Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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mercoledì 3 ottobre 2012

Torpedo blu

L'arroganza di certe persone e l'indifferenza di certe altre, comincia a diventare vomitevole.
Senza parlare di robine da convulsione che riguardano Fiorito o Penati, restiamo sul leggero.
Il presidente dell'Aler di Lecco, parcheggia la sua Jaguar, nel posto riservato ai disabili.
Il disabile, titolare di quel posto, chiama i vigili che multano il fenomeno e gli fanno spostare la vettura.
Lui, che da tre anni parcheggiava sempre nello stesso posto senza alcuna difficoltà, prima si stupisce poi s'incazza, aspetta che i vigili tornino a svolgere le loro mansioni altrove e taglia le gomme della macchina del disabile.
Siccome è anche pirla, si fa riprendere dalle telecamere.
Ora, il suo partito ne chiede le immediate dimissioni.
Che i dirigenti, capiscono bene che dare il beneplacito a simili cose, oltre che a tutte le altre, rischi di danneggiare l'immagine di una parte politica già piena di problemi.
Per tutta risposta, con l'arroganza propria di chi tutto può, non solo non presenterà le proprie dimissioni, ma lancia velate minacce se il partito lo costringerà ad allontanarsi dal suo ruolo.
Che questi individui, hanno capito bene come funziona tutto l'ambaradan.
Do ut des.
E se tu non des io comincio a parlare e poi son cazzi.
Ma quando cominceremo ad averne abbastanza e ad armarci di forconi?
Ma davvero non siamo ancora stanchi di tutta questa merda?

(torpedo blu - giorgio gaber)


venerdì 28 settembre 2012

Comprami

Ora, se io metto un annuncio per la vendita di uno scooter, mi aspetto che chi risponde possa voler trattare sul prezzo o che, al massimo, mi chieda maggiori informazioni.
Allora vorrei capire quale concetto non sia chiaro.
Se la parte  incomprensibile sia nella forma o nella sostanza.
Fin'ora mi sono stati offerti:
a) una macchina pari importo
che la mia richiesta è di 400 euro e quindi mi stai proponendo uno scassone
b) una palestra da casa compresa di pedana vibrante
sarà che non ho specificato che la modalità pigra è inserita in maniera costante nel mio dna?
c) prestazioni sessuali
ma dai!
E' che mi sa tanto che si sia tornati ai tempi del baratto, domanda e offerta non si compensano col soldo ma con lo scambio di materiali.
Alla peggio, o alla meglio, dipende dai punti di vista, di fluidi.
Ma siccome di roba da buttare ne ho a iosa, tengo duro e aspetto che qualcuno risponda in maniera congrua.
Volendo può chiedere l'aiuto da casa, non può usufruire del 50 e 50 e quando è sicuro, accenderla.

venerdì 13 luglio 2012

Viva l'Italia

Noi italiani, siamo così.
Andiamo, torniamo, diciamo, neghiamo.
Siamo l'eterna contraddizione.
Ho dovuto assistere all'esultanza del nerd, alla notizia che il nano si ricandiderà  alle prossime elezioni.
Che era ovvio che non ci si poteva fidare di quell'addio di qualcuno che ha rubato per una vita, ed altrettanto ovvio è che la gente che lo votava prima, continuerà a votarlo.
E' un po' come la fede.
Gli si crede a prescindere, lo si osanna come se davvero fosse imparentato con dio.
Immancabile il mio travaso di bile.
A Roma, una ragazza raccolta in strada con un'evidente emorragia e con un tasso etilico di tutto rispetto tanto da sfiorare il coma, dice di essere stata violentata da dieci uomini.
Che poi diventa uno.
Che poi diventa un rapporto consenziente ripreso, peraltro, da una telecamera di sorveglianza.
Che in ospedale le hanno dato un numero infinito di punti di sutura per quanto era devastata.
Che poi sono diventati due. 
Siamo così approssimativi, che esultiamo ancora prima di vincere
Siamo mutevoli e condizionabili e prevalentemente, ci piace andare nella direzione del vento.
E se porta con sè odore di merda, è solo più facile seguire la scia.



lunedì 19 settembre 2011

The never ending story



Quello che dice, in sostanza, è questo:
"Se tu sei una bella donna e ti vuoi vendere, lo devi poter fare. Perché anche la bellezza, anzi, soprattutto la bellezza, come dice Sgarbi, ha un valore. Se tu sei racchia e fai schifo te ne devi stare a casa. Perché la bellezza è un valore che non tutti hanno e viene pagato. Come la bravura di un medico, è così. Chi questo non lo capisce dice che il ruolo della donna viene minimizzato, ma allora stai a casa e non mi rompere i coglioni. Tarantini non ha scoperto l'acqua calda. Questo sistema esiste da tantissimi anni, dalla Prima Repubblica. L'imprenditore che non usa la donna tangente userà le mazzette. Se sei un imprenditore onesto non fai un gran business, rimani un piccolo. Se vuoi aumentare i numeri devi rischiare il tuo culo. E' la legge del mercato. Più in alto vuoi andare e più devi passare sui cadaveri. Ed è giusto che sia così. Però qui non viene capito, perché c'è un'idea cattolica, morale, è quello che mi fa incazzare, l'idea moralista della sinistra. Che tutti devono guadagnare 2.000 euro al mese, che tutti devono avere diritto: no no, qui è la legge di chi è più forte, di chi è il leone. Se tu sei pecora, rimani a casa con 2.000 euro al mese. Se tu invece vuoi 20.000 euro al mese ti devi mettere in campo e ti devi vendere tua madre.
Molte donne avevano abiti da 5.000 euro, smeraldi. Che faccio vado con una pezza da 100 euro? Minimo un abito di Prada da 1.000 euro. Vai lì davanti all'imperatore con la collanina del cinese? Lui è un esteta e apprezza che tu vada vestita bene".
Chi è a dirlo?
Terry De Nicolò, l'ultima delle escort del nano di Arcore.

Il problema?
Non riuscire a trovare un appiglio per rendere controvertibili queste affermazioni!