Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

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lunedì 9 gennaio 2012

Shoplifters of the world unite

Oggi, nel mio salone di bellezza, il famosissimo "chez moi", ho avuto modo di constatare di avere l'attaccatura dei capelli come Diabolik.
Hai presente no?
Le due arcate e la punta in mezzo.
Ecco, così.
Che io la nascondo sotto il frangione, ma resta il fatto che quando siamo io e la me stessa riflessa, ci guardiamo a lungo.
Controlliamo il neo tra le sopracciglia, quello sul mento modello strega Bacheca che contiene in se un nido pilifero inesauribile che ci premuriamo di estirpare con continuità, diamo un'occhiata al decadimento in atto, alle rughe d'espressione (seee vabbè) e constatiamo che e quanto l'inevitabile prenda il sopravvento nonostante tutte le nostre attenzioni.
Ma sto divagando.
Prendere coscienza del fatto di essere parzialmente somigliante a  Diabolik è stata un'illuminazione.
E' quello il mio destino.
Ora so cosa devo fare.
No, non diventare un fumetto, ma diventare una ladra spietata e vincente, priva di scrupoli, fredda e determinata.
Del resto anche Diabolik non era altro che un nick.
Il suo vero nome era Walter Dorian.
Oddio, non proprio vero, aveva rubato anche quello.
Comunque, parto un passo avanti a lui perchè il mio vero nome, lo sanno veramente in pochi.
Finalmente ho trovato la mia strada.
Se riuscissi a percorrerla in Jaguar sarei anche più contenta.

sabato 10 dicembre 2011

Everybody wants to rule the world

La Me Santa: dopo quanto tempo la si può dare senza essere soggetto di critica,  giudizio e pregiudizio?
La Me Zoccola: che importanza ha? L'uomo ti giudicherà comunque. Sarai catalogata come quella facile se la mollerai in tempi brevi o una che gliel'ha fatta sudare se avverrà dopo un serrato corteggiamento. La sostanza non cambierà e tu magari avrai aspettato un sacco di tempo pensando di fare bene e vivrai una delusione cocente constatando che tutta quell'attesa per una trombata insoddisfacente, potevi risparmiartela.
Invero sarà una trombata mitica e maledirai di aver aspettato così a lungo.
Santa: è giusto essere fedeli?
Zoccola: a sè stessi si, sempre e comunque. 
Santa: perchè l'uomo non è mai sottoposto allo stesso grado di giudizio della donna?
Zoccola: il fatto che sia possibile sottomettere una donna mentre con l'uomo è quasi impossibile se non c'è risposta, ci pone in una sorta di livello inferiore secondo il quale chiunque ci può prendere mentre a noi non è concesso lo stesso privilegio. E' per quello che  non ci accontentiamo di chiunque, ma scegliamo. Perchè abbiamo imparato dai nostri limiti. Gli uomini continuano a inzuppare il biscottino ovunque capiti perchè sono rimasti dei primitivi. E adesso dimmi, chi si trova davvero a un livello superiore? 
Santa: Noi, credo. Quindi dargliela quando si ha voglia, amarsi prima di amare ed essere orgogliose di essere donne.
Zoccola: Esatto e ricordati che è più facile trasformare una santa in zoccola che viceversa.