Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

Visualizzazione post con etichetta Parenti serpenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parenti serpenti. Mostra tutti i post

martedì 29 maggio 2012

Fammi crescere i denti davanti

Tutte le volte in cui c'è qualche riunione di famiglia, chiunque sia presente, che sia un repeter o un nuovo adepto, ogni volta in cui si parla di me, mi si presenta come quella che da piccola "era pestifera, ma era tanto bella".
Che, dico, non è che sia tanto lusinghiero, è come dire che da grande uno non abbia rispettato le aspettative.
Vero è che pestifera lo fossi davvero e che ne combinassi di ogni e, nonostante lo meritassi, quella santa donna di mia madre sia riuscita a non appendermi mai al muro.
Ma è anche vero che ero bella, tanto che mi chiamavano a fare le sfilate di moda per bambini.
Ora, tutto questo, è stato ed è  più volte ribadito e reiterato ad ogni incontro.
Che poi, le persone s'imbarazzano e si sentono in dovere di  aggiungere che ho conservato i pregi e disperso i difetti.
In realtà non è vero, ma loro mica lo sanno.
E non è mica facile capire quanta verità ci sia in quella frase di cortesia, immancabile dal momento che tutto ciò avvenga in mia presenza e che una pezza a colori, bisogna pure mettercela.
Così, ogni santa volta, indosso il mio miglior sorriso di circostanza e vago alla ricerca di un pertugio nel quale imboscarmi e sparire.
Ed è uno degli ottimi motivi per i quali, se posso, evito di circondarmi di parenti.
Perchè io sarò stata una peste bellerrima, ma loro sono rimasti serpenti fino al midollo.




 

domenica 6 maggio 2012

Balocchi e profumi

I miei parenti più prossimi, quando parlano dei propri figli, sembra abbiano generato solo geni.
Senza la  lampada però.
Novelli Einstein, capaci di fare qualsiasi cosa meglio di chiunque altro.
E poi, sono bellissimi, studiosissimi, autodidattissimi.
Suonano ad orecchio tutti gli strumenti musicali, conoscono a menadito 4 lingue.
A parole.
Nei fatti, sono ordinari, come tutti i figli normali di persone normali.
Spesso viziatissimi e istericissimi.
Cosa che li rende antipaticissimi.
Quando parlo di mia figlia, lo faccio sempre cercando di avvicinarmi il più possibile alla realtà, a volte esagerando per difetto.
Avendo  sentimenti e manifestazioni d'affetto che devono aver dimorato lungamente in una ghiacciaia, sono parca di coccole, e infastidita dal riceverne.
E' un mio limite che credo le abbia procurato qualche mancanza.
Questo non toglie nulla al fatto che l'adori e per lei mi butterei nel fuoco.
E senza aspettare che impari l'ostrogoto.