Oggi, nel mio salone di bellezza, il famosissimo "chez moi", ho avuto modo di constatare di avere l'attaccatura dei capelli come Diabolik.
Hai presente no?
Le due arcate e la punta in mezzo.
Ecco, così.
Che io la nascondo sotto il frangione, ma resta il fatto che quando siamo io e la me stessa riflessa, ci guardiamo a lungo.
Controlliamo il neo tra le sopracciglia, quello sul mento modello strega Bacheca che contiene in se un nido pilifero inesauribile che ci premuriamo di estirpare con continuità, diamo un'occhiata al decadimento in atto, alle rughe d'espressione (seee vabbè) e constatiamo che e quanto l'inevitabile prenda il sopravvento nonostante tutte le nostre attenzioni.
Ma sto divagando.
Prendere coscienza del fatto di essere parzialmente somigliante a Diabolik è stata un'illuminazione.
E' quello il mio destino.
Ora so cosa devo fare.
No, non diventare un fumetto, ma diventare una ladra spietata e vincente, priva di scrupoli, fredda e determinata.
Del resto anche Diabolik non era altro che un nick.
Il suo vero nome era Walter Dorian.
Oddio, non proprio vero, aveva rubato anche quello.
Comunque, parto un passo avanti a lui perchè il mio vero nome, lo sanno veramente in pochi.
Finalmente ho trovato la mia strada.
Se riuscissi a percorrerla in Jaguar sarei anche più contenta.

