Mi chiedo spesso quale sia il motivo per il quale le donne si mettano in stato di sottomissione mentale rispetto all'uomo.
La donna aspetta.
Aspetta che sia lui a chiederle di uscire, sia lui a baciarla per primo, sia lui a certificare lo stato di relazione, sia lui a chiederle di sposarlo.
Manca equilibrio, in questo gioco tra sessi.
Lei parte sempre da un livello inferiore.
Se lui non la chiama, lei ribolle accanto al telefono, controlla l'orologio ogni 15 secondi o che il mezzo di comunicazione sia perfettamente funzionante.
E' lui che definisce se si è amici, amanti o fidanzati e non necessariamente in quest'ordine.
Ovvero, lei deve aspettare un cenno di conferma o di smentita.
Prima di allora si è nulla.
Quando va bene si è due persone che si vedono.
Se lei tenta l'approccio per prima, l'istante dopo le resta appiccicata l'etichetta di quella che la da a tutti.
Anche se nessuno l'ha mai vista.
Lui è quello che per antonomasia ragiona col pisello, quello freddo, insensibile e dispersivo, lei quella che mette il cuore ovunque, innamorata al primo sguardo, attenta e sempre a disposizione.
Che poi, lasciando perdere l'erba e tutto il fascio, è spesso così.
E qui riporto una frase rubata ad uno che l'ha rubata a sua volta e che cita testualmente ""Le illuse aspettano IL PRINCIPE AZZURRO... Le sagge hanno capito che essere la principessa di un PIRATA è molto meglio."
Secondo me, quelle che davvero hanno capito tutto, sono quelle che hanno smesso di aspettare sia il principe che il pirata!
(un giorno credi - edoardo bennato)



