stare e se non ci fosse non farebbe da tramite tra noi e la felicità.
Basta non renderla il capro espiatorio della propria infelicità.