Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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mercoledì 9 aprile 2014

Non ho l'età


Ho firmato il contrattino di cui ho parlato qualche post fa.
Un posto trimestrale che mi garantirà, sopravvivenza permettendo, di far confluire qualche denaro al mio anoressico conto bancario.
Prescindendo dal fatto che non lavorare per anni, renda difficoltoso il reinserimento, ci sono oggettivamente certi tipi di attività produttive dalle quali si esce devastati.
Che uno dice, c'ho bisogno e lo faccio e va bene, ma mai nella mia vita mi era capitato di sperare che i giorni passassero il più velocemente possibile.
Non foss'altro per arrivare all'agognato momento in cui archiviare per sempre quel paio di scarpe antinfortunistiche che quando le togli hai sempre il terrore che si distruggano per autocombustione.
Più un paio di altri motivi sui quali glisso.
Che altrimenti poi si dice che uno c'ha sempre da lamentarsi, che non lavori o che lo faccia.
E' che pensavo che il tempo e l'esperienze servissero per migliorare la professionalità.
Pensavo.
Appunto.

giovedì 10 gennaio 2013

Incantevole

Invecchiare non è un pensiero, ma uno stato di fatto.
Ti senti giovane, fai le cazzate come i raga, hai lo spirito di quelli con un'età inferiore alla tua ma con la saggezza dei tuoi anni, eppure ti guardi allo specchio e vedi quelle piccole rughe, vedi il tuo corpo che cede alla gravità, allontani di mezzo metro il menù per scegliere quale pizza vuoi mangiare, ti chiamano signora.
Se non fosse per questi dettagli, l'età che ti porti addosso sarebbe anch'essa un dettaglio.
Pertanto, riesco a capire quelli che possono permettersi di farsi dare un'aggiustatina qua e la.
Lo fanno per accordare il fisico con lo stato mentale, per apparire come ci si sente davvero.
Per carità, poi c'è anche chi esagera e rischia di sembrare di plastica.
Che a ottant'anni non è che puoi avere l'aspetto di uno di trenta.
Neppure con tutti gli accorgimenti e le chirurgie.
Ma a quarantotto, cazzara q.b., un pensiero ce lo fai.


(incantevole - subsonica)

lunedì 29 ottobre 2012

Time warp

In questi giorni d'imballaggio, ho ritrovato cose che neppure ricordavo di avere.
Tipo i pattini in linea o la bicicletta, che sono in bella vista ma sono quelle cose che non uso quasi mai e che hanno accumulato polvere e dimenticanza.
Ho fatto un giro all'eco centro a smaltire 13 anni di telefoni cellulari, 5 o 6 tra elettrodomestici da impasto, minipimer, spremi agrumi, varie ed eventuali.
Che per una che ha smesso di cucinare sono oggetti inutili e ingombranti.
Devo tornare per disfarmi di un paio di monitor, un computer con un sistema operativo così antico che neppure ricordo quale sia, un paio di televisori a tubo catodico.
Non so più quante volte ho avuto a che fare con il raccoglitore della carta, che non sembra, ma quando si scriveva, se ne accumulava molta.
Tra tutto sto macello, ho rinvenuto il biglietto dello spettacolo a cui ho assistito nel 2002, il rocky horror show, senza il picture, che era dal vivo, ovviamente.
Ricordavo di esserci andata molto prima di quella data, ed ho dovuto rileggerla più volte per avere la certezza che fosse quella.
E, nonostante continui a guardarla, continuo a credere che sia sbagliata, perchè sono certa fossi più giovane.
Che pensavo di essere una persona seria a 38 anni, invece me lo ricordo quanto sia stata cazzona quella sera.
Com'è strano il tempo e il ricordo che si ha di certe situazioni e circostanze.
La vera tragedia è che non miglioro neppure con gli anni.

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