Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

giovedì 22 settembre 2011

I dreamed a dream

Ho fatto un sacco di cose interessanti nella mia vita.
Ma se mi soffermo e ci penso davvero, tutto questo interesse diventa ordinario.
Alla fine non mi pare di aver fatto nulla di che.
Diciamo pure che ho fatto cose che fanno tutti, chi più chi meno.
Diciamo anche, che sono molte più quelle che non ho fatto (ancora)

Piccolo elenco di tutte quelle cose che mi mancano:
- entrare in un sexy shop, che mi dicono siano posti istruttivi e pieni di robine carine
- avere una fotografia ignuda, se togliamo quella classica di quando hai circa 4 mesi dopo il bagnetto o quella a 2 anni mentre impari a usare il vasino che a cagare hai imparato un secondo dopo essere nata.
- sniffare cocaina, sono troppo cagasotto e, visto che una canna mi fa collassare, evito di venire a conoscenza di quello che potrebbe succedermi se osassi tanto.
- spinzettarmi le sopracciglia, le preferisco a nido di rondine che ad ali di gabbiano
- cantare in un karaoke che sono di una timidezza esasperata ed esasperante ed è facile che mi senta fuori posto e fuori luogo in ogni posto e in ogni luogo
- parapendio e affini che se proprio devo farmi venire un infarto a quel punto preferisco cadere con un aereo che mi porta indietro dopo essere stata in un posto meraviglioso
- baciare una donna, ma questo già lo sapete
- trombare con una donna: le trovo tutte meravigliose, intendiamoci, ma non potrei andare oltre un bacio che già con gli uomini c'ho le mie belle difficoltà! 
- ucciso o torturato qualcuno, nè fisicamente tantomeno psicologicamente. Mi manca la capacità per entrambe le possibilità.
Perchè dietro questo cuore cinico, si nasconde una personcina buona, a volte troppo buona, fin stupida in certe occasioni, ma pronta a riprendersi sempre in mano la propria vita e la propria esistenza e ricominciare a fare cose.
Sempre le stesse.

 



martedì 20 settembre 2011

Confusione

Ti piacerebbe sentirti dire che mi manchi.
Non è così.
E non perchè te ne sei andato un giorno, lasciandomi sola con le mie rovine.
Neppure perchè il tempo cura ogni ferita.
Semplicemente il modo mio, la mia reazione a fatti che diventano misfatti nell'ordine cronologico della quotidianità, è resettare, cancellare le tracce di un dolore vissuto ed evolverlo in un ricordo del passato.
Archiviarlo nella memoria sommersa, incapace di tornare a ferire nel caso riemergesse.
E' ridicola la faccia che ti s'incolla addosso quando noti la mia indifferenza, come se ambissi a provocarmi ancora qualsiasi tipo di emozione o impertinenza.
Una reazione, insomma, una qualsiasi che possa far pensare che una volta ci fosse intimità d'istinto e di pensiero.
Il nulla intorno ti offende più della rabbia remota che ti ho mostrato quando ancora mi leccavo le ferite.
Riempivo il corpo delle mie bave, per cancellare le tue.

lunedì 19 settembre 2011

The never ending story



Quello che dice, in sostanza, è questo:
"Se tu sei una bella donna e ti vuoi vendere, lo devi poter fare. Perché anche la bellezza, anzi, soprattutto la bellezza, come dice Sgarbi, ha un valore. Se tu sei racchia e fai schifo te ne devi stare a casa. Perché la bellezza è un valore che non tutti hanno e viene pagato. Come la bravura di un medico, è così. Chi questo non lo capisce dice che il ruolo della donna viene minimizzato, ma allora stai a casa e non mi rompere i coglioni. Tarantini non ha scoperto l'acqua calda. Questo sistema esiste da tantissimi anni, dalla Prima Repubblica. L'imprenditore che non usa la donna tangente userà le mazzette. Se sei un imprenditore onesto non fai un gran business, rimani un piccolo. Se vuoi aumentare i numeri devi rischiare il tuo culo. E' la legge del mercato. Più in alto vuoi andare e più devi passare sui cadaveri. Ed è giusto che sia così. Però qui non viene capito, perché c'è un'idea cattolica, morale, è quello che mi fa incazzare, l'idea moralista della sinistra. Che tutti devono guadagnare 2.000 euro al mese, che tutti devono avere diritto: no no, qui è la legge di chi è più forte, di chi è il leone. Se tu sei pecora, rimani a casa con 2.000 euro al mese. Se tu invece vuoi 20.000 euro al mese ti devi mettere in campo e ti devi vendere tua madre.
Molte donne avevano abiti da 5.000 euro, smeraldi. Che faccio vado con una pezza da 100 euro? Minimo un abito di Prada da 1.000 euro. Vai lì davanti all'imperatore con la collanina del cinese? Lui è un esteta e apprezza che tu vada vestita bene".
Chi è a dirlo?
Terry De Nicolò, l'ultima delle escort del nano di Arcore.

Il problema?
Non riuscire a trovare un appiglio per rendere controvertibili queste affermazioni!



venerdì 16 settembre 2011

Pillole di mailzzzzz

Dopo aver creato l'uomo Dio creò la Mucca e disse:
- Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole,
figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile.
Ti concedo un'aspettativa di vita di 60 anni.
La mucca rispose:
- Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni?
Guarda 20 vanno benissimo tieniti pure gli altri 40! E così fu.
Il giorno dopo Dio creò la Scimmia e disse:
- Dovrai divertire la gente fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per
farla ridere. Vivrai 20 anni.
La scimmia obiettò: - 20 anni a fare il cretino? Mi associo alla mucca e te ne
restituisco 10! E così fu.
Il giorno successivo Dio creò il Cane e disse:
- Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo abbaiando a
chiunque si avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di 20 anni.
Il cane replicò: - 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri?
Guarda 10 sono più che sufficienti tieniti pure gli altri! E così fu.
Infine Dio chiamò disse l'Uomo e gli disse:
- Tu non lavorerai non farai altro che mangiare dormire scopare e divertirti come un
matto. Ti assegno 20 anni di vita!
L'Uomo implorò:
- Come 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la mucca ti
ha restituito 40 anni il cane 10 e la scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80;
dalli tutti a me!!! E così fu.
Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo
altro che mangiare dormire, giocare, scopare, godercela e non
fare un cazzo;
per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la
famiglia;
per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini
e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti.


martedì 13 settembre 2011

Shut up and drive

Siccome non piace farci mancare niente, abbiamo (io e me stessa) preso in considerazione di farci ammaccare la fiancata della macchina accertandoci di avere tutta la ragione del mondo.
Che noi (io e me) siamo furbe, facciamo le cose per bene.
Il carrozziere a cui mi sono rivolta mi ha fornito la macchina di cortesia.
In realtà la cortesia gliela faccio io che codesta vettura la porto in giro senza vergognarmi.
A parte il fatto che sia targata Betlemme, abbia un sedile, un volante, un pomello del cambio e un motore, tutto il resto manca.
Manca l'aria condizionata, che mi tocca tornare a casa in uno stato pietoso, manca un'autoradio, anzi c'è ma è finta ed ha il mangiacassette che non so da quanti millemila anni non vedevo più un oggetto così obsoleto, mancano gli alzacristalli elettrici, che ogni volta in cui tiro giù il finestrino rinforzo la muscolatura del braccio destro sinistro datosi che al finestrino sinistro destro non ci si arriva, manca la chiusura centralizzata, che mi tocca tornare indietro tutte le volte perchè non sono abituata a inserire la chiave e mi ostino ad andarla a chiudere nonostante abbia piena consapevolezza che nessuno se la porterà via.
Sono praticamente certa, che le micro machines che puoi guidare senza patente, siano più accessoriate, per intenderci.
E' un giocattolino che comunque e per fortuna, mi porta dove devo andare.
Male, ma mi ci porta.

domenica 11 settembre 2011

Sex and drugs and rock n' roll

La morte di una ragazza durante un gioco erotico fa scoprire, come se fosse una novità, l'arte del bondage.
Non la conosco e non la giudico e, nonostante sia digiuna sull'argomento, so comunque che esiste e che una larga parte di persone gioca abitualmente con partners consenzienti.
A parte i moralismi ed i giudizi gratuiti dei soliti bigotti, che chiamano "perversioni" i compimenti di tali attività,  non capisco perchè ogni volta in cui ci scappa il morto, si attribuisca la responsabilità alla droga, in special modo alla marijuana.
Se sono un pirla e faccio un errore,  mica è detto che mi sia fatto una canna!
Invece si usa aggiungere vizi ai vizi, come se raddoppiarlo lo rendesse più pericoloso che non fare una cosa o l'altra in tempi diversi.
Quindi se fumo cannabis e basta, ho altissime possibilità che non succeda nulla.
Allo stesso modo se mi faccio legare per un shibari e null'altro.
Resto un po' scettica.
Io continuo a pensare che se una cosa deve andare male, così sarà, a prescindere dal numero di azioni che si associano.
Del resto, non è una catena di eventi imprevisti quella che fa succedere le cose?





martedì 6 settembre 2011

Besame mucho

Il bacio è un'arte naturale che non s'impara.
Ho visto due ragazzi baciarsi a centrifuga, non so se hai presente la lavatrice quando romba, ecco appunto, un turbinio di lingue ossessivamente circolanti, uno di quei baci che ti fa calare la libido fino a dissolverla.
E se poi mettiamo quelli che ti lavano la faccia fino a farti sparire ogni traccia di trucco, facciamo bingo, ma al contrario.
Come per il sesso, anche per il bacio ci va una bella dose di fortuna che ti permetta di collimare e incastrarti naturalmente col partner.
Genericamente, salvo qualche eccezionale eccezione,  gli uomini non sanno baciare.
Sono ruvidi, frettolosi o, paradossalmente, lentissimi.
Non so se percentualmente bacino meglio le donne, non ho mai voluto appurare anche se dovrebbe essere una delle mille curiosità da soddisfare, per avere almeno un termine di paragone attendibile, ma ne sono certa a prescindere.
Non foss'altro per il fatto che noi donne mettiamo cuore in ogni cosa.
Anche in quei baci che non avremmo mai voluto dare.




mercoledì 31 agosto 2011

Se telefonando

Si addentrò in un ginepraio per ritrovare i poteri empatici persi negli anni scuri della sua esistenza.

Inciampò nei rovi e si graffiò.
Pensò che essere al corrente di tutti i nomi clinici delle patologie presenti nel proprio corpo fosse indice di ipocondria latente.

Li raccolse in una lista e pensò di poterli dimenticare cancellandoli.
Finse di fare una seduta terapeutica sul lettino di uno psichiatra famosissimo e cominciò a parlare.
Cominciò a parlarsi.
Del suo passato, del suo presente
Il futuro no, sapeva che sarebbe stato solo il frutto delle sue aspettative.
Le disattese prima ancora che potessero concretizzarsi nel suo immaginario.
S'intossicò saturando la stanza col fumo di sigarette fumate a metà e attese di capire perchè mai ogni cosa ha sempre il 50% di possibilità di finire male.
L'altro 50, peggio.

domenica 28 agosto 2011

Pietre


Pensaci un momento.
E' più facile difendersi dalle botte che dalle parole.
E' un fatto istintivo.

Se qualcuno alza le mani, prima cerchi di proteggerti e subito dopo reagisci.
Se non hai la battuta pronta, sei fottuto, ti piegano, ti feriscono così profondamente che disinfettante e cerotti puoi pure buttarli nel cesso, tanto non ti servono.
Quindi è grande la soddisfazione di quando non sai come e neppure perchè, controbatti con le parole giuste.
Il guizzo difensivo vincente.
E non capisci se ne hai i coglioni talmente pieni che la mente riesce a ragionare senza il tuo ausilio oppure se finalmente hai imparato davvero l'arte della difesa delle tue debolezze.
Che quando la risposta giusta arriva quando tutto è finito, quando a mente fredda ci ragioni e sapresti come rispondere, è comunque troppo tardi.
Ma quell'unica volta in cui hai rincarato la dose e hai vinto, hai perso comunque ma non ti senti morire dentro.

martedì 23 agosto 2011

My Immortal

Ero di schiena quando mi hai sparato appena sotto il lobo sinistro dell'orecchio.
Non ho sentito dolore, ricordo solo la caduta e quel senso di vuoto e il nero che si affacciava agli occhi tra mille sfumature di grigio sempre più prepotenti.
Ho avuto appena il tempo di pensare che morire non fa così male e che smettere di esistere era solo questione di un attimo.
Mi ha sorpresa riaprire gli occhi e capire di essere viva, con quel proiettile conficcato nella carne, a vista, come un brufolo tignoso e purulento.
Ho preso i suoi contorni tra le dita e l'ho estratto con delicatezza.
Chinata sul lavandino perdevo miscugli di sangue e cervello.
Ma ero viva o almeno lo credevo.
Sono salita sulla vespa cinquanta special e, piegando disperatamente ad ogni curva sfidando la gravità, sono venuta a cercarti.
Volevo ucciderti a mia volta, tagliandoti la testa a colpi di morsi.
Sempre che potessi sopravvivere nel vedermi avanzare verso te.
Si temono i morti più dei vivi, su questo contavo mentre, con calma, razionalizzavo la mia vendetta.


domenica 21 agosto 2011

Tintarella di luna

Me lo chiedo sempre per quale motivo dopo essere tornati da una vacanza, ci si metta così poco a rientrare nelle abitudini della quotidianità.
Tipo che sei tornata ieri ma ti sembra già una vita.
Ed è tutto rimasto immancabilmente identico a com'era prima.
Non che basti una vacanza a far cambiare le cose!
Le pareti, i gatti, il rubinetto che non funziona, fai la spesa, paga le bollette.
Andare via è riuscire a rilassarsi dentro un'oasi di tolleranza, immergersi in un torpore d'incredulità, lasciare che la vera parte di noi prenda il sopravvento.
Ma subito dopo aver rimesso i piedi nella landa di residenza, si tornano ad indossare i panni del perfetto cittadino, trucco e parrucco, scarpe e vestiti.
Niente più sabbia tra le dita dei piedi, niente sale sulla pelle.
E pensare di dover attendere i prossimi undici mesi prima di poter tornare a sentirmi un po' più libera, è veramente, ma veramente devastante!

mercoledì 10 agosto 2011

Knock on wood

Quando vai al mare nel medesimo posto che ti ha vista passare dall'adolescenza all'età adulta, è normale incontrare i superstiti di quei tempi e mettersi a chiacchierare del passato come se in realtà, quel passato, non fosse lontano almeno 30 anni.
E' che in fondo non siamo cambiati, siamo rimasti con le stesse facce, qualcuno ha perso i capelli, altri ne hanno qualcuno bianco, possiamo contarci il numero dei figli,  ma infine, siamo i soliti vecchi cazzoni di quando si andava a ballare sgamando l'entrata per assenza totale di pecunia.
Ed è bello ritrovarsi e ridere seduti al bar della spiaggia, col privilegio dello sguardo sul mare da una parte e la consapevolezza che nel nostro passato, c'era già scritto il nostro futuro.

mercoledì 27 luglio 2011

Vieni a ballare in Puglia

Esisto ancora?
Si, esisto.
Presa da mille cose.
Esco alle 08.00 del mattino e rientro alle 08.00 di sera che, grazie al cielo, ho di nuovo un lavoro e un tragitto aggiuntivo di cui avrei fatto a meno.
Ma il peggio è passato, pare.
La sera sono alquanto distrutta, non ho quasi la forza di mangiare.
Perchè a forza di non fare un cazzo, riprendere la retta via non è propriamente una passeggiata.
Nel frattempo, nonostante questa estate non sia degna di essere chiamata tale, gli psicopatici continuano a non mancare.
Che il fatto che sia colpa del caldo è una scusa che non regge più.
Vedi Borghezio per esempio.
Lui mica diventa intelligente quando cambiano le stagioni.
Comunque, ancora un paio di giorni e vado a cercare l'estate, quella vera, quella col sole e il mare.
Che, mi dicono, lontani dalla città, le possibilità d'impazzire calano drasticamente ed io non voglio correre rischi.
Ma questa è solo una scusa!

venerdì 22 luglio 2011

Rewind

Chissà se la tua donna lo sa che mi vedi tutti i giorni e che non manchi mai di approfittare di palesarti a me cercando una giustificazione qualsiasi, una piccola provocazione o solo un filo d'erba.
Chissà se sa che quel libro l'hai regalato a tutte quelle che hai incontrato prima di lei, lei che ha pensato di essere così speciale quando gliene hai fatto dono.
Chissà se le hai raccontato dei nostri amplessi e dei regali e degli anelli perduti tra le lenzuola.
Chissà se sa delle nostre chiacchiere da bar e dei discorsi seri e della musica e di tutto quello che ci siamo scambiati.
Chissà, se davvero sapesse tutto questo, se t'amerebbe ancora come t'ama.


mercoledì 20 luglio 2011

E la chiamano estate

Che voglio dire, di solito di questi tempi boccheggiamo e andiamo di ventilatori a nastro.
Invece, tranne sporadicissime volte, qui sembrano quelle giornate che si vivono ventiquattr'ore prima dell'inverno, che si sa, le mezze stagioni sono un ricordo di epoche remote.
Che perfino la mia macchina è confusa, tanto da pensare che si stia avvicinando il Natale e fa prove tecniche d'illuminazione con alcune lucine che dovrebbero stare spente di default perchè nel momento stesso in cui dovessero persistere col loro fulgore a) mi schianto contro un palo causa sterzo che smette di sterzare b) mi schianto per i medesimi motivi, contro le varie schiere di ciclisti che in questo periodo pedalano senza sudare data la refrigerante e benevola brezza, e che hanno deciso di viaggiare a grappoli, come l'uva, lungo le strade statali che mi tocca  percorrere c) un'avaria motore è assicurata.
In qualunque caso, so già che un ulteriore esborso finanziario è in agguato.
Vogliamo metterci anche quelli che pur essendo muniti di motociclo, dato il persistere del freddo, ancora prediligono la macchina, creando ingorghi inauditi derivati dalla costellazione di cantieri stradali aperti in tutte le principali arterie?
Tra l'altro ne risente la parte destra del mio guardaroba, quello destinato a canottierine, magliettine, gonnelline che ancora non hanno rivisto la luce dall'anno scorso.
Quindi, pregherei il signore del tempo, di riunire l'ufficio tecnico ed aggiustare queste anomalie climatiche, con cortese solerzia.
Che qui da noi, l'estate dura già talmente poco che perdere anche un solo giorno, fa alquanto incazzare.

martedì 19 luglio 2011

Save a prayer

Ora, che Spider Truman possa essere un millantatore, che voglia mantenere (a ragione a mio avviso) l'anonimato o meno, che dica cose che tutti noi già sappiamo, a me poco ne cale.
Penso che finalmente qualcuno abbia avuto la capacità di mettere nero su bianco informazioni che tutti noi bene o male conosciamo, quelle delle quali si parla con indignazione tra pochi.
Che importa che non faccia nomi e cognomi?
Non sono forse quelli dei soliti noti?
In pochissimo tempo ne parlano tutti, ne discutono tutti.
Ora c'è un luogo, che fa paura  dal momento che telegiornali e televisioni si sono preoccupate di annunciare che sia tutta una bufala come se stesse dicendo delle castronerie quando sappiamo tutti quanta verità ci sia in tutto quello che racconta, capace di dare voce ai pensieri di molti, capace di coinvolgere (in questo momento e solo sulle rete) 6881 persone.
Forse, e io lo spero davvero, abbiamo trovato il nostro signor V.
Ora la vendetta spetta anche a noi.


venerdì 15 luglio 2011

I want love

Caro Marco,
a volte mi manchi e non so neanche perchè.
Sicuramente mi mancano i tuoi modi teneri, quelli con i quali fai sentire le persone speciali anche se non lo sono.
Hai questa capacità che t'invidio, anche se a volte mi sono domandata se tutte le persone dalle quali ami farti circondare,  fossero straordinarie quanto me, se il tuo fosse un vezzo caratteriale o se davvero fossi spinto da un'emozione sociale e globale nei confronti di ogni essere presente.
Pur apprezzando questa tua caratteristica, è stato proprio questo il motivo che mi ha spinta lontano.
Perchè far sentire tutti uguali, rende tutti ugualmente ordinari.
Mentre io, volevo solo essere speciale davvero.
Per te.

Baby

mercoledì 13 luglio 2011

Starman

Salve.
Mi chiamo Xzyhk23 e vengo da un mondo lontano.
Sono approddato al vostro pianeta, spinto da una curiosità compulsiva, dettata soprattutto dal fatto che amici e colleghi mi sconsigliavano questa visita sostenendo non ci fosse nulla d'interessante.
Approfittando della somiglianza tra i nostri popoli, mi sono inserito agevolmente tra la folla ed ho potuto vivere direttamente luoghi e usanze che, invero, sono così diverse dalle nostre.
Ho così scoperto quanta importanza diate a fogli di carta colorati e rettangolari che scambiate sistematicamente con della merce, ho osservato che per spostarvi con le vostre piccole capsule, usate un propellente puzzolente.
Per non parlare delle incredibili sfaccettature caratteriali che determinano il vostro comportamento.
Ho preso atto del fatto che, per troppe cose, pochi uomini decidano per la moltitudine in fatto di usi e costumi, di vita e di morte.
Ho visto capi di governo comportarsi come dittatori e re comportarsi come cittadini comuni.
Ho anche scambiato fluidi corporali con una giovane signora che pensando fossi un bambino, continuava ad accarezzare il mio organo di divertimento scambiandolo per un ciuffo di capelli ribelle.
Devo dirvelo, mi avete divertito e mi avete rattristato per la vostra genuina ingenuità, per la vostra capacità di aspettare senza ribellarvi che qualcosa accada senza fare nulla, con pazienza.
Siete paradossali ma unici.
Finchè continuerete a esistere, continuerò ad osservarvi, per capire se nel tempo riuscirete a trovare la capacità di evolvervi  nei vostri stessi confini.

lunedì 11 luglio 2011

Shut up and drive

L'altro giorno,  Pantegana  mi ha chiesto per quale recondito motivo le FiatPanda30 versione anno 1990 siano condotte, che guidate è un termine alquanto azzardato, solo ed eslusivamente da vecchiette incartapecorite.
Mi ha spiegato che in cortile si annoia, ed essendo appassionata di auto, spesso e volentieri s'affaccia dalle grate del cancello di confine col mondo esterno e osserva il passaggio dei veicoli.
Essendo quella antistante, una strada a percorrenza veloce e, vista con i suoi occhi un vero e proprio circuito, gli unici piloti di cui riesce a distinguere il volto è sempre e solo quello di guidatori di FP30, che si rivelano essere sempre ed inevitabilmente delle nonnine ultra ottantenni o più giovani che  portano malissimo l'età che hanno.
Ho cominciato a farci caso per poter approfondire l'argomento ed ho constatato che aveva ragione.Le FP30 sono esclusivamente condotte da cariatidi  che a causa della velocità di crociera standard che prevede l'immissione della prima affinchè il mezzo necessariamente si muova dalla sua aerea di pertinenza, rappresentano a tutti gli effetti dei veri e propri pericoli in quanto ignorano completamente la presenza delle altre marce di cui il mezzo è fornito di serie.
Ho quindi raggiunto Pantegana ed ho confermato quanto già sapeva.
Ha scosso la testa con disapprovazione e sdegno ed è tornata a sguazzare tra le fogne non prima di avermi comunicato che è meglio morire da topone che ridursi a guidare una FP30. 


domenica 10 luglio 2011

Never let me down again

Ciao amore mio (ma posso ancora chiamarti amore?)
Sono rammaricata e delusa.
Sai, non è facile prendere coscienza del fatto che l'uomo che pensavi ti amasse davvero in realtà ti stima, ti rispetta, ti vuole bene e..punto.
Sai, ci sono tante persone capaci di volermi bene, pensavo che non appartenessi alla moltitudine ma che fossi qualcosa più degli altri.
Cosa potrei dire o fare?
Assolutamente niente.
O si ama o non si ama, non si può rimanere sospesi a metà.
L'amore è amore finchè stai bene, se soffri, se stai male non è più amore.
Tu come stai?

giovedì 7 luglio 2011

Asleep

Sono stanca capisci?
Questo mese mi ha divorato le energie.
E poi non ho voglia di fare la raga, sono una donna perdio, e pretendo coccole al bisogno e voglio tutte quelle cose che le donne devono avere per diritto d'esistenza.
Non ho più lo spirito per fiondarmi nei locali fino alle due del mattino di un giorno feriale e scontrarmi ancora con la superficialità di certe persone.
Ho necessità di vivere il mio tempo anche quando fingo che non sia passato.
Ogni cosa deve tornare al suo posto, anche la rabbia che ho dentro deve trovare la sua collocazione legittima e liberarmi da illusori istanti che sembrano rimanere immobili.
Se imparerò ad accettare ed accettarmi, se riuscirò a passare oltre le turbolenze di quest'età che non mi fa sentire nè giovane nè vecchia, allora avrò trovato la mia strada.

martedì 5 luglio 2011

Emozioni

Voler mettere la razionalità in ogni cosa, porta immancabilmente l'emozione su un piano talmente inclinato da indurla a scivolare.
Inevitabilmente si perde la parte più poetica del nostro vivere.
Come essere una luna e non arrivare mai ad essere piena.

Difendiamoci dalla censura!


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domenica 3 luglio 2011

Rimmel

Caro Jonathan,
vorrei solo dirti che anche nei rapporti di amicizia, come in quelli d'amore, ci dev'essere reciprocità nel desiderio di vedersi.
Diversamente diventa, per il protagonista che invano tenta l'approccio, una sorta di accanimento terapeutico, ed io, non sono malata di te.

Samantha

venerdì 1 luglio 2011

I want your sex

Che poi, scopare bene, non significa conoscere ogni figura del kamasutra.
La necessità è annusarsi e riconoscersi, fiutare nell'aria quella voglia di cose banali ma condivise.
A volte, la mancanza di fuorvianti manifestazioni sentimentali, aiuta a lasciarsi andare.
Perchè la trombata fine a se stessa, da luogo a del sano ed ottimo egoismo.
Pertanto si cerca il proprio appagamento attraverso l'appagamento dell'altro.
Fare l'amore viene dopo aver prima fatto del buon sano sesso, dopo aver capito quello che piace all'altro, per compiacerlo e compiacersi di renderlo felice di aver condiviso con noi un'intimità non sempre facile da esprimere.
E a volte, ma poche poche, potresti anche sorprenderti del fatto che da subito si arrivi ad una completezza che davvero non ti saresti mai aspettata.
Quelle e solo quelle, sono le scopate memorabili, quelle che speri di reiterare per sempre, ma che spesso restano  una stella nel mare del firmamento.