Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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martedì 30 agosto 2016

La descrizione di un attimo



Mi piacciono le persone dal carattere forte, quelle che quando decidono restano ferme sulle loro posizioni.
Lo so che non è facile, soprattutto per le storie che coinvolgono il cuore, ovvero lo è se osserviamo da spettatori, che ci vien bene in quel caso essere prodighi di consigli.
Ma mentre ci troviamo dentro l'intrigo e la passione, spesso succede che, nonostante le motivazioni siano valide per allontanarci da quelle circostanze, continuiamo ad arrampicarci tenacemente sullo specchio della possibilità, adducendo spiegazioni e giustificazioni che contravvengono al benessere e all'amor proprio.
Certo, allo spettatore si presenterà l'immagine di una persona incapace di vedere le cose esattamente come stanno, ovvero qualcuno che continuerà a perseverare nell'opera umiliante di trovare il significato dentro qualcosa che non esiste.
Credendoci peraltro.
Ma quel potere che certe persone hanno su di noi, siamo noi stessi a regalarglielo.
Allora, perché non avere la capacità di riprenderselo?
Cosa può darci qualcuno che noi stessi non siamo capaci di darci?
Possiamo davvero lasciare che qualcuno ci riduca a una pezza senza riuscire a fermarci e chiederci per quale motivo non riusciamo a reagire?
A volte farebbe bene mettersi davanti ad uno specchio e parlarsi.
Sarebbe il modo migliore per renderci conto che i peggiori nemici che abbiamo, siamo noi.

(la descrizione di un attimo - tiromancino)


giovedì 28 marzo 2013

Si tu estuvieras

Prendendo spunto da un post di un uomo in cammino, ho cominciato a riflettere sulla figura della donna romantica.
Lasciando perdere le ragazzine che hanno tutto il diritto di credere all'amore eterno e al principe azzurro, quando sei abbastanza matura e hai vissuto le situazioni problematiche legate all'amore e le sue sfaccettature, se un po' di sano cinismo e realismo è entrato in te, comincerai a vedere le cose in maniera diversa.
E ti adeguerai alla condizione accettando quello che ti viene proposto se ti aggrada.
Poi, ci sono quelle che bluffano.
Ti fanno lo spiegone sul rapporto che vorrebbero, mettono le mani avanti e ti fanno capire che non si accontenteranno, prima ancora di sapere cosa o quale offerta stiano vagliando.
Ed è più facile che si cimentino in acrobazie di conquista proprio quando si sentiranno dire dall'altra parte, che oltre ad una sana ginnastica da letto, non ci sarà null'altro.
Perchè le conquiste impossibili, sono cariche di aspettative represse.
Loro pensano che saranno in grado di farti innamorare, ti si appiccicheranno addosso come un lenzuolo sudaticcio, saranno colme di attenzioni.
Dimentiche che dall'altra parte c'è un uomo e il suo pensiero semplice che se ti dice che vorrebbe solo trombare, e te lo dice a chiare lettere, nulla potrai per ottenere altro.
Ella soffrirà delle pene autoinflitte, additando egli come unico responsabile del suo dolore, accusandolo di averla sedotta e abbandonata, cosa peraltro chiara dall'inizio.
Perchè la donna romantica incazzata, delega sempre all'altro l'umiliazione della sconfitta.
E colleziona amori tutti uguali che crede di aver vissuto.
Tutti finiti nello stesso modo.




sabato 25 febbraio 2012

Vorrei incontrarti tra cent'anni

Separarsi è un fallimento.
Ci si arrende ad uno stato evidente di cose alle quali ci si era appesi speranzosi e pieni d'entusiasmo.
Costruire un rapporto di coppia e mantenere quello stato, è faticoso e richiede un considerevole dispendio di energie.
Il rancore lentamente, prende il posto dell'amore e tutto quanto era ritenuto perdonabile prende l'aspetto del non più sopportabile.
Raggiunto questo stadio, arriva l'aspetto più difficile, decidere di lasciarsi.
Tutto questo non avrebbe ragione d'esistere se entrambi si fosse giunti alla stessa conclusione, per cui si prendono accordi per la spartizione degli averi e si raggiunge un compromesso per l'eventuale prole e si cerca di ricominciare.
Ma quando la decisione è unilaterale, beh, son gran cazzi amari.
Nascono sentimenti contrastanti associati a sensi di colpa.
E tu, che non sai quanto possa essere in grado di riuscire a tollerare il dolore dell'altro per osmosi, cerchi il modo per farlo nel miglior modo possibile.
Alcuni si avvalgono delle frasi appositamente studiate per questa evenienza tipo "meriti di meglio", altri rinunciano e aspettano un'occasione che faccia il lavoro sporco al posto loro.
Quando sei veramente alla frutta, te ne fotti di tutto questo.
Forte delle tue convinzioni, metti al corrente la  controparte della tua decisione e te ne vai sbattendo la porta del tuo passato prossimo gettandoti a capofitto nel tuo presunto futuro.
Che per te sarà felice a prescindere.
E all'inizio lo è davvero.
Ti senti libera e liberata, non hai nessuno a cui dover dar conto se non a te stessa.
A volte, neppure.
E' tutto un meraviglioso gogamigoga.
Poi il futuro prende forma, tutto quello che dovevi fare l'hai fatto e ogni tanto getti lo sguardo indietro, ripensi ai tuoi fallimenti e sai che il più grande è quello che hai vissuto per scelta, un giorno di tanto tempo fa.


martedì 6 settembre 2011

Besame mucho

Il bacio è un'arte naturale che non s'impara.
Ho visto due ragazzi baciarsi a centrifuga, non so se hai presente la lavatrice quando romba, ecco appunto, un turbinio di lingue ossessivamente circolanti, uno di quei baci che ti fa calare la libido fino a dissolverla.
E se poi mettiamo quelli che ti lavano la faccia fino a farti sparire ogni traccia di trucco, facciamo bingo, ma al contrario.
Come per il sesso, anche per il bacio ci va una bella dose di fortuna che ti permetta di collimare e incastrarti naturalmente col partner.
Genericamente, salvo qualche eccezionale eccezione,  gli uomini non sanno baciare.
Sono ruvidi, frettolosi o, paradossalmente, lentissimi.
Non so se percentualmente bacino meglio le donne, non ho mai voluto appurare anche se dovrebbe essere una delle mille curiosità da soddisfare, per avere almeno un termine di paragone attendibile, ma ne sono certa a prescindere.
Non foss'altro per il fatto che noi donne mettiamo cuore in ogni cosa.
Anche in quei baci che non avremmo mai voluto dare.




venerdì 1 luglio 2011

I want your sex

Che poi, scopare bene, non significa conoscere ogni figura del kamasutra.
La necessità è annusarsi e riconoscersi, fiutare nell'aria quella voglia di cose banali ma condivise.
A volte, la mancanza di fuorvianti manifestazioni sentimentali, aiuta a lasciarsi andare.
Perchè la trombata fine a se stessa, da luogo a del sano ed ottimo egoismo.
Pertanto si cerca il proprio appagamento attraverso l'appagamento dell'altro.
Fare l'amore viene dopo aver prima fatto del buon sano sesso, dopo aver capito quello che piace all'altro, per compiacerlo e compiacersi di renderlo felice di aver condiviso con noi un'intimità non sempre facile da esprimere.
E a volte, ma poche poche, potresti anche sorprenderti del fatto che da subito si arrivi ad una completezza che davvero non ti saresti mai aspettata.
Quelle e solo quelle, sono le scopate memorabili, quelle che speri di reiterare per sempre, ma che spesso restano  una stella nel mare del firmamento.

mercoledì 30 marzo 2011

Heaven knows I'm miserable now


Da oggi si apre la nuova rubrica: noi, psicologi di noialtri.
Partiamo subito da un classico; chi di noi nella sua vita terrena e terrestre non si è sentito dire almeno una volta "tu meriti di meglio"?
A chi non è mai successo può andare perchè non troverà interesse nell'argomento, gli altri invece possono restare e far risalire i succhi di bile lungamente chetati e soppressi.
Che straminchia mi significa che io merito di meglio?
Oh emerito testa di cazzo, pensi davvero che io non sia in grado di determinare cosa sia meglio per me?
Evidentemente non lo pensi dal momento che me lo fai presente e soprattutto che quel meglio, significa chiunque tranne te.
Ora, prescindiamo dal fatto che sia una totale idiozia, ma brutta sottospecie di pirla (converitela  se siete maschi e vi è stato detto da una femmina), non puoi scaricare la coscienza e la tua irresponsabilità con queste frasi fatte che non significano un cazzo.
Abbi carattere e dimmi quello che vuoi dire davvero, che già solo il fatto di avermi presa per il culo con questo genere di affermazioni, dovrebbe permettermi di seppellirti sotto tre metri di merda.
E non fare quello dispiaciuto mentre imponi questa tua verità sofferta, con lo sguardo mesto di quello che "io non vorrei, ma devo".
Perchè poi, c'hai pure ragione, merito di meglio che non un infame codardo al quale auguro di trovare il peggio del peggio del peggio.
Quindi, non piangete, non soffrite, non abbattetevi quando vi ritrovate a sentirvi dire stronzate tipo questa.
Voi non lo sapete, ma avete appena vinto la lotteria della salvezza dell'anima vostra.
La sua se l'è venduta al diavolo.