Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

Visualizzazione post con etichetta digressioni sulle saggezze popolari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta digressioni sulle saggezze popolari. Mostra tutti i post

lunedì 24 settembre 2012

Money

Lo vuoi un bel luogo comune?
I soldi non fanno la felicità.
Esticazzi, ti rispondo io.
Non ti fanno felice se sei ricco sfondato e sei depresso di tuo, ma se sei alla canna del gas, minchia se ti fanno goire.
Come dici?
La felicità non si compra con i soldi?
Vabbè, ad avercene,  io ci comprerei tutto il contorno.
E poi, torniamo pure a parlarne.

(money - pink floyd)

venerdì 14 settembre 2012

Ho perso le parole


Che io quella cosa lì del "chi sbaglia rompe paga e i cocci sono suoi" non l'ho mai capita.
Che già solo il fatto di prendere coscienza di aver sbagliato  rotto è frustrante, perchè aggiungere dolore alla sofferenza?
E' come continuare a darsi martellate sulla palle.
Ho sbagliato rotto, ne prendo atto, ma non mi rompere a tua volta i coglioni con i tuoi cocci.
Prendili, raccoglili e fanne un po' quello che vuoi.
Che se ti dice bene, li rimetti insieme ed è capace pure che ne viene fuori qualcosa di carino.
E se ti dice male hai solo perso tempo e se li buttavi subito risparmiavi fatica.
Che, alla fine,  ti vien voglia di capirli quelli che non ammettono mai di aver sbagliato rotto.
Neppure davanti all'evidenza.
Saltano a piè pari i tempi passivi e continuano a dimostrare una sicurezza invidiabile.
Che dura solo fino a quando c'è qualcuno pronto a far finta di niente ma nel frattempo,  è un problema che non esiste.
Colui che invece ammette l'errore, oltre al senso di colpa, deve anche scusarsi, cercare di spiegare, trovare il modo di rimediare, più varie ed eventuali.
Quindi, chi sbaglia rompe paga, d'accordo, ma se paga bene, perdoniamolo perbacco!

(che cambiando l'ordine degli addendi, il risultato mica cambia! :)) )




(ho perso le parole - ligabue)






martedì 28 dicembre 2010