Leggere attentamente


ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente

sabato 26 gennaio 2013

Mambo italiano























Che sono certa che anche a voi capiterà di ricevere mail dall'italiano incerto, nelle quali vi si avverte che la transazione non è andata a buon fine o che avete un pacco da ricevere rimasto in giacenza o che siete il fortunato vincitore di un prodotto pazzesco.
E, nonostante non si siano fatti pagamenti on line, siete certi che nessuno abbia spedito alcunchè, non avete mai posseduto un conto corrente alla banca taldetali, abbiate attaccata al collo una sfiga perenne, siate tentati dall'aprire quella mail.
E fin qui, niente di che.
I guai cominciano quando vi si chiede di impostare identificativi e password.
Che, voglio dire, la puzza di bruciato arriva alle narici come la cacca prodotta dopo aver mangiato una zuppa di cipolle.
Invece qualcuno ci casca.
Inserisce i dati richiesti, e si trova il conto corrente azzerato.
Questo mi lascia credere che la gente a cui capita, non conosca l'italica lingua, e parli esattamente allo stesso modo.
E quindi se lo meriti.
Altrimenti non si spiega come mai ad una richiesta tipo quella dell'immagine, uno entri nel panico più totale e inserisca tutto l'inseribile.
Codice fiscale da idiota, compreso.

mercoledì 23 gennaio 2013

Election day

Sto seguendo con molta attenzione i programmi elettorali, quelli in cui tutti promettono tutto salvo poi, una volta eletti, ricordarsi esclusivamente come metterla nel culo alla gente comune.
Ma, siccome a questo giro, vorrei evitare di essere tacciata di menefreghismo per non aver dato "comunquemente" il mio contributo, osservo e medito.
Le facce sono sempre le stesse, quelli che ci hanno portati alla rovina, quelli che hanno fatto finta di fare qualcosa, quelli che ci hanno massacrati con un governo tecnico che nessuno ha voluto.
Insomma è il solito giro di giostra tra i soliti noti.
Ieri sera ho assistito al primo dibattito pacato tra forze politiche opposte.
Per forza, erano tutte donne e nessuna  urlava addosso all'altra.
Se solo avessimo più spirito di squadra, potremmo spaccare il culo ai passeri, ma visto che non è contemplato nel nostro dna, possiamo sempre e solo continuare ad avere ruoli sociali marginali.
Comunque, la Mary Star Gelmini, è patetica.
Mi ricorda quando andavo a scuola e, durante l'interrogazione, a domanda alla quale non sapevo rispondere, portavo l'attenzione su un altro argomento su cui ero preparata.
Lei fa la stessa cosa, quindi non da nessun contributo significativo.
Irene Tinagli, docente di economia in Spagna (?) per la lista Monti, è una che vorrebbe stravolgere i retaggi culturali ai quali siamo legati da sempre.
Che il cambiamento va bene, ma le abitudini che ci sono sempre appartenute, non possono subire violente scosse, ci va pazienza, dedizione, forza e opportunità.
Anna Finocchiaro non ha rivelato nulla che già non si sapesse, anche se lo fa con classe ed eleganza.
Nessuna rappresentante per gli altri movimenti, sui quali mi documento ma che non fanno che ribadire i soliti vecchi concetti.
Alla fine della fiera, io davvero non ho assolutamente idea di chi avrà il mio voto (tranne la certezza che il nano e Bersani non l'avranno mai il primo perchè ha rotto il cazzo al mondo, il secondo perchè l'ha rotto a me).
Allora che fare?



martedì 22 gennaio 2013

Ti sposerò perchè

L'emozione che si scioglie dagli occhi e  fa fremere le mani mentre provi quell'unico anello che  indosserai.
E' una tenerezza che attanaglia il sorriso che si apre cercando di trasmettere sicurezza e dolcezza, plasmati insieme.
Ti sposerò perchè so di quanto amore sei capace, so che per te è per sempre, perchè hai resistito ai miei capricci, hai avuto la costanza di non lasciare mai che gli eventi mi portassero via.
Ti sposerò perchè mai potrei trovare qualcuno che con tutti i suoi pregi, i suoi difetti e limiti, potrà mai somigliarti.
Ti sposerò perchè ho riscoperto quanto t'amo.

domenica 20 gennaio 2013

Parole di burro

E' ovvio che una che sia una chiavica totale a scarabeo,  lo sia altrettanto giocando a ruzzle?
Solitamente perdo.
Gli altri riescono a trovare parole che sono li, sotto gli occhi di tutti.
Tranne i miei.
Perdo anche contro quelli che perdono con continuità.
Tranne con Fra, che mi da tante soddisfazioni e aumenta la mia autostima.
Dee, mi uccide con punteggi vergognosi per me.
Demian mi massacra, tant'è che gioca solo perchè gli rompo i coglioni e faccio lo bambina dicendogli che gioca con tutti tranne che con me.
Poi ci sta pure che tra una partita e l'altra ci passi un'eternità, perchè magari in quel momento stai facendo altro e allora stai giorni interi ad aspettare che l'altro abbia fatto la sua mano e quando tocca a te hai perso l'attimo.
Oppure sei impegnato a fare qualcosa che disturba la tua attenzione.
E i secondi passano e tu, desolata, guardi il tuo punteggio desolante e speri che l'altro abbia fatto cagare più di te.
Ma è solo un'illusione.
Ah, se volete vincere facile, il mio nick è Rapsodia.

mercoledì 16 gennaio 2013

Don Raffaè

Poi dice che bisogna stare calmi, che ci vuole pazienza.
In realtà ci sono cose alle quali non riesco a dare una giustificazione.
Se cerco lavoro, guardo gli annunci, mando il curriculum, spero in un riscontro nel qual caso vado ad un primo colloquio informativo, eventualmente ad un secondo e via così.
Se hai sterminato la famiglia e cerchi lavoro, dai per scontato che sia a causa del tuo passato se nessuno ti chiama.
Neppure ipotizzi che ci possa essere un altro motivo.
Quindi, metti una lamentela su un quotidiano, ti atteggi un po' a vittima, ahimè nessuno mi vuole perchè sono un'assassina, ma non sono più così, quello è il passato, lasciate ch'io possa vivere il mio futuro datemi un'opportunità, e il giorno dopo un imprenditore te la serve su un piatto d'argento, senza c.v. e senza colloquio.
Sostituzione maternità.
Sulla fiducia.
E minchia, dico io, ma se ti puoi fidare di una così, tutte quelle che hanno sperato in quel posto a tempo determinato, magari con esperienze di tutto rispetto, che magari avevano già fatto una bella sfilza di colloqui,  di quelle, che ne facciamo?
Le mandiamo a uccidere la nonna?

(don raffaè - fabrizio de andrè)

giovedì 10 gennaio 2013

Incantevole

Invecchiare non è un pensiero, ma uno stato di fatto.
Ti senti giovane, fai le cazzate come i raga, hai lo spirito di quelli con un'età inferiore alla tua ma con la saggezza dei tuoi anni, eppure ti guardi allo specchio e vedi quelle piccole rughe, vedi il tuo corpo che cede alla gravità, allontani di mezzo metro il menù per scegliere quale pizza vuoi mangiare, ti chiamano signora.
Se non fosse per questi dettagli, l'età che ti porti addosso sarebbe anch'essa un dettaglio.
Pertanto, riesco a capire quelli che possono permettersi di farsi dare un'aggiustatina qua e la.
Lo fanno per accordare il fisico con lo stato mentale, per apparire come ci si sente davvero.
Per carità, poi c'è anche chi esagera e rischia di sembrare di plastica.
Che a ottant'anni non è che puoi avere l'aspetto di uno di trenta.
Neppure con tutti gli accorgimenti e le chirurgie.
Ma a quarantotto, cazzara q.b., un pensiero ce lo fai.


(incantevole - subsonica)

lunedì 7 gennaio 2013

Ci vuole un fiore

Nella mia prima vita, crescevano rigogliose nel mio (?) appartamento, piante di ogni tipo.
Avevo un pollice talmente verde, che Hulk mi faceva una pippa con l'ingoio.
Finito quel periodo transitorio, è finito anche il mio rapporto con la botanica.
So per certo, che ogni pianta che avrà a che fare con me soffrirà, inevitabilmente, di un disorientamento emotivo che la condurrà alla morte.
Per annegamento o per secchezza.
Se poi, mi venisse mai in mente di travasarle per offrire loro uno spazio più congruo, agonizzeranno per un tempo indefinito, affinchè non solo mi penta del tentativo, ma soffra le loro sofferenze.
Pura cattiveria, insomma.
La loro.
E si che ci metto pure impegno.
Ho chetato il mio senso di colpa con le piante finte.
Quando le riconosco.
Perchè capita anche che ne porti a casa qualcuna vera senza accorgermi che lo sia.
Devo solo capire quale delle due ha fatto finta di essere l'altra.

(ci vuole un fiore - sergio endrigo)

venerdì 4 gennaio 2013

Il discorso di capodannno di Balasso.

"ll discorso di capodanno avrei dovuto farvelo a capodanno ma, reduce da un rave party per magnaschei a Pinerolo, mi sono svegliato il 3 gennaio vestito da Oba Oba. Non è mai troppo tardi comunque, quando si tratta di infilare una serie di luoghi comuni a vanvera e sfrittellare ottimismo sul selciato del nostro cammino incerto."




giovedì 3 gennaio 2013

Siam tre piccoli porcellin

Ecco, veramente in testa ho mille idee e mille pensieri, ma se mi metto lì e cerco di trasporli, non esce niente.
Anche questa frase m'è costata uno sforzo sinaptico non indifferente.
Dovrei lasciar perdere, aspettare l'ispirazione o l'inspirazione e poi espirare.
Come il lupo dei tre porcellini.
Soffiare a mille all'ora fottutissime parole che ora non ci sono.
E che a volte uso a sproposito.
Me lo dice sempre mia mamma che prima di parlare dovrei contare fino a dieci.
E prima di scrivere?
Fino a quanto si deve arrivare?

lunedì 31 dicembre 2012

Goodbye blue sky

Fine.
Anche quest'anno.
Nessun proposito che tanto l'esperienza m'insegna che domani è solo un giorno in più di oggi e che ieri è un giorno in meno.
Solo un pensiero per tutti quelli che si sono suicidati in massa o hanno sperperato le loro ricchezze, pensando che il 21 ci sarebbe stata la fine del mondo: siete degli emeriti coglioni!
Comunque, io non vi auguro nulla di buono, ma non per cattiveria, ma perchè solitamente succede sempre il contrario.
Quindi, per il suddetto presupposto, che sia un 2013 di merda, pieno di ostacoli e problemi e un sacco di schifezze e infelicità a tutti voi.
A me soprattutto!

(goodbye blue sky - pink floyd)

giovedì 27 dicembre 2012

Macho man

Del fatto che molti preti abbiano smesso di fare i preti e si siano dedicati ad attività più ludiche, come stuprare qualche bambino dell'oratorio o fare politica dettando legge da dietro una colonna, è fatto noto.
Che il mondo ecclesiastico sia maschilista lo è altrettanto.
Ma che un tal don Corsi da Lerici, si permettesse di dire che se le donne vengono uccise dai propri compagni hanno la responsabilità dell'accadimento, beh, a tanto non era ancora arrivato nessuno.
Del resto è colpa delle donne.
Sono loro a provocare.
Come può reagire un uomo?
Con una sberla, poi un cazzotto, qualche calcio, meglio ancora, facendola sparire.
E senza bacchetta magica.
Invece di prostrarsi e genuflettersi, chiedendo perdono in tutte le lingue del mondo,  il nostro che fa?
Da del frocio ad un giornalista al quale chiede cosa prova quando vede una donna nuda e augura prima un colpo, poi un incidente ad una collega.
Io non so cosa mangino i preti durante le vacanze, se a questo gli abbiano messo nella minestra dei funghi allucinogeni o se ha dato improvvisamente voce a pensieri che custodiva solitari nel cranio da tempo, ma so che nessuno  dovrebbe permettersi tali affermazioni, men che meno un uomo di chiesa, che dovrebbe essere un esempio di pace, spiritualità, perdono.
E poi chiamano mostri i talebani.

mercoledì 26 dicembre 2012

I will survive

Almeno credo!
Dopo essere stata messa all'ingrasso in una due giorni "si mangia si brinda si beve si mangia" tanto da capire come debba sentirsi il tacchino prima della festa del ringraziamento in america, ho deciso che da domani mi darò al fitness selvaggio.
Che poi, io parto sempre piena di buoni propositi, ma si sa che tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo "e il".
Quindi è solo presumibile che mi cimenti in danze selvagge smutandata davanti alla tv, a seguire ed imitare i movimenti dell'insegnante di zumba.
Che io sono notoriamente pigra e la lotta impari tra volontà e fare le cose,  ha un vincitore talmente  certo da non meritare neppure un sondaggio.
Però l'impegno mentale ce lo metto.
Sempre.
Che non sembra, ma son cose.

domenica 23 dicembre 2012

we wish you a merry christmas

Ora, chiariamo che non mi sono ammantata di bontà e che di augurare un buon Natale a coloro di cui non mi frega una ciufola, non me ne importa niente.
Perchè ci sono cose che non dimentico, oppure per quel senso di ribrezzo epidermico che mi commuove perfino, quando l'avverto e mi allerta su certe persone.
Ma ce ne sono altre a cui voglio bene.
E non importa che le conosca personalmente o che non le veda da una vita.
Ed è a loro che mi rivolgo.
Buon Natale a voi, che mi date tanto anche se non ve ne accorgete.
Buon Natale a voi, che mi tendete una mano senza neppure sapere chi io sia.
Buon Natale a voi, che sognate d'innamorarvi.
Buon Natale a voi, che state disegnando il vostro futuro.
Buon Natale a voi, che mi donate parole ogni volta.
E buon Natale a me.

(we wish you a merry christmas)

giovedì 20 dicembre 2012

Some girls are bigger than other

Che me lo devi spiegare come fanno queste neo mamme a partorire ed essere ancora più in forma di quanto lo fossero prima di rimanere incinte.
Tutte splendide, prima con i pancini, poi con un fisico da urlo, truccate e pettinate mentre dipingono le gote dei pargoli con sbuffi di rossetto rosso Valentino.
Io me lo ricordo quando mi è toccato.
Ero più larga che lunga.
I 20 chili ("che cazzo me ne frega, tanto dopo li perdo" certo certo!) che ho messo su durante la gravidanza, non mi permettevano di riuscire ad allacciarmi le scarpe e per lavarmi certe zone, dovevo andare a memoria.
Una volta espulsa l'aliena, ero sfatta e spappolata.
Ho camminato per 2 mesi come se avessi un bastone nel culo, avevo la faccia di uno zombie e truccarmi era l'ultimo dei miei problemi.
Certo, non sono una donna di spettacolo, ma non è che se fai l'attrice o la modella partorisci per interposta persona.
E ci sta che magari a me non sia andato proprio tutto per il meglio, ma trovo incredibile la capacità di certe soubrettine di essere perfette in tempi così brevi.
Che non bastano il sacrificio, la ginnastica, la dieta, le varie e l'eventuali.
Qui ci va proprio un patto col diavolo.
Che se fosse stato possibile, l'avrei fatto anch'io, sia chiaro.
Ma bisogna saperlo trovare o essere al posto giusto al momento giusto.
E io, con i tempi e i luoghi, proprio non ci so fare.

domenica 16 dicembre 2012

Last Christmas

Meno 9 giorni a Natale.
Cazzo.
L'anno scorso a quest'ora, avevo già provveduto a scrivere a Babbo Natale, Gesù bambino, la Befana e a Belzebù.
Quest'anno, il nulla.
Non che mi manchino i desideri e/o la voglia di vedere realizzato qualche sogno, è che ho perso un po' l'incanto.
A ragion veduta, se vogliamo.
Voglio dire, mai una volta che mi sia arrivata in dono una delle 5970 richieste.
Che non è per fare la sborona, ma sulla quantità, la percentuale dovrebbe essere proporzionale al numero.
Invece non funziona.
Magari se non chiedo nulla e non mi creo aspettative, qualcosa arriva.
Magari, appunto.
Allora proviamo così.
Nessuna richiesta e que serà serà (whatever will be, will be)



venerdì 14 dicembre 2012

Noi siam come le lucciole

Se vuoi far politica, oggi come oggi, un po' puttana devi esserlo.
Che tu sia maschio o femmina.
O tutti e due.
Devi saper stare un po' di qua, un po' di là.
Nel caso piegarti a novanta.
Devi dire tutto senza che si capisca niente, che è come dire niente, facendo finta di aver detto tutto.
Devi lasciare a casa, onore e coerenza, correttezza e umiltà.
Devi rifarti la faccia a suon di interventi nello stesso momento in cui ti avvedi che i ceroni e gli stucchi vanificano ogni tentativo di apparire giovanile.
Se perdi i capelli e il trapianto non ha funzionato, devi ingaggiare qualcuno che ti fornisca  uno scalpo ancora caldo di cranio.
Devi promettere di andartene, di tornare, di toglierti di mezzo, di scendere in campo, di vincere, di togliere le tasse.
Devi ricordarti di attribuire agli altri le tue responsabilità, che a loro volta le attribuiranno ad altri che faranno altrettanto.
Devi preoccuparti di infiocchettare la merda tanto bene da farla sembrare appetitosa.
Così, quando la getterai a palate, la gente penserà a quanto è fortunata ad averne così tanta.
E quando ci starà annegando dentro e capirà che forse un po' puzza,  tu sarai pronto a dire che non è vero, che è tutto uno scherzo.
E anche se la maggior parte, presumibilmente, smetterà di crederti, continuerai ad avere i tuoi elettori che non si capisce davvero dove si nascondano che quando li cerchi, non li trovi mai.



mercoledì 12 dicembre 2012

Don't stop me now

Domani arriva la cucina.
Quindi già per cena,  potrò esprimere al meglio tutta la mia arte culinaria
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...........................................
ahahahahah
Ma che ci avete creduto per davvero?
Ho fatto la battuta, ho fatto.
Vabbè, partendo dal presupposto che conosco meglio l'arte culi in aria, ho promesso che quantomeno avrei fatto un tentativo affinchè possa esprimere tutte le mie potenzialità in fatto di cibi.
Magari potrei scoprire cose che voi umani, neppure vi sognate.
Nella peggiore delle ipotesi, tornerò ai miei fedeli quattro salti in padella.
Che non sono io che ballo dentro una pentola.
Sia chiaro!


Anche se forse ci sarebbe stata meglio questa!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Pause

In fondo sono una coatta dentro.
Che esteriormente non lo diresti, che tutti mi dicono che persona fine io sia.
Da fuori, appunto.
Se sono incazzata, tutti i cazzi e i vaffanculo che non si contano, mi relegano al ruolo di scaricatrice di porto.
Uno vecchio, pure.
Mi piace ballare.
E fin qui.
Mi piace ballare la musica tamarra, quella latinoamericana, quella dei tormentoni estivi.
Pure imitare le mosse del pulcino pio, per capirci.
Per il mio compleanno, ho ricevuto zumba fitness.
Non sai di cosa si tratta?
Ora te lo spiego.
Ti metti in mutande e reggiseno davanti alla televisione, attacchi la wii, metti il comando del gioco dentro il cinturone in dotazione, scegli la lezione e imiti i movimenti del ballerino sullo schermo cercando di sbagliare il meno possibile.
Alla fine della lezione, sei sudata che fai schifo, puzzi anche un po', hai la lingua che tocca per terra, ma sei soddisfatta della tua prestazione.
In più resti allenata nella speranza che, prima o poi, riesca a tornare a ballare in un locale vero, talmente tamarro che in confronto sembri davvero la persona fine che tutti credono tu sia.


giovedì 6 dicembre 2012

Round round

Che capita, quando risiedi da pochi giorni in un comune senza conoscerlo, che volendo recarti in posta, ti capiti di arrivare, a piedi, in un posto diverso da quello che pensavi e speravi.
Così, quando ho chiesto al solerte vigile dove mi trovassi, mi ha guardata preoccupato che il mio alzheimer fosse di grado piuttosto avanzato.
Gli ho spiegato a grandi linee quale fosse il mio intento e il motivo della domandona, e lui e il suo collega, commossi, mi hanno accompagnata verso la mia meta.
Come in ogni posto che si rispetti, gli addetti al servizio postale sono assunti per grado di antipatia.
Cosa che mi fa ben sperare per il mio futuro occupazionale.
Ma forse, non sono abbastanza paraculata.
O meglio, non lo sono affatto.
Peccato, che io a diventare odiosa ci metto un nano secondo!

(round round - sugababes)

mercoledì 5 dicembre 2012

La stagione dell'amore

Quando ci innamoriamo, o pensiamo di esserlo, perdiamo tutte le coordinate.
Così, tutto quello che è sempre stato importante, cose, persone, smettono improvvisamente di ricoprire il ruolo che avevano fino all'attimo prima e vengono momentaneamente accantonate.
Nel periodo dell'innamoramento, tutte le proprie energie vengono catapultate unicamente verso l'oggetto del nostro desiderio.
Tutto il resto, sparisce, come per incanto.
E' un po' come accoccolarsi su quella famosa nuvoletta rosa dell'illusione che, proprio perchè effimera, lascerà il tempo che trova facendoci ricadere pesantemente sul suolo della realtà.
Perchè, dopo il periodo delle fette di prosciutto sugli occhi, dei palloncini a forma di cuore che ci portiamo dietro a mazzi, della beatitudine che ci offre lo stato d'innamorati, tutto riprenderà il suo ordine.
Cose e persone.
E tutto, tornerà nella nostra routine a ricordare che quelle cose e quelle persone, sono parte integrante della nostra vita e, alla fine, sono le uniche che non ci abbandoneranno mai.
Nemmeno quando il prosciutto comincerà a puzzare e i palloncini si ammosceranno.



martedì 4 dicembre 2012

giovedì 29 novembre 2012

I will survive

Emergo.
Sono sopravvissuta, nonostante sia ancora in balia di scatole da svuotare e cose da sistemare.
Diciamo che questa settimana è stata sabbaticamente messa in stand by, per riuscire a capire chi fossi e dove fossi.
E ancora di cose da fare ce ne sono.
Diciamo che la casa ha l'aspetto di una casa e non più di un magazzino, diciamo che riesco a lavarmi e vestirmi riuscendo a trovare, senza molti problemi, saponi e abiti.
Diciamo che per essere arrivata da cinque giorni, le cose si sono svolte più rapidamente del previsto.
E, ultimo ma non ultimo, diciamo al tipo che ha cambiato il contatore del gas perchè perdeva, che la prossima volta che mi chiama "sciura" lo rovino!


lunedì 19 novembre 2012

Arrivederci

Ho quasi finito di mettere la mia vita nelle scatole.
Quando le riaprirò, la riavrò con un sacco di cose in meno di cui probabilmente non avevo bisogno.
Per ora resto sospesa, appiccicata al mondo con un giro di nastro adesivo.

(arrivederci - umberto bindi)

venerdì 16 novembre 2012

Non me lo so spiegare

Pensavo che le persone, almeno fino a quando non le conosci e frequenti per un po', possono essere tutto e il suo contrario.
Nel nostro immaginario assumono aspetti e sembianze che non sempre si rivelano esatti.
Puoi arrivare a scoprire che qualcuno che pensavi essere un cinico bastardo, sia in realtà un romantico, oppure qualcuno che pensavi di poter paragonare ad un'acqua cheta, possa rivelarsi una piena.
Le persone sono capaci di stupire e stupirti, sono capaci di disarticolare l'immagine che gli abbiamo costruito intorno e demolire le presuntuose certezze della nostra prospettiva.
E la vera meraviglia è proprio quella di riuscire a sorprendere quando tutto si dava per scontato.


lunedì 12 novembre 2012

Si, viaggiare

Che mica son come la Poison io, che gira il mondo in lungo e in largo.
Sto imparando ogni buca, velox  curva e distributore di benzina della TorinoMilano/MilanoTorino che potrei farla quasi ad occhi chiusi o sotto la pioggia torrenziale di sabato, per capirci.
E lo so perchè io c'ero.
La mia macchina non ha mai passato tanti telepass come in questo periodo, tant'è che il punto blu starà pensando che dev'essere partito qualche circuito al mio apparecchio.
Mi aspetto una telefonata da un giorno all'altro.
Se non dovesse arrivare sarà perchè fanno gli gnorri.
Dunque ci siamo.
Sto per diventare Corsichese, non nel senso di Corsica, ma di Corsico, ridente paesino ai confini di Milano.
Mentre qui dietro casa ho la Dora, li avrò il naviglio, che non è esattamente la stessa cosa, ma almeno non esonda in caso di piena.
Almeno credo.
Piccolo aneddoto: durante una sosta rifornimento sotto il diluvio, lamentandomi per il fatto che non si vedeva una mazza, il gestore ha ribattuto che vista la mia provenienza dovevo essere abituata a numerosi centimetri di neve, altro che quelle quattro gocce di pioggia.
Indossato il mio sguardo perplesso gli ho comunicato che arrivavo da Milano e lui per tutta risposta mi ha detto "ah, ma non è lituana?"
Ora, secondo voi, posso farlo passare per un complimento oppure la prossima volta m'incazzo direttamente?