Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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giovedì 7 febbraio 2013

Piange il telefono

Sono un donnino a modo, io.
Nonostante abbia un debole ossessivo compulsivo nei confronti dei cellulari, che per me sono come i diamanti per certe donne, tanto che  mi fermo davanti alle vetrine a guardarli come si farebbe con certi anelli e quasi ci sbavo che quando passo devono starmi dietro con lo straccetto, ci sono situazioni e momenti in cui mi scordo di possederlo.
Al cinema, al ristorante, dal medico, per citarne qualcuno, metto la vibrazione, che per me che lo tengo nella borsa, equivale a spegnerlo.
Quindi, si può avere una passione per certe cose, ma nel pieno rispetto degli altri.
Il vero problema non sta nell'apparecchio, ma nella persona.
Perchè non tutti siamo rispettosi.
Tipo quelli che dopo averti mangiato pop corn nelle orecchie mentre stai cercando di goderti un film al cinema, se ne vanno lasciando dietro un porcile.
Quindi non è mai il mezzo, ma il modo.
Che non è solo dovuto all'educazione ma da come sei tu.
Tipo che mio padre dopo aver usato il fazzolettino di carta, lo getta dal finestrino della macchina.
Che è una cosa che odio.
"Tanto è biodegradabile, mentre le cicche delle sigarette no" mi dice.
Che ha ragione.
Ma la odio lo stesso.

(un ringraziamento a euri, ispiratrice di questo post)

lunedì 2 luglio 2012

L'ombelico del mondo

Essere banali rientra, di fatto, nella naturalità delle cose.
Riuscire ad essere brillanti in maniera universale, è materialmente impossibile, non foss'altro per il fatto che ciò che è noioso per alcuni, non lo è per altri.
Anche a me capita di annoiarmi.
Difatti laddove succede ch'io legga cose che mi ammorbano, passo e vado.
Oppure, se la persona ce l'ho di fronte, o la situazione è estremamente pesante, trovo un modo per andarmene
Capita che far parte della moltitudine sia più naturale.

Se poi vogliamo discutere sui veri problemi che esistono e dei quali dovremmo occuparci invece di perdere tempo a scrivere cagate, beh, allora ognuno di noi dovrebbe prendersi la responsabilità di avere la serietà e l'integrità di farlo.
Io sono una cazzara e non mi prendo questa briga.
I problemi del mondo non li posso certo risolvere, del resto ne ho già abbastanza dei miei.

(post generato come sottoprodotto del sottoprodotto di un commento a "mamma che noia"   di mia_euridice)

giovedì 28 giugno 2012

Hai delle isole negli occhi

Milk ha un blog delizioso.
Sconsigliato ad omofobi, intolleranti e moralisti.
Lui ha questa  capacità di vivere con estrema semplicità le occasioni, gli incontri, la sua sessualità, tale da renderlo invidiabile.
E dentro ogni storia che racconta, nonostante la crudezza di certe immagini che si materializzano nella mente di chi legge, c'è sempre quello strascico di tenerezza che raccogli e che t'invita a riflettere.
Sarebbe bello fosse così a prescindere dal proprio sesso, senza moralismi e inibizioni, in piena libertà di dare e ricevere.
Noi donne, a causa di un sacco di retaggi culturali, siamo rinchiuse dentro all'etichetta secondo la quale se la dai a chi ti pare sei solo una troia e non una che vive la sua sessualità in maniera dinamica. 
Ci hanno provato in tanti a cercare di spezzare gli schemi che incatenano in un ruolo, ma alla fine, tutto sembra ripetersi senza evolversi.
E questo vale per tutti quei circuiti dentro i quali si viene inseriti, nonostante, nella realtà dei fatti, si appartenga alla stessa razza, quella umana.
Probabilmente, la peggiore.


(hai delle isole negli occhi -  tiziano ferro)

venerdì 27 aprile 2012

Time after time

Si da sempre al tempo il ruolo di portar via quello che non ci piace. 
In fondo è solo un modo facile per scaricarci di dosso le responsabilità.








(volete leggere un post meritevole? Allora dovete andare qui. Non avrete a pentirvene!)

domenica 18 marzo 2012

Io vorrei non vorrei ma se vuoi


Mentire a se stessi è un'arte sottovalutata.
E' la miglior difesa possibile.
Certo, la consapevolezza torna a galla con prepotenza all'accenno di un pensiero, ma s'inabissa con la facilità della negazione.

mercoledì 14 dicembre 2011

Forever and ever

Nulla è per sempre, l'amore men che mai.
Non ci si può costringere ad amare eternamente nè a farci amare.
L'amore è amore finchè dura, dopo si dovrebbe avere l'accortezza di chiamarlo con la mutevolezza del suo nome.
E altre bisognerebbe accettare il fatto che possa finire.
E che non sempre esista una giustificazione per il fatto di non amare più, prescindendo da quanto tempo e sentimento si sia dedicato a quell'amore.
Semplicemente smette di esistere.


(forever and ever - demis roussos)

mercoledì 16 novembre 2011

Ti ricordo ancora

Caro Joachim,
sai cosa rende affascinante chi non si conosce?
L'alone di mistero da cui lo sconosciuto è avvolto.
Capita spesso che quando l'oggetto del nostro interesse prende forma e sostanza, l'interesse vada disperdendosi insieme all'alone.
Come quando la nebbia si dirada, lasciando al suo passaggio il mondo intatto e compatto, esattamente uguale a come lo ricordavamo un attimo prima.
E' umano, succede quando la razionalità si sovrappone al sogno o all'idea o all'aura che amiamo creare intorno a quella persona.
L'aspettativa è madre e figlia dell'illusione, la realtà è vittima dell'incapacità di accettare e accettarci dopo esserci conosciuti.
Ci hai mai pensato?
All'inizio di una relazione uno cerca di dare il meglio di sè, evita tutto quello che presumibilmente potrebbe essere fonte di fastidio.
Nel tempo ci si mostra per quelli che si è davvero.
Dovremmo fare al contrario, presentare il nostro peggio.
Pensa quanto saremmo apprezzati una volta tornati noi stessi.

Amour

domenica 9 ottobre 2011

Talking about a revolution

Fare una rivoluzione dentro, non cambia quello che si è fuori!
Cambiare troppo fa perdere i punti di riferimento.
Mononeurone è abituato a lavorare schematicamente.
C’ho solo quello, non posso certo sovraccaricarlo!
Rischio che si dia alla fuga come hanno fatto tutti gli altri!

sabato 26 marzo 2011

Victims


Io sono talmente fulminata, che mi accorgo di sbagliare sempre e solo un attimo dopo aver sbagliato.
Sebbene non preservi da figure di merda a raffica e illimitati sensi di colpa postumi, è un ottimo sistema per non aver paura di nulla.



mercoledì 16 febbraio 2011

Pure intuition


Io e il mio intuito siamo in discreta sintonia.
Lui mi guida, io accolgo i suoi suggerimenti senza far domande imbarazzanti.
Mi fido, raramente sbaglia.
Ha quel guizzo geniale che io non possiedo.
Il giorno in cui dovesse abbandonarmi mi siederò su me stessa in attesa di vedermi passare.

domenica 16 gennaio 2011

Gli uomini non cambiano


Alessandro scrive un decalogo nel quale racconta quello che ha imparato sulle donne.
Posso mai non controbattere?
Naaaaa.
Qui di seguito, il mio decalogo su quello che ho imparato sugli uomini:

1) gli uomini non vedono un casino neppure quando ci sono dentro fino al collo e se lo vedono è perchè c'è una maitresse
2) dimenticano qualsiasi cosa, anche la data del proprio compleanno
3) non notano mai una mazza, neppure quando ci tagliamo i capelli di un centimentro
4) non riescono mai a ricordare il motivo per il quale ci stiamo vendicando dopo anni (a ragione, sempre!)
5) Usano una sola parola per farsi capire con l'ambizione di riuscirci
6) mostrano i loro difetti con assoluta pervicacia, come ruttare dopo un pranzo o aspettare di essere sotto le coperte per emettere effluvi malefici
7) restano sgomenti di fronte ad una domanda alla domanda solo perchè non sanno cosa rispondere neppure alla prima domanda che hanno fatto, pretendendola da noi
8) quando dormono il loro scopo primario è russare
9) è provato che un uomo si masturbi fisicamente quanto una donna faccia mentalmente
10) sono ostinati e testardi e quando dicono no è no...mai che riescano a cogliere le sfumature!

martedì 21 dicembre 2010

Gli ostacoli del cuore


Tu sai cos'è il romanticismo?
Tu pensa che io una volta lo sapevo.
Poi ho vissuto e l'ho dimenticato!

giovedì 16 dicembre 2010

What difference does it make


La differenza sostanziale è che noi donnini, al contrario di voi maschietti, a parte essere brave a farci del male gratuitamente sciogliendoci nell'acido dell'amore non corrisposto e riuscire a non vedere le cose lapalissiane come quando facciamo concorrenza ai cervi e fingiamo di credere di continuare ad essere le uniche e le sole, spesso non siamo dirette.
Noi non diremmo mai al nostro quasi ex, "ti lascio perchè hai il cazzo piccolo e io desidero un uomo superdotato" mentre un uomo non si farà scrupoli a comunicarci che ci lascia per una donna burrosa, dalle tette enormi capace di eccitarlo in maniera esponenziale.
E' nella nostra indole avere la sensibilità di trovare una ragguardevole scusa per arrivare allo stesso compromesso.

martedì 14 dicembre 2010

Sono troppo incazzata per trovare il titolo perfetto!


Ok.
Cominciamo dall'inizio.
Ma davvero ci aspettavamo questo regalo di Natale?
Io ci ho creduto solo un po', ma quando vedi Fini declamare che il suo sarà il partito dell'onestà e vedi mettere Rosso come coordinatore regionale per il Piemonte ti accorgi del paradosso inaccettabile.
Allora capisci che per tutti funziona sempre e solo allo stesso modo e che nessuno è migliore di nessuno.
Sono tutti li a carpire il segreto di chi riesce a metterla nel culo più degli altri.
I
l nano in questo senso è il migliore.
Purtroppo (o per fortuna) non ho più 17 anni e sono fuori quota anche per i suoi festini!
In fondo, lui dice le cose che il popolino vuole sentirsi dire... ier ieri quando ha dichiarato che avrebbe fatto il possibile per salvare il suo governo ha aggiunto che non lo avrebbe fatto per se stesso.
Dalla sala si è levata un'eco di "e per chi?" che più o meno voleva significare "evita almeno di prenderci per il culo"
Alla fine, io so solo che non l'ha votato nessuno eppure è lì, so che ruba e fa il puttaniere eppure è lì.
E non mi basta più chiamare le cose col proprio nome, perchè lo chiamiamo ladro, canaglia, profittatore, che sono incontrovertibili verità, ma non cambia nulla.
E quello che mi fa male, è che nulla cambierà.

(grazie a sto.zitto per avermi dato il la!)

mercoledì 10 novembre 2010

Candle in the wind


Mi è successo d'immaginare il mio feretro.
Mi vedo sempre bellissima.
L'anima mia osserva spettatori avviliti e non, mentre io volo sulle loro teste come ultimo atto consolatorio.
Il sopracciglio leggermente alzato nel vedere gli ipocriti venuti a rendermi omaggio, sui quali cade l'ultima lacrima di sputo...

mercoledì 22 settembre 2010

Shake it up


Quando mi danza il ventricolo, smetto di divertirmi e mi agito molto più che bene.
Mi agito a tal punto che mi shakero e mi verso in un calice da cocktail.

martedì 21 settembre 2010

Simply the best


L'amicizia è come l'amore, un rapporto intimo che non arriva alla trombata ma per certi versi va oltre.
E, come l'amore, va e viene.
Molti ti deludono altri sei tu a deluderli, ma mentre esistono e condividono il tuo spazio e il tuo tempo sono il meglio di quello spazio e di quel tempo.

venerdì 20 agosto 2010

Heal the world


L'umanità fa cagare fino al momento in cui nuoce al nostro sopravvivere.
Ci piace invero, scoprire che ci sono oasi indulgenti e gentili che danno luogo a meraviglia.
Ed ecco che ogni nostra certezza diventa controvertibile.
Nulla è tutto sebbene tutto possa essere nulla!

giovedì 29 luglio 2010

It's not time to make a change


Credo che quella di oggi, sia la generazione che maggiormente si discosti da tutte le altre.
Un esempio ce l'ho in casa mentre gli altri mi vengono forniti dalla rete o dalla televisione.
Come ogni generazione che si rispetti, devo ammettere che anche questa appaia abbastanza standardizzata in parole, opere e omissioni.
Grazie a sandalina ho avuto modo di riflettere ulteriormente sulla differenza enorme che contraddistingue il mio vissuto con quello di questa mala gioventù.
Quando quindicenne pargola dice alle sue amiche "ti amo di bene" o "ti lovvo" rido e m'incazzo in egual misura e mi rendo conto che quella fuori tempo sono io!
Questo è il mondo di faccialibro e iutub, in cui i ragazzi rigettano la proiezione della propria solitudine.
Gemma del sud, per esempio, la fanciulla che sta spopolando con i suoi canali di youtube.
E' l'apoteosi del bisogno di sentirsi celebrata e pur di porsi al centro dell'attenzione continua a mettere filmati paradossali che vengono seguiti per passaparola, in maniera esponenziale.
Bene, io posso dire con assoluta certezza di non essere mai stata così, ma solo perchè il mio tempo era diverso.
Io avevo amici con cui parlare, la piazzetta in cui incontrarci, i citofoni da suonare per poi scappare, le lacrime sulle spalle di qualcuno, le risate e le chitarre e le canzoni.
Loro hanno bisogno di fare notizia di comparire in tv di avere il loro momento di gloria.
Perchè questa non è epoca di rivoluzione sociale è uno dei momenti più trash della storia, in cui la maggiore aspirazione non è fare l'ingegnere o il chirurgo donna ma fare la velina o la tronista.
E devi diventare personaggio, far parlare di te, non importa come.
E' mortificante, ma secondo il nostro punto di vista.
Probabilmente loro considererebbero noioso ed inutile il mio tempo.
Ma siccome sono venute dopo, a me è consentito di giudicarle.
Almeno questa soddisfazione!

giovedì 17 giugno 2010

Amazing


Un post da Macs, mi ha fatto ricordare di un avvenimento poco edificante per me: ho avuto un fidanzato che si addormentava mentre trombava.
A parte il fatto della sensazione d'incredulità e di fallimento, questa cosa mi ha messo non poca inquietudine, non perchè abbia mai pensato d'essere un'artista della trombata ma perchè penso che sia inusuale preferire perdersi tra le braccia di Morfeo invece che tra quelle di una donna, per quanto sia incapace.
Non foss'altro che per amor proprio, vorrei poter dire di averlo drogato prima di qualsiasi performance.
Ahimè così non fu.
Ho creduto di essere noiosa e mi stavo demoralizzando poi ho scoperto che lo strano era lui e ne ebbi la conferma quando lo trovai addormentato sul cesso mentre cagava...
Ovvio che la storia non durò.
Altrettanto ovvio che tutto ciò non si sia mai ripetuto, altrimenti sarebbero assolutamente giustificabili decenni di analisi che sono sempre riuscita ad evitare!