Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

Visualizzazione post con etichetta sei un nerd sappilo. Mostra tutti i post
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sabato 26 gennaio 2013

Mambo italiano























Che sono certa che anche a voi capiterà di ricevere mail dall'italiano incerto, nelle quali vi si avverte che la transazione non è andata a buon fine o che avete un pacco da ricevere rimasto in giacenza o che siete il fortunato vincitore di un prodotto pazzesco.
E, nonostante non si siano fatti pagamenti on line, siete certi che nessuno abbia spedito alcunchè, non avete mai posseduto un conto corrente alla banca taldetali, abbiate attaccata al collo una sfiga perenne, siate tentati dall'aprire quella mail.
E fin qui, niente di che.
I guai cominciano quando vi si chiede di impostare identificativi e password.
Che, voglio dire, la puzza di bruciato arriva alle narici come la cacca prodotta dopo aver mangiato una zuppa di cipolle.
Invece qualcuno ci casca.
Inserisce i dati richiesti, e si trova il conto corrente azzerato.
Questo mi lascia credere che la gente a cui capita, non conosca l'italica lingua, e parli esattamente allo stesso modo.
E quindi se lo meriti.
Altrimenti non si spiega come mai ad una richiesta tipo quella dell'immagine, uno entri nel panico più totale e inserisca tutto l'inseribile.
Codice fiscale da idiota, compreso.

domenica 15 luglio 2012

Sapore di mare

Certo è, che le piscine siano diventate una fucina di socializzatori vaganti come mine.
Col tempo, oltre ad essere diventata un'asociale conclamata, ho acquisito una tolleranza che è di gran lunga sotto lo zero.
Quindi tutto quel gran vociare fottendose di chiunque ti stia intorno, quelle battute a doppio senso che dovrebbero far divertire gli astanti, quei costumi striminziti su corpi sfatti, è veramente fastidioso.
Che, voglio dire, ci sono cose veramente sgradevoli agli occhi.
Tipo la signora attempata e imbutreghita che sfoggia un piercing all'ombelico e le treccine jamaicane.
Ma dai, non ti si può guardare.
Che mi puoi dire, se non ti va guarda altrove.
Ma anche no, cazzo.
Se ti sei conciata in quel modo, non volevi tenere un profilo basso, lo hai fatto per farti notare credendoti bellerrima.
Invece fai cagare.
Certo, mica te lo vengo a dire, sia ben chiaro, ma se potessi, lo farei, che magari ti servirebbe pure che qualcuno ti sbattesse in faccia una solenne verità.
E poi, vorrei dire a tutte quelle mammine perfette, che non si parla ai bambini come se fossero dei deficienti.
Che quelli fanno finta di assecondarti, ma in realtà ti guardano e pensano "ma come cazzo parla questa?"
Infine vorrei dire allo spiritosone del gruppo di amici, non fai ridere nessuno, quindi non guardarti intorno dopo aver fatto la tua battuta alla ricerca di qualcuno che sorrida.
Sappi che tutto quello che è possibile fare, è compatirti.
Ah, e vedi di depilarti che tutto quel pelo sulla schiena, oltre a farti assomigliare ad uno zerbino, è veramente vomitevole.

martedì 26 giugno 2012

I know you want me

Confrontarmi con persone che si nascondono dietro l'anonimato al solo scopo di criticare, mi ha sempre fatta sorridere.
A prescindere da possibili rancori che possano celarsi, questo tipo di provocazione mi è sempre parsa inutile.
Le critiche sono assolutamente ben accette se sono costruttive.
Ma le persone che addirittura pretendono di arrivare a psicanalizzarti la vita tirando le somme dei tuoi processi mentali svolti con l'unica speranza di riuscire a ferirti, beh trovo siano assolutamente instabili.
Quindi, dal momento che non hai avuto l'accortezza di prenderti la responsabilità delle tue parole, vediamo cosa suscita renderti protagonista.
 
Un post di rara bruttezza, indice di un serio problema di natura psicosessuale nell'autrice del medesimo.



  1. Il fatto che tu perda il tuo tempo a leggerlo e commentarlo indica che anche la tua normalità sia compromessa!
    Troppo facile nascondersi dietro l'anonimato per stabilire i miei problemi psicosessuali.
    Io sono disposta anche a parlarne.
    E tu?

mercoledì 9 maggio 2012

Didino'

Caro Nerd,
che te lo voglio proprio dire che a volte mi fai cadere i coglioni come le pere mature dall'albero.
Perchè quando ti lamenti del tuo misero stipendio, vorrei ricordarti che:

  • io lavoro 2 ore al giorno più di te e percepisco il tuo stesso stipendio
  • a me non vengono pagati i contributi
  • io non usufruisco della pensione
  • a me non vengono pagate: ferie, permessi, tredicesima, quattordicesima, rol, festività.
  • io non avrò la liquidazione
Quindi, la prossima volta in cui mi dirai che hai avuto un aumento di stipendio scandaloso, non ti stupire se ti salterò addosso per cavarti gli occhi.
Pirla.


giovedì 15 marzo 2012

Bad woman

Da donna a donna, lascia che ti spieghi un po' di cose.
Che una volta tanto mi va di peccare di presunzione e te la sparo qui e avessi le palle per farlo, verrei a spaccarti quella tua dannata faccia di cazzo.
Non basta avere una figa o allargare le gambe per essere una vera donna.
Quello sappiamo farlo tutte.
Sei un essere abbietto e viscido, una donnetta stupida e ignorante, incapace di confrontarsi, capace invero di sfruttare la sua posizione di potere per cementare ostentati deliri di onnipotenza.
Te ne danno la possibilità, tu te la prendi, esattamente come tutti i cazzi a cui hai permesso di sfondarti.
Hai trovato il solito vecchio modo, per aggirare la meritocrazia.
Perchè è così che continuiamo a lasciare che funzioni, perchè il potere agli uomini lo danno quelle come te, che lasciate che questi meccanismi continuino senza interruzioni.
Spera che non t'incontri neppure per caso perchè a questo giro, potrei non rispondere di me.
Che poche volte mi sono incazzata per davvero nella mia vita ma chi mi ha vista, ancora lo ricorda.
E se dovessi farti del male fisico, non piangere maledetta stronza, te lo sei solo meritato. 

(bad woman - motorhead)

mercoledì 29 febbraio 2012

Xibom bombom

Adoro avere la battuta pronta.
Ma non mi succede mai.
Quell'unica volta in cui accade, so già che il giubilo e il tripudio soddisferanno l'ego per giorni.
Così ripenso a ieri, mentre in coda al super, la tipa mi ha sbattuto contro perchè aveva dimenticato le gomme da masticare e mi ha risbattuto contro per tornare a pagare.
Io, senza rendere visibile la collera che stava prendendo il sopravvento e con tono apparentemente serafico, l'ho guardata e le ho chiesto in quanto tempo pensava che il termine "permesso", avrebbe fatto la sua prima apparizione nel vocabolario.
Purtroppo credo non l'abbia capita.
A volte essere sottili ha i suoi svantaggi.
Un "e che modi!", magari anche un po' urlato, avrebbe sortito effetti più soddisfacenti.

(xibom bombom - as meninas)

(il titolo e la canzone non c'entrano una fava, ma mi mette allegria ogni volta che la sento e nel video c'è comunque un eloquentissimo gesto dell'ombrello che, a mio avviso, non nasce con lo stesso significato che gli daremmo noi, ma chi se ne frega!)

Piccolo aggiornamento odierno:
Sono tre giorni che per venire a Beinasco, lungo il curvone di Corso Orbassano sono ferme file e file di camionette di ogni tipo di forze dell'ordine che  innescano inesorabilmente code chilometriche di curiosi rimbambiti.
Rivolgendomi ad uno di loro mi è sfuggito un "vai avanti coglione e se ti piacciono tanto le macchine dei carabinieri comprati le miniature"
Ma avevo il finestrino chiuso e la battuta si è spenta sul tappetino tra il freno e la frizione.

martedì 21 febbraio 2012

It's raining men

Che alcuni comportamenti degli uomini mi risultano incomprensibili.
Va bene che pensano semplice, ma alcuni sembrano aver appena abbandonato il pleistocene.
Quindi, in un momento di massima benevolenza, detterò poche e semplici regole comportamentali che, oltre a fingere di non vedere per evitarvi imbarazzi, ci disgustano.
  1. Se ti prudono i maroni, evita di ravanare mentre sei in compagnia di qualcuna.
  2. Se sei in macchina, non è obbligatorio scaccolarti al semaforo.
  3. Se una volta tanto fai il galante tenendo la porta mentre entra una signora, ed eviti di fargliela arrivare sulla faccia, lei non si offenderà.
  4. Se ti scappa una scoreggia, non è necessario che lo sappia anche la vicina del sesto piano, che tanto lo sa che sei tu del secondo.
  5. Se la cena ti è piaciuta particolarmente, non è con un sonoro rutto che onorerai la cuoca.
  6. Se sei con una donna, non buttare gli occhi nella scollatura o sul culo della prima sconosciuta che passa.
E ora si apre la gara del "io non sono così" e del "lo fate anche voi" che è anche vero, ma voi non avrete mai la nostra discrezione!

giovedì 27 ottobre 2011

Driving in my car

Il linguaggio dei segni è fondamentale anche per chi non ha problemi d'udito.
Se sei nella condizione di non farti capire attraverso le parole, hai a disposizione moltissime altre cose che ti danno la possibilità di renderlo fattibile.
Con tutto questo puoi svolgere qualsiasi attività nel silenzio più assoluto.
Perfino litigare.
Ecco come questo linguaggio universale, che non ha bisogno di traduzioni, può essere applicato nel quotidiano:
Personaggi e interpreti
- un tizio  testa di cazzo, pertanto da qui in poi tdc, che dalla corsia centrale vorrebbe insinuarsi su quella di destra
- amour che viaggia già di suo sulla corsia destra e che non si è minimamente  avveduta della presenza di tdc ed ha continuato per la sua strada
- mani, labiale, linguaggio del corpo ed espressioni del viso in ordine sparso.
Svolgimento
Tdc: riesce a spostare il mezzo tra le corsie mettendolo esattamente dietro quello di amour, ed intraprende il suo dialogo muto; mano aperta e leggermente rivolta in avanti, faccia rincagnita e lampi dagli occhi.
amour: mano chiusa a conchetta, pollice a chiudere sulle altre dita, movimento verticale del polso, labiale determinato
tdc: labiale altrettanto inconfutabile dito che picchietta la tempia destra.
amour: da vera contessa, terzo dito, uno a caso e ciao ciao con la manina.
tdc: esplosione della giugulare
amour: espressione vittoriosa e gaudente mentre gloriosamente prosegue verso la sua meta.





lunedì 17 ottobre 2011

Take on me

Sono diventata una riserva da cui attingere.
Questo post, l'ho trovato qui, qui, qui, qui, e qui con l'aggiuntina di quest'altro.
E mi limito a questi perchè mi sono saltati all'occhio, al naso e all'orecchio destro che il sinistro l'ho chiuso perchè non fosse anche lui costretto ad ascoltare gl'improperi che andavo pronunciando.
Ora, sono a conoscenza del fatto che una volta messe in rete, le parole diventino un dono e uno se ne possa servire come fosse al mercato del pesce, ma quello che mi disturba è attribuirsene il merito.
Ma non ti senti un emerito stronzo?
Non ti vergogni neppure un po' a far credere di avere tutta questa meravigliosa sensibilità che non è tua ma che qualcun altro ha costruito?
Sei come un virus.
Ma tu lo sai come ci si sente?
Come se ti avessero svaligiato la casa e ti avessero pisciato sul divano.
E spero che prima o poi capiti anche a te.
E non parlo di prenderti uno scritto.
Del resto mica produci, tu rubi!